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  • 2 giorni fa
L'ultima volta che siamo stati bambini: video intervista a Federico Cesari e Marianna Fontana.
Trascrizione
00:00È una domanda importante questa.
00:30Se gioca a fucilare la gente, che cosa farà da grande?
00:32All'attacco!
00:35Se fate la guerra vi posso curare io e i feriti.
00:38Le bimbe ne devono stare a casa a fare i figli per il duce.
00:40E non fanno troppo, ci insegnano a cucinare e a cucire.
00:43Abbiamo organizzato un treno che arriva direttamente ai campi.
00:48Che tipo di campi?
00:49L'ultima volta che siamo stati bambini sono due i vostri, sono due personaggi opposti ma anche molto complementari secondo
00:57me.
00:58Quindi come avete lavorato su questa opposizione ma su questa unione anche?
01:04Perché poi pensando anche ai binari del treno, c'è questo bivio, quindi ci sono diverse direzioni.
01:10Ecco, come avete lavorato su questo aspetto?
01:12Beh io credo che i nostri personaggi appunto hanno questo confronto continuo che è uno scontro per la maggior parte
01:19del film
01:20e che quindi sembra quasi inconciliabile.
01:26Su quello abbiamo lavorato tanto in prova, soprattutto su quell'aspetto là con Claudio.
01:32Ho provato tanto oltre che per gli aspetti interpretativi e anche proprio per le tempistiche.
01:40Perché Claudio voleva appunto, non avendo noi mai fatto commedia, che si creasse un confronto
01:46che poi potesse anche essere quasi comico su alcuni aspetti, nonostante poi appunto si parla di aspetti
01:52che sono reali, esistenti e anche importanti, tematiche fondamentali, soprattutto per l'epoca.
01:58E questo tempo era molto importante per creare anche l'aspetto di commedia
02:06che poi andava anche a alleggerire un po' quel discorso e rientrava anche un po' nella musicalità del film.
02:17E l'aspetto insomma che ci accomuna penso che sia di base alla fine anche che il punto di unione
02:23è anche quello proprio nell'essenza dei nostri personaggi, ossia il proprio non sentirci realizzati come persone
02:30all'interno di quelle dinamiche che ci sono state imposte dai meccanismi sociali
02:34e che più o meno abbiamo scelto, ci sembra di aver voluto scegliere quei ruoli
02:39quando poi in realtà sono cose che ci sono state in qualche modo impresse.
02:44Sì, cioè molto, insomma anche sono d'accordo con quello che dice Federico
02:50e sì, loro due sono ovviamente, provengono da due realtà completamente diverse
02:55e hanno due, diciamo due, tra virgolette, divise, sì, diverse
03:01insomma Vittorio è un fascista, insomma Suor Agnese è una suora
03:08e quindi già da questo si parte ed è un viaggio che piano piano unisce questi due personaggi
03:14e poi alla fine si riveleranno due esseri umani
03:17che quando sono lungo appunto i binari decidono appunto di aiutarsi
03:24e quindi andare in un'unica direzione.
03:28Nel film si dice che cantando si dimentica la fame
03:31però l'umorismo in un certo senso è l'arma più forte per ridicolizzare invece le oppressioni
03:39siete d'accordo con questo che poi è il messaggio del film?
03:41Io sono molto d'accordo
03:44cioè nel senso a volte è l'unica cosa che ci rimane
03:49quindi credo che in situazioni del genere conta tanto l'approccio
03:56sì, quindi quello forse è l'arma più vincente alla fine
04:00Sì, anche io sono assolutamente d'accordo con questo pensiero
04:03quindi appoggio totalmente
04:05Il perdono è il vostro credo
04:07cioè un scambio di battute
04:09tra l'altro arriva forte in un momento specifico del film
04:13però alcune cose non possono essere perdonate
04:15credo, non so, un po' questo punto di vista su questo
04:19Come perdono?
04:21Io penso che ci sono alcune cose che sicuramente
04:28è una domanda importante questa
04:31ci sono alcune cose che non possono essere perdonate
04:37sì, penso proprio di sì
04:39cioè se lo andiamo a applicare soprattutto all'interno di un racconto storico
04:46penso che alcune cose, alcuni errori che si commettono siano imperdonabili
04:51poi noi da attori dobbiamo andare sempre a cercare il compromesso con i nostri personaggi
04:57e quindi in qualche modo non giudicarli
04:58e trovare quella che è la motivazione per cui si instaurano certe dinamiche
05:04e quindi andare a cercare il motivo umano, il movente umano in primis
05:08e quindi noi, almeno io parlo personalmente da attore
05:14siamo forse persone preposte un po' al perdono e alla comprensione
05:19dovendo lavorare con dei personaggi che a volte sono molto distanti da noi
05:22però sicuramente alcune cose sono fortemente invalicabili
05:27sì, il perdono per me personalmente, ad esempio al suo Ragnese è il perdono e il suo credo
05:34è una suora quindi è molto forte il perdono
05:40anche quando ci sono appunto delle disgrazie che sono più grandi di lei
05:46e per me sì, il perdono applicandolo all'attorialità ovviamente
05:50cioè devi interpretare comunque personaggi molto diversi da te
05:54quando ti capita e quindi sì, bisogna perdonare
05:57alla fine tutti siamo umani e sbagliamo
06:00quindi poi ci sono ovviamente delle cose che non si possono perdonare
06:03che sono molto alte
06:04e quindi sì, io sono per il perdono quando non è troppo grande l'errore
06:12un personaggio chiaramente nasce, in un certo senso muore
06:16alla fine delle riprese, poi resta nel film finito
06:20però questi sono due personaggi secondo me molto importanti
06:23come li immaginate voi alla fine della guerra?
06:26cosa può restare di loro alla fine della guerra?
06:30in che senso?
06:31come immaginate i vostri personaggi alla fine della guerra?
06:36ok, io, beh, Vittorio viene raccontato come
06:39come poi un futuro insegnante
06:44ed è secondo me la cosa più
06:47è stata una chiave che io ho trovato in sceneggiatura
06:51e che mi ha aiutato tanto anche per poi andare a comprendere
06:54come dicevo quelle reali motivazioni del personaggio
06:56cioè io Vittorio penso sia una persona che
07:00comunque ha subito un contesto familiare
07:03che l'ha indirizzato politicamente verso delle scelte
07:08che sono scelte che lui ha più subito forse che attivamente scelto
07:14e infatti poi nel momento in cui si va a confrontare appunto
07:18con azioni che richiedono invece un'azione diretta e volontaria
07:24in quel momento crolla la sua maschera
07:26e viene fuori poi il fatto che lui è un ragazzo
07:30e che quindi questo carattere del fascista
07:33alla fine è una tridimensionalità al di fuori della maschera
07:38e il fatto di diventare poi un insegnante
07:45io l'ho interpretata molto come il fatto che
07:48lui come persona, insomma una persona che ha un padre
07:52che probabilmente non l'ha mai guardato
07:54se non al di fuori dei suoi meriti politici
07:56e da soldato in qualche modo
08:00e quindi è stato apprezzato esclusivamente sotto quell'aspetto online
08:03non è mai stato visto il suo aspetto umano
08:05cosa che invece lui ha cercato in qualche modo
08:07di proteggere Italo, il suo fratello più piccolo
08:12da quella stessa sorte in qualche modo
08:15in maniera abbastanza inconsapevole
08:17che però poi si va a realizzare con il fatto
08:20che poi lui come mestiere futuro va a fare l'insegnante
08:24e quindi quel volersi prendere cura magari di un bambino
08:27che lui non ha mai avuto la possibilità di essere
08:30Sì, suor Agnese
08:33ovviamente lei, non so se posso dire come va a finire
08:37però ovviamente ha un amore forte verso Banda
08:41e lei sicuramente sarà lì
08:43il suo futuro io l'ho visto così
08:46poi chissà, magari si innamora di Vittorio
08:49questo non lo so
08:50poi l'immaginazione lascia molto spazio all'immaginazione
08:54però l'immagino sicuramente con Banda
08:58felice di aver conquistato l'amore di questa bambina
09:00e ovviamente insomma
09:03essendo una donna più consapevole
09:05anche se indossa l'abito del punto monacale
09:08grazie, grazie mille
09:11insieme con la vostra famiglia
09:13e con gli altri ebrei appartenenti alla vostra casa
09:16sarete traspariti
09:17hanno presi tedeschi
09:22li portiamo a casa Riccardo
09:24è scappato oggi con la mia bella
09:26anche Vanda
09:27Vanda in Germania da Riccardo
09:29dobbiamo sempre salvarci lungo l'altro
09:33la fuga ridà di vostro fratello
09:34Maria, cosa fai?
09:36se non maniamo io un cammino più
09:39non c'avevo come
09:40non capite quanto valore e rabbia ha portato la vostra guerra
09:44aiutiamoli Moscai
09:45ma sono una ragazza
09:46non potete toccarmi il sedere
09:48non so
09:49ma scappate me le metti
09:51si è scappata di nuovo
09:52se uno cammina mica scappa
09:55la guerra non è un gioco per bambini
09:57allora lo dobbiamo andare a liberare
09:59allora non camminare
10:00corri
10:03la cosa più bella della vita
10:06è la libertà
10:07la guerra non è una ragazza
10:10la guerra non è una ragazza
10:12la guerra non è una ragazza
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