00:00Eccellente! Pronto? Mai!
00:29Ovviamente, vuoi perché è stata la mia opera prima, quindi io avevo tutte le pressioni del caso, e vuoi proprio
00:36per la natura del progetto assolutamente atipico, il fatto di girare con GoPro, con scene con più di 20 camera,
00:42addirittura tutte insieme, soprattutto all'inizio ci sono stati dei momenti di panico, bello in realtà, perché poi tutto, grazie
00:50al cielo, è andato per il liscio, noi abbiamo fatto tantissimi test prima di girare, quindi un minimo di consapevolezza
00:56della follia che stavamo andando a fare ce l'avevamo.
00:58Poi però, quando ti trovi lì, al freddo, col torrente ghiacciato, con stuntmen che si fanno male, paranoia perché gli
01:07attori magari devono fare delle cose pericolose e lo stuntman si è appena rotto il giorno prima, insomma tutta una
01:12serie di cose che, io non ho un ricordo di un giorno in cui eravamo tranquilli, ma non ho neanche
01:19un ricordo di un giorno in cui non ci siamo divertiti e siamo tornati a casa non contenti della giornata
01:24di riprese.
01:26Assolutamente, per me da attore, ecco loro avevano una pressione particolare perché a livello tecnico dovevano gestire questa follia in
01:32cui si sono imbarcati, in cui si erano imbarcati, io per me era il contrario, cioè tutte le limitazioni che
01:38erano per loro erano delle aperture nuove per me mai conosciute prima,
01:42perché come sai un attore va sul set a una scena, una macchina fissata, stai lì, dici quelle battute, qua
01:49al contrario, hai le macchine sul petto, sulla testa, quindi non solo gestisci l'inquadratura, ma hai la capacità volendo
01:57che si ti prende lo schiribizzo, e ci sta nella scena ovviamente, tu prendi, fai 500 metri in corsa e
02:03sei ripreso, e ci sei.
02:06Non hai problemi di fuoco, non hai lo stativo, non hai il problema, lì però c'è la luce che
02:09ti colpisce, quindi mi raccomando, quella è una libertà totale per un attore, perché vuol dire giocare veramente sul serio,
02:16c'è proprio, e avere, come dire, sfruttare la scoperta di un nuovo strumento, perché poi di quello si tratta,
02:26no? L'attore sta a teatro, ha il palco, se stai sul set al cinema, dipende, hai un primo piano,
02:31quindi lavori con la fa, qui era come stare a teatro, ma stai nelle Alpi,
02:35e quindi fai quello che ti pare. Tra l'altro la cosa divertente è che questo setup, questa organizzazione di
02:42set, come dire, prevedeva già al suo interno l'improvvisazione creativa da parte loro e da parte nostra,
02:50perché essendo tutto in divenire, essendo un mondo nuovo da raccontare e da anche proprio girare, lavoravamo veramente in termini
03:01collegiali,
03:02e questa è una cosa che al cinema, almeno per quanto mi riguarda, mi esalta, perché l'attore è sempre
03:06visto come, ah che palle, si vai lì, fai qualcosa,
03:09dite due battute e vattene a casa, tanto il resto lo gestiscono gli altri. Qui c'era una corresponsabilità divisa,
03:16distribuita tra tutti quelli che stavano lì,
03:18perché nessuno appunto, io non è che avevo il camerino strapagato e quindi potevo veramente astrarmi, eravamo nei boschi 12
03:24ore al giorno a sudare o al contrario a tremare dal freddo
03:28per fare questa cosa. Per me questo è cinema, quindi sono contentissimo.
03:35Chi segue, o Fabio Guaglione o Fabio Resinaro su social, più volte hanno parlato di un film impossibile da definire,
03:42rischioso,
03:44quando l'hanno presentato a voi, quando vi hanno chiesto di partecipare, come ve l'hanno raccontato, cosa vi hanno
03:49detto per convincervi?
03:50Ma allora, tutto ciò succedeva un anno e mezzo fa circa, febbraio-marzo 2017, io e Fabio li conosco da
04:00parecchi anni,
04:01collaboriamo loro su progetti miei, io su progetti loro da anni, e mi hanno chiamato e mi hanno detto,
04:06senti, dobbiamo fare un film con Lego Pro, la Chired ha già detto di sì, vorresti girarlo tu.
04:11Io, ovviamente, che fai? Dici di no? Ho detto di sì. Con totale incoscienza, ovviamente.
04:17Poi ho letto la sceneggiatura, ovviamente poi ci siamo seduti al tavolo, l'abbiamo riattualizzata,
04:23perché la sceneggiatura è stata scritta insieme a Marco Sani un paio d'anni prima,
04:27quindi l'abbiamo resa un po' più contemporanea, io ci ho messo del mio, perché io poi vengo dal mondo
04:32della scenografia,
04:33del videoclip, quindi il mio apporto è stato anche molto sull'estetica,
04:37per esempio le maschere del Dark Rider le ho create io personalmente,
04:42è stato proprio un lavoro di collaborazione totale, ma da parte di tutti, loro, gli attori che hanno fatto,
04:52gli operatori, poi proprio con le camere su, e questo è stato meraviglioso da un lato,
04:58e poi col tempo mi ha fatto capire che è stata veramente una cosa preziosa,
05:02perché in Italia è difficile riuscire a mettere insieme della gente che abbia questi know-how nel cinema,
05:08cioè il cinema in Italia, per come ti chiedescono le scuole di cinema,
05:12voi un po' per i generi a cui siamo abituati al cinema italiano,
05:17non è abituato a gestire proprio questo tipo di progetti,
05:20mentre io venendo dal mondo del videoclip, della scenografia, della pubblicità,
05:24ho questa visione un po' più camaleontica anche della regia,
05:30Fabio e Fabio, grande esperienza, loro poi oltre a essere sceneggiatori e scrittori,
05:36si occupano anche di post-produzione, quindi abbiamo proprio unito le forze,
05:39abbiamo tirato fuori qualcosa che a detta di tutti quanti è sicuramente un progetto unico,
05:46bello, ti piace, non ti piace, ma al di là di quello è sicuramente una cosa che lascia il segno,
05:51che poi era un po' quello che volevamo noi.
05:53Prima Lorenzo nel rispondere parlando del set ha parlato di luci,
05:57come si illumina una scena del genere ripresa contemporaneamente da così tante telecamere?
06:02Ma allora, la maggior parte dei casi le scene si svolgevano in esterne e quindi la luce era quella naturale,
06:09anche perché poi il film parla proprio di un evento che viene filmato dal vivo
06:14e quindi le luci devono essere assolutamente naturali,
06:17cioè non si deve capire che c'è un artificio dal punto di vista proprio dell'immagine,
06:22cioè più l'immagine era naturale, meglio era.
06:25Chiaramente qualche piccolo aiutino l'abbiamo avuto,
06:29soprattutto nel location al chiuso,
06:31poi in realtà ci sono delle scene che sono molto curate fotograficamente,
06:34le scene, io ovviamente adesso non posso spoilerare niente,
06:37però delle scene in delle zone dove ci sono anche delle videoproiezioni,
06:40ci sono delle luci particolari, anche perché poi i ragionamenti che abbiamo fatto a monte per migliorare
06:46è che quel tipo di estetica da GoPro, da sport estremo,
06:50ovviamente funziona sui dieci minuti massimo di filmato su YouTube,
06:54ma se fai un film intero tutto così il rischio è veramente che sia tanto ostico.
06:59Noi secondo me siamo stati bravi nel dosare questa cosa,
07:01per cui ci sono dei momenti di azione estrema dove veramente ti sembra di essere con loro sulle bici
07:06o di vivere proprio in prima persona le azioni,
07:09e dei momenti in cui la regia ti lascia un pochettino più a riposo,
07:13come dire, prima di darti poi l'ammazzata successiva.
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