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  • 2 giorni fa
Intervista a Gabriele Salvatores, regista di Napoli-New York, tratto da una sceneggiatura di Federico Fellini rimasta nascosta per anni. Nel cast Pierfrancesco Favino.
Trascrizione
00:00Guardate che eravamo noi, i migranti, una volta dicevano di noi le stesse cose che diciamo noi adesso.
00:12I clandestini, manca a vostra.
00:17Niamo all'America, Carmoniè.
00:18C'è una scena bellissima in cui la bimba viene proprio come attirata dal cinema in cui stanno proiettando Paisà
00:25di Rossellini
00:26e lei in quella schermo si riconosce come se diventasse casa.
00:31Quindi il cinema per Gabriele Salvatore è ancora a casa anche se è un po' in difficoltà.
00:37Sì, il cinema mi ha salvato la vita e continua a salvarmela.
00:42Anch'io amo molto quella scena, quella di Fellini.
00:45Io ho cambiato delle cose nella sceneggiatura ma soprattutto nella seconda parte, nella parte americana più avanti,
00:51proprio dopo quelle scene lì, il film prende una direzione un po' troppo finta rispetto a quello che sappiamo noi
00:58adesso degli Stati Uniti,
01:00prendeva e allora ho dovuto cambiare qualcosa.
01:03Ma quella scena è proprio bella, è un'intuizione bella.
01:06Lui aveva appena scritto la sceneggiatura con Rossellini di Paisà e lo cita nel film.
01:11Oltretutto è ambientato nel 49 e nel settembre del 49 che è la data in cui il Paisà è stato
01:20presentato negli Stati Uniti.
01:22Mi piace l'idea che in un posto così lontano, così diverso, in cui è persa tra parole che non
01:30capisce,
01:31luci, colori, cose eccetera, trova un pezzo di casa e lo trova grazie a un film.
01:37Questo è il grande potere del cinema, di farci sentire a casa qualche volta.
01:43E' bellissima la scena invece in cui l'altro bimbo si taglia la mano perché si crea lui la fortuna,
01:50quello è il proprio cinema perché con un gesto capiamo tutto.
01:54E oggi com'è costruirsi la propria fortuna? Perché sembra facile ma poi invece non lo è.
02:00No, non è facile per niente. Oggi costruirsi la propria vita e la propria fortuna è difficilissimo,
02:06soprattutto per un ragazzo, ma frequento quando posso più possibile i giovani,
02:13ma mi accorgo che sono giustamente depressi e preoccupati.
02:19perché lo sarei tantissimo anch'io.
02:23Non viviamo un momento molto, molto, molto difficile,
02:28dove tutto congiura per farci sentire soli, se ci pensi,
02:33da stare per ore davanti a un computer, a un telefonino,
02:37che poi è uno specchio di te stesso, non ti dice neanche niente di nuovo rispetto a quello,
02:41perché ti dici quello che vuoi.
02:46Quindi da quello anche a questa tendenza che si ha nella politica
02:54di trovare per forza dei nemici perché sennò non ti senti bene.
03:01Ma un politico dovrebbe unire, non dividere sostanzialmente,
03:05al problema del lavoro, del mondo del lavoro, del fatto della difficoltà,
03:11al problema del pianeta, non ci rendiamo conto che lo stiamo.
03:15Cioè io non capisco come la gente non si renda conto
03:18che stiamo distruggendo l'unico posto che abbiamo.
03:23E vabbè, tutti questi problemi qui rendono molto difficile farsi la propria fortuna.
03:30Lo può fare un bambino di 12 anni che ha ancora speranza del futuro
03:35e ti rivelo una piccola cosa, perché è giusto dirlo,
03:39quella cosa lì l'ho presa da un fumetto di Corto Maltese.
03:46E Corto Maltese a un certo punto una chiaroveggente dice
03:50non hai la fortuna e lui se la incide.
03:52E mi piaceva molto metterla a un ragazzino napoletano
03:56che Napoli è così, non ho fortuna, me la faccio.
04:01In qualche modo me la faccio nel bene e nel male.
04:05E a proposito di questo, questo è un film che è perfetto per Natale adesso,
04:09perché è veramente ok film cinici, ma ogni tanto serve un film che è un abbraccio.
04:14Ed è bellissimo che tutti i personaggi, ma non solo i bambini,
04:18i Giorgio, il Cuoco, il personaggio di Favino,
04:21sono persone che si preoccupano per gli altri,
04:23che quando potrebbero prendere una decisione per danneggiarli o per aiutarli, li aiutano.
04:29Ecco, quanto è importante far vedere che possiamo anche fare la scelta buona.
04:34Ma certo, certo, e questo è uno dei motivi che mi ha spinto a fare il film,
04:38proprio in questo momento che stiamo vivendo, molto difficile, molto pericoloso,
04:42molto egocentrico, molto legato anche all'arroganza, alla supponenza,
04:49alla diffidenza verso gli altri.
04:52Fare un film che parlassi di solidarietà e di capacità di riconoscere nell'altro
04:56uno che sta facendo il tuo viaggio stesso, difficile in questa vita.
05:02e gli altri saranno, le persone sono sempre, gli altri sono quelli che ci salveranno, sempre.
05:08Da soli, lo si è detto tante volte, ma è un concetto molto vero,
05:12da soli non ci si salva ormai.
05:15E quindi, soprattutto se le persone sono diverse da te,
05:19magari se la pensano in maniera diversa o se ti fanno paura perché sono diversi,
05:24ma se parli, se conosci le persone, forse puoi anche volergli bene dopo,
05:31amarle, no? Non puoi amare una cosa che non conosci.
05:34Quindi ci vuole questo primo passo, questa volontà di fare.
05:37E in questo momento dove la televisione, internet, cose che ci rimandano continuamente,
05:43e anche certo cinema che giustamente lo fa, ma non può essere l'unica cosa,
05:48ci ricordano continuamente la realtà.
05:50C'è un'immagine televisiva che ho visto che non mi fa dormire, letteralmente,
05:55che è una bambina piccola con in spalla un'altra bambina a Gaza
06:01che cammina, cammina, cammina per salvarla, è stanchissima.
06:06Ecco, non possiamo permetterci di vivere ancora in questa maniera,
06:14dobbiamo riscoprire il valore della solidarietà,
06:17riscoprire il fatto che non è una cosa cattolica, buonista,
06:21non è che siamo tutti fratelli,
06:24ma è il fatto di essere, scoprire solo, permettimi,
06:30siamo tutti sulla stessa barca,
06:32è un po' difficile da dire adesso, dove le barche affondano nel Mediterraneo,
06:37ma insomma, però siamo così,
06:38e quindi bisogna salvarci insieme.
06:41Anche perché come mostra il film, negli anni 40 quelli eravamo noi, quindi...
06:45Eh, brava, questa è un'altra cosa,
06:47cioè, è incredibile come le storie belle,
06:49questi hanno scritto una storia che è valida ancora oggi,
06:53sembrava quasi attuale, proprio perché
06:56si parla del problema della migrazione, non in maniera ideologica,
06:59ma solo ricordandosi, guardate che eravamo noi i migranti,
07:03una volta dicevano di noi le stesse cose che diciamo noi adesso degli altri.
07:08Grazie mille.
07:09Grazie a te.
07:29Grazie mille.
07:30Grazie mille.
07:33Grazie mille.
07:33Grazie mille.
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