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  • 3 mesi fa
In occasione della presentazione di Napoli - New York, abbiamo incontrato il regista e sceneggiatore, Gabriele Salvatores. Ecco cosa ci ha raccontato del suo nuovo film.

Distribuito da 01 Distribution, il film arriva in sala il 21 novembre e vede protagonisti Pierfrancesco Favino, Dea Lanzaro, Antonio Guerra, Omar Benson Miller, Anna Ammirati e Anna Lucia Pierro.

Leggi qui la nostra recensione: https://www.cinefilos.it/tutto-film/recensioni/napoli-new-york-gabriele-salvatores-655827
Trascrizione
00:00Innanzitutto che cosa ha deciso di cambiare del soggetto di Fellini e Pinelli e perché?
00:05Allora, a parte che il soggetto in genere oggi sono due paginette, questi ne hanno scritto 58,
00:1258 è un piccolo romanzo molto dettagliato con i dialoghi, quindi fino a dove ho potuto l'ho seguito abbastanza fedelmente,
00:21anche usando dei loro dialoghi, e dove, fin dove, fin dove quando arrivano in America, lì all'improvviso,
00:30no all'improvviso, un po' non conoscevano l'America, Fellini lo dice, io non ci sono mai stato, ma l'ho solo un po' inventata,
00:36e questo mi ha dato anche una chiave per fare il film, ma soprattutto la fiducia che avevano,
00:43che avevamo, forse, negli americani, negli Stati Uniti, nel sogno americano, in questi anni,
00:55dalla fine degli anni 40 a oggi, ci siamo accorti che non è proprio così, non è tutto vero,
01:02e quindi non potevo farlo esattamente, e quindi ho cambiato soprattutto quella parte lì,
01:09tutta la parte del processo, ci ho inserito una motivazione, se vuoi, più sociale, politica,
01:16e tra l'altro vera, perché il sindaco di New York, il candidato democratico, era italiano-americano,
01:21aveva bisogno dei voti della comunità italiana, e quindi usa questa cosa, lì ho cambiato di più.
01:28Invece mi è sembrato di notare un cambio di linguaggio cinematografico,
01:33da come viene rappresentata Napoli, a come poi si rappresenta New York, al di là dei lobby di Firenze,
01:37quindi volevo capire, ecco, se puoi raccontarci come ha deciso di mostrare l'unità.
01:40No, no, benissimo, con piacere, guarda, lo si capisce da una cosa molto semplice,
01:46dall'uso degli effetti speciali, a Napoli non abbiamo dovuto usarli,
01:51tanto se non per cancellare il bianco-azzurro dei festeggiamenti dello scudetto,
01:56o cancellare qualche aria condizionata, qualche cosa del genere,
02:00ma solamente cancellazioni, per il resto abbiamo lasciato le cose come erano,
02:05mentre invece arrivando a New York, beh, lì non c'è più la New York degli anni 40,
02:13quindi dovevamo reinventarcela completamente, sulla base anche di documenti precisi,
02:18però, insomma, rifarlo.
02:20Quindi fino a 5 metri d'altezza e scenografia reale, costruita dalla scenografa,
02:25gli attori interagiscono con la scenografa.
02:27Dai 5 metri in su gli effetti speciali sono un po' come il Teatro 5 di Cinecittà di Fellini,
02:35cioè dove nascono le magie, diciamo, e quindi questo paese delle meraviglie diventa,
02:44è vero, giusto, hai ragione, è bello, sono contento che l'hai colto,
02:48diventa proprio un passaggio stilistico, lì il film si apre molto, anche a livello,
02:56si apre nel vero senso della parola, mentre Napoli è stretta nei suoi vicoli,
03:01nelle sue cose buia, la nave è concentrazionaria, lì c'è proprio una rinascita,
03:06se pensi loro sono chiusi in un posto piccolo con le pareti rosse,
03:10poi attraverso un cunicolo escono e arrivano, è una rinascita.
03:13E quando rinascono, rinascono in questo paese, meraviglie,
03:18dove gli effetti speciali servono proprio a raccontare una realtà diversa.
03:23Il film trasmette diversi valori dell'italianità, dall'arte di arrangiarsi alla solidarietà.
03:29Quale le interessava di più raccontare?
03:32Sicuramente il concetto di solidarietà, che è una cosa che già leggendo il soggetto originale,
03:40o leggendo la storia originale, viene fuori molto precisa.
03:43Io credo che è un valore che dobbiamo, se non riscoprire, tenere presente.
03:52Lo si dice sempre, ma è vero, è assolutamente vero, non ci si salva da soli,
03:57sono gli altri che ci salveranno, che ci aiuteranno, i nostri simili.
04:02Siamo veramente tutti sulla stessa barca, se non ci rendiamo conto di questo andiamo a finire male.
04:08Invece ecco, un'altra domanda, un'ultima domanda, come regista,
04:15che cosa le interessa raccontare in questo momento della sua carriera?
04:21Allora, la realtà che stiamo vivendo è molto difficile da raccontare,
04:26perché è molto liquida, come si diceva, è molto sfuggente,
04:31molto sfuggente, è anche falsa per certi versi, no?
04:39La realtà si confonde sempre con la finzione,
04:43a parte le fake news e le cose eccetera, ma proprio davvero è così.
04:47Oltretutto è un momento pericolosissimo, perché se il potere economico,
04:52sto pensando a Elon Musk, si unisce a quello politico e siamo messi in male,
04:58è pericolosissimo.
05:00Allora, credo che raccontare l'oggi sia difficile,
05:10bisogna trovare delle strade più metaforiche per cercare di arrivare al cuore
05:16e alla testa degli spettatori, soprattutto raccontare che, appunto,
05:24che stiamo attraversando questo viaggio breve, peraltro, su questo pianeta,
05:30tutti insieme e che non siamo noi che abbiamo la ragione.
05:39Chi pensa di aver sempre ragione ha spesso torto.
05:44Va bene, io la ringrazio.
05:45No, grazie a te.
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