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  • 2 giorni fa
La nostra Valentina Ariete intervista i due protagonisti del fil di Gianni Amelio, La tenerezza
Trascrizione
00:01E' un poeta arabo che la felicità non è una meta da raggiungere, ma una casa a cui tornare.
00:16Tornare, non andare.
00:18Allora, facciamo con una battutaccia.
00:20Nel film viene detto, io ti pensavo anche quando giocava in Napoli.
00:25E in Italia questa è forse la tua grande dichiarazione d'amore che si possa fare a una donna?
00:30Traslando ovviamente le vostre squadre, non so, Roma, Fiorentina, quello che volete.
00:33O no?
00:36Che scena? Non siamo noi a dire questo.
00:37Non siamo noi a dire questo.
00:39Lo dice Giulio ad Elena.
00:41Ma infatti, forse è meglio chiederlo a loro.
00:44A loro, noi però, insomma, che vogliamo, possiamo, come dire, non...
00:50Ma che rispondiamo.
00:51Ma sai un film che parla di queste...
00:53Questa era la battutaccia.
00:55Battutaccia.
00:56È un film che parla di questa umanità qua che siamo noi.
01:00Alla fine, non...
01:01Di queste complessità qui, dell'essere umano, nelle sue caratteristiche, così, anche meno...
01:11Le peggiori, le migliori, quelle più...
01:15Insomma, se vai a scavare l'umanità, è, insomma, anche terribile, anche commovente.
01:21Ci sono tante sfaccettature.
01:24Ora, Napoli, non mi ricordo, però...
01:27Se mi chiedi della Roma, mi è più facile.
01:30Ma che te era più...
01:31No, della Roma, di Nai Roland, di Charao...
01:36Sono molto...
01:36Poi, lo so tutto, so...
01:38Che ti credi?
01:40Tornando seri, invece, la vostra famiglia...
01:45Comunque no, quindi non pensa a una donna quando mi gioca la Roma.
01:47Secondo me no, comunque chiudiamo.
01:49Beh, sì, dipende.
01:51Dipende.
01:53E la vostra famiglia è, inizialmente, senza fare spoiler, sembra una famiglia perfetta.
01:58La famiglia proprio da mulino bianco.
02:00La felicità proprio da mettere su un cartellone.
02:03E invece, poi, ci sono delle cose più complesse, dei sentimenti più complessi sotto.
02:07Secondo voi, è uno dei grandi drammi di questa società che bisogna essere felici per forza?
02:13E questo fatto che è inculcato soprattutto nel mondo, diciamo, più sviluppato occidentale,
02:20bisogna essere felici per forza, alla fine poi crea drammi, disagi.
02:25Non è che bisogna essere felici per forza, bisogna far vedere agli altri.
02:30di essere felici, che è diverso, che è ancora più inquietante.
02:35Perché magari uno fosse sempre felice.
02:38E il problema è che quando lo devi recitare al mondo,
02:41è lì che c'è qualcosa che non funziona,
02:45è lì che c'è qualcosa di malato, no?
02:47C'è qualcosa di...
02:49che mi fa paura.
02:53E quindi penso che sia questa recita continua, queste maschere continue
02:58che purtroppo ci mettiamo tutti quanti.
03:03e in questo caso nel nostro film
03:07un po' le maschere vengono giù, si tolgono,
03:11i personaggi riescono ad ammorbidirsi man mano.
03:18Viene un po' fuori, vengono...
03:20proprio fuori le...
03:22viene fuori la vera natura, la vera faccia
03:25di tutti quanti i personaggi
03:28questo...
03:28che mi piace di questo film.
03:33Fuori la vera faccia, no?
03:35La voglia.
03:37La faccia.
03:38Sono assolutamente d'accordo.
03:41Perché? Dovevo dire qualcosa a burilo, no?
03:43No, perché mi sono girata mentre dicevo la vera faccia.
03:45La faccia me, sei inquietata e poi mi sono girata.
03:49Ho detto la vera faccia, no?
03:51Perché ho un attimo avuto...
03:53Va tutto bene, mi be'
03:54Ne siamo usciti.
03:56Invece,
03:58il personaggio di Lorenzo
04:01paradossalmente riesce a
04:03creare un contatto più con gli estranei
04:05che non con la sua famiglia,
04:07con i suoi vicini di casa, con un'altra donna esterna.
04:09Secondo voi perché spesso questo accade anche nella vita vera?
04:12Perché magari a volte sentiamo
04:14che è più facile creare un legame con l'estraneo
04:16che non con la nostra famiglia.
04:18Eh, perché penso appunto
04:19che ci giudichi di meno, no?
04:21Come diceva appunto Michele prima,
04:23oggi siamo tutti nella
04:26nella esigenza quasi di dover convincere
04:28gli altri di qualcosa
04:29che forse non siamo fino in fondo.
04:31Per cui è molto più facile recitare questo ruolo
04:34con qualcuno che non ci conosce,
04:36che non ci scopre,
04:37piuttosto che con qualcuno che ci conosce molto bene.
04:41Spesso si hanno rapporti conflitti,
04:44intellettuali con le persone vicine
04:45e invece rapporti di liaci con le persone lontane.
04:49Anche nel nostro mestiere,
04:51insomma, noi quando stiamo due, tre mesi,
04:53no, a fare un film,
04:54stranamente su un film si vogliono tutti bene.
04:57Poi manomano che passano le settimane
04:59cominciano a venire a fuori.
05:02I dissapori.
05:04Però ecco...
05:04Al fine film.
05:05Al fine film.
05:06Si si chiama più.
05:07Si si chiama più.
05:08Però appunto è un po' questo probabilmente,
05:10c'è la...
05:13L'estraneo appunto è sempre un...
05:19Si si sente un po' più liberi, no?
05:20Rispetto a questo punto di vista.
05:22C'è la conquista anche, no?
05:25La seduzione.
05:26Ci sono tante cose.
05:28Quindi vi chiamerete o no?
05:29Dopo questo film.
05:30Come?
05:30Noi ci sentiamo tutti i giorni.
05:31Tutti i giorni.
05:32Due o tre volte al giorno.
05:34Mai?
05:36Io la minaccio in continuazione.
05:39Vabbè, che bella fa.
05:41Così, allora.
05:41Subisco.
05:42Siamo rimasti, capito, nei personaggi.
05:45Speriamo non filiponi.
05:47Eh, è quello.
05:49A te ti.
05:50Ok, grazie mille.
05:52Ciao.
05:53Sfrida.
05:55Di più.
06:10Ciao.
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