00:14Io non ce la faccio a non pensare a lui, e non voglio.
00:23I vostri protagonisti, senza svelare troppo della trama, comunicano con una lettera cartacea,
00:31fisica, con delle parole scritte, che è una cosa che adesso si vede poco, perché scriviamo
00:35tutto sui social, su degli schermi. Per voi era importante questa cosa, questo oggetto,
00:40questo simbolo, questa cosa scritta e fisica, che poi però porta a cose più astratte, o
00:46no? Assolutamente sì, per vari motivi, perché è
00:53una lettera d'amore, è scritta, e Luna e il personaggio protagonista si connota molto
01:02per il suo legame con i sogni, ma anche in un certo senso anche con la parte creativa dei
01:11sogni della dimensione artistica. Lei disegna, disegna persino sui muri della sua stanza,
01:17disegna sul suo diario e scrive. E quindi il fatto di comunicare per il scritto, di ricreare
01:26dentro la parola scritta il suo amore per Giuseppe, per noi era un punto determinante. E poi perché
01:34il loro amore impossibile, che si consuma nella distanza, aveva bisogno di un oggetto che lo
01:42rappresentasse. E questo oggetto è la lettera, la lettera d'amore che Luna consegna a Giuseppe
01:49all'inizio del film.
01:52Poi è importante rispetto al senso della storia che raccontiamo e al mondo al quale
01:58questi due ragazzini si oppongono. La parola, la creazione, sono quelle forme di espressione
02:10che ci rendono esseri umani. Quando smarriamo quella capacità di immaginare, di creare, di
02:15avere un rapporto costruttivo e dialettico con ciò che ci circonda e con l'altro da
02:21sé, rischiamo di fare la fine che fanno questi orchi da cui questi bambini sono circondati.
02:29A proposito di orchi, voi avete scelto di non dare dignità di personaggi ai carcerieri
02:37del bambino rapito, la vera storia finisce in un altro modo. Il vostro finale, senza sempre
02:44parlare dei dettagli, è più di speranza. Quindi come mai è importante secondo voi
02:50riscrivere la realtà per dare che messaggio? Cosa volevate dirci?
02:55È fondamentale. Per noi la storia di questo bambino, così come era accaduta, è una storia
03:02non raccontabile. È volendo comunque raccontare la sua storia anche prima di tutto come un
03:12atto d'amore nei confronti di questo bambino dimenticato. Avendo una storia che ha per
03:19protagonista ragazzini, per noi era obbligatorio, senza cambiare o mutare la verità ontologica
03:27dei fatti, creare una prospettiva diversa all'interno della quale fa revolvere questa
03:33storia. Creare la possibilità di una redenzione che, almeno per questi ragazzi, per questi ragazzi
03:44si devono confrontare con un mondo, una realtà violenta, stupida, ottusa, disumana, a cui
03:52loro pongono la loro umanità , i loro bisogni interiori, i loro bisogni d'amore. E allora
03:57la storia non cambia la realtà dei fatti, perché noi ti raccontiamo tutta la realtÃ
04:04dei fatti, anzi non ti sottraiamo nulla, però ti raccontiamo come anche la potenza di un amore
04:16che con determinazione, forza, coraggio, si oppone a quella barbaria lì. E' come proprio
04:25quest'amore riesce a non farsi sopraffare, come noi, andando incontro al nostro destino,
04:30qualunque esso sia, restando esseri umani, non possiamo perdere.
04:37Questo film ha dei simboli tipici delle favole, il bosco, il lago, e mescola vari generi, perché
04:45c'è una storia di attualità , però appunto trattata come una fiaba. Rientrate quindi in un nuovo
04:50grande filone del cinema italiano, finalmente, che torna ad affrontare i generi, a mescolare
04:55i generi, vari titoli, penso a vari titoli, Gig Robo, Veloce come il Vento, cioè finalmente
05:00si torna a raccontare storie diverse usando il genere. Siete felici di questo? Vi volete
05:06inserire sempre di più in questa nuova, questo revival del genere o no?
05:13Hai detto bene, finalmente. Il cinema italiano nel passato ha usato i generi, nel suo passato
05:27anche storico, pensiamo all'invenzione straordinaria degli spaghetti western, poi i film dell'orrore
05:35che si giravano, i film di bava, persino i film di fantascienza. Poi tutto questo è finito,
05:44diciamo il cinema italiano si è ridotto in una divisione un po' schizofrenica e riduttiva
05:51tra il film d'autore e la commedia, la commedia commerciale, quasi in una forma di autocensura.
06:04Quindi il fatto che con grande libertà si possano di nuovo usare i generi per noi è solo una
06:12buona notizia. Nel nostro caso poi l'uso dei generi, in questo caso la favola, essenzialmente
06:22la storia d'amore e anche la ghost story è un modo anche per rendere questa storia raccontabile
06:36ed è anche per noi indirettamente un modo per raccontare, per esprimere la nostra urgenza
06:43di racconto di certi fatti siciliani, seppur non andando dritto per dritto, però forse questo
06:52è il modo più interessante, forse è il modo più coinvolgente per lo spettatore.
06:59Lo sapevo che non mi abbandonavi.
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