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  • 8 anni fa
La nostra intervista a Chiara Martegiani, Renato Carpentieri e Stefano Dionisi, attori del film di Valerio Mastandrea: Ride.
Trascrizione
00:00Io sempre pianto più di tutti, sempre, e adesso non ci riesco, non mi viene naturale, che volete?
00:05Quanto sei bella, coca. Quando ho visto la notizia ho pensato, magari non è lui, magari è uno che ha
00:09lo stesso nome.
00:10C'è molta gente oggi per salutare i mauro secondari, non siamo visti pieni tu, non fa nera lei così
00:15pieno di gente.
00:16Che tipo di regista è Valerio Massandrea?
00:21Come abbiamo detto?
00:23No, prima l'hanno detto solo paziente, cioè due così al volo e paziente autorevole.
00:28Paziente autorevole, abbiamo votato paziente autorevole.
00:36Ma come avete lavorato insieme per sviluppare i vostri personaggi? Insieme a lui, insieme tra voi?
00:43Io assolutamente insieme a lui, tantissimo, ci siamo avuto anche il tempo di prepararmi per questo personaggio, che non era
00:54una cosa da poco.
00:54E abbiamo parlato molto, soprattutto della psicologia di questo personaggio.
01:01E poi dal momento che avevo centrato il suo pensiero è stato tutto più semplice, ovviamente.
01:10Mi ha chiesto di divertirmi in questo personaggio perché comunque Carolina è buffa, nonostante la situazione che sta vivendo, ha
01:21questa leggerezza che si porta dietro.
01:23E quindi abbiamo lavorato insieme tanto, mi ha seguito tantissimo e credo che se non fosse stato così presente forse
01:35non sarei riuscita ad arrivare a questo risultato.
01:39Per me era necessaria quella sua presenza.
01:45Voi due avete delle scene fantastiche insieme, anche molto dolorose.
01:52Sono un po' il nocciolo del film da un certo punto di vista.
01:56Tutti e tre condividete la stessa assenza, però gli uomini reagiscono in modo diverso.
02:01Volevo sapere come avete lavorato, per esempio, nella scena in cui andate insieme, un po' con coercizione all'obitorio.
02:14Ci siamo arrivati, penso che Valerio aveva molta fiducia di Renato, quindi l'ha portato sul set e ci ha
02:24lavorato sul set, non proprio prima.
02:26E un po' ha fatto anche con me, mi ha portato sul set e ha cominciato a lavorare non costruendo
02:32prima il personaggio, ma direttamente sul set e ad approfondire quello di cui lui aveva bisogno.
02:36Certo, per me, non parlo del suo personaggio che è più complicato, quello del mio papà, per me era più
02:42semplice perché era rapporto padre-figlio, quindi si risolve in cento modi, ma in un modo si risolve.
02:49Lei non c'ha risoluzione, lei gira, gira, gira, gira, finché addirittura la casa piange, manco lei.
02:54Cioè, non riesce, è come tenere una candela che si consuma fino all'ultimo, troppo a rischio di bruciarti.
03:01Invece è andato bene, mi sembra, però ecco, con noi ci ha preso sul set e ci ha fatto fare
03:0715-20 shock.
03:09Io sono stato aiutato dalle scene precedenti, cioè sono stato aiutato dalle vongole, dai miei compagni di lavoro, eccetera, eccetera,
03:21per far crescere questo gruppo sordo, appunto, questo dolore sordo che c'avevo.
03:33E quindi la scena poi con Stefano è venuta dopo questi momenti in cui è stato chiaro che doveva succedere
03:49qualcosa, anche dentro di me.
03:53E poi c'è appunto il contrasto, l'esplosione, che poi nella scena, insomma, che non so se si deve
04:11raccontare.
04:13Una curiosità, da attori, essere diretti da un regista, che è anche attore, è diverso rispetto a quando lavorate con
04:21registi puri?
04:28Non so se è un complimento o no, ma è stato un regista, perché, no, allora ci sono due categorie
04:43di registi,
04:44quelli che conoscono l'arte dell'attore e quelli che non lo conoscono, e che però, come dire, riescono a
04:53fare...
04:56Il fatto che Valerio conoscesse l'arte dell'attore lo ha reso un regista molto, insomma...
05:08Cioè, con un'autorità forte, insomma, no?
05:17Cioè, nel senso che lui sapeva come scavare e come ottenere, perché era attore.
05:27Cioè, mi è capitato di avere tutte e due le direzioni.
05:33Questo era...
05:36Cioè, quindi, poi, per noi piena fiducia, insomma, in quello che ci diceva.
05:42Quando gli attori diciamo sempre sono i registi che amano gli attori, i registi che li amano, ma non li
05:47servono, insomma.
05:48Quindi sono due modi diversi da lavorare.
05:50Immagino un film horror o a questo qua.
05:53Immagino a Dario Argento, a fare un film con Dario.
05:56Ti prende, ti trastulla, ti taglia la testa, poi una gamba, la tua disposta, poi una col...
06:01Quindi sei più un mezzo.
06:04E con Valerio prende un po' più di...
06:08Io direi proprio di amore, amore verso i suoi personaggi.
06:12Ma avete avuto libertà di improvvisazione o...?
06:15No, assolutamente, no?
06:16Avete avuto libertà di improvvisazione?
06:18Ah, io no.
06:19Io alcune volte sì, sicuramente sì, perché io l'ho spesso da sola in casa.
06:25E quindi delle volte, se facevo cose nuove e andavano bene, le accettava.
06:30Se no mi fermava subito, che cosa stai facendo?
06:33Quindi è uno che mi lasciava la libertà, ma allo stesso tempo aveva tutto sempre molto sotto controllo.
06:41Così sto?
06:44Quando mi chiedono...
06:46Come sto a mamma?
06:48Dover rispondere...
06:49A maride.
06:52A maride.
06:57A maride.
06:58A maride.
07:00A maride.
07:01A maride.
07:01A maride.
07:02A maride.
07:02A maride.
07:02A maride.
07:02Grazie.
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