00:23Ciao, mi chiamo Bercello e sono depresso.
00:26E' una frase spiazzante, una presa di coscienza che può rappresentare il crollo di una vita
00:30o il punto di partenza per una faticosa risalita.
00:33Il punto è che se a pronunciare una sentenza del genere è uno psicanalista,
00:37uno che a sua volta dovrebbe curare e guarire gli altri, allora il problema è più sostanzioso.
00:41Così, quando il malessere interno si tramute in una malattia fisica senza speranza di guarigione
00:46che finirà per renderlo cieco, Marcello decide di lasciare la professione ai pazienti
00:50che riceveva settimanalmente nel suo studio.
01:04Sono tanti, anzi tantissimi gli elementi che rendono ambizioso il terzo lungometraggio
01:09diretto da Massimiliano Bruno, Confusi e Felici, un'opera corale che sotto la vesta di commedia
01:14c'è la delle ponderose riflessioni sulla malattia, in particolare quella psichica, sulla cura e sulla guarigione.
01:19E vai, tedeschi di merda, crocchi fastassi, te!
01:25Si può guarire. Comincia a guardare le cose in maniera un po' diversa.
01:29Perché non approfitta per vedere tutte le cose belle che non ha mai visto?
01:33Rispetto alle due precedenti regie, nessuno mi può giudicare e viva l'Italia,
01:37molto apprezzate dal pubblico per la loro verve genuina ma non perfettamente compiute,
01:41Bruno dimostra un miglioramento sensibile soprattutto nel tentativo di dare una profondità maggiore ai temi trattati.
01:47Confusi e felici però soffre degli stessi problemi di un certo cinema di genere italiano,
01:51più attento al risultato finale che non al percorso necessario per arrivarci.
01:55Eppure ha il pregio di raccontare una storia ricca di implicazioni con un taglio originale
01:59proponendo un ottimismo di fondo che ha un valore inestimabile.
02:03E' oh, sei morta da sei anni, ancora un te l'hanno detto.
02:12Grazie dottore, spero che mi sia utile.
02:14Però mi raccomando, non te lo mangiare.
Commenti