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  • 18 minutes ago
“La comunicazione è logistica, attraversa i confini, si muove velocemente e arriva puntuale con le notizie e l’intrattenimento. Ci rivolgiamo ai giovani in un momento in cui devono confrontarsi con quanto accade nel mondo e con un senso di smarrimento. A loro diciamo di non sperare, quello possono farlo gli anziani, ai ragazzi chiediamo di più, invitandoli a lottare per un mondo più pacifico”. È l’appello arrivato da LetExpo in corso a Verona da parte di Giulio Ceccanei, fondatore di Voicebookradio.com

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Transcript
00:04Per una radio che si rivolge al mondo dei giovani, delle studentesse e degli studenti vuole significare in qualche modo
00:13anche logistica, ovvero sia la comunicazione è logistica se ci pensiamo.
00:20Quindi la radio attraversa i confini e abbatte certi stereotipi, un po' come fa la logistica, si muove velocemente e
00:30cerca di arrivare quantomeno puntuale sia con le notizie che con l'intrattenimento.
00:35Capiamo perfettamente il periodo, vediamo che a volte c'è smarrimento e questo ce ne rendiamo conto proprio dalle studentesse
00:46e degli studenti.
00:47C'è smarrimento, manca alcune cose e questo è il momento da una parte, sicuramente è il momento in cui
00:54bisogna insistere e non bisogna assolutamente mollare la presa.
01:00Nei giovani che abbiamo incontrato qua abbiamo detto ancora una volta che la speranza sarebbe meglio evitarla nel nostro vocabolario
01:13ma invece sostituirla con la lotta positiva,
01:17la lotta che ti invoglia ancora di più a fare le cose, a cambiarle ma non semplicemente sperare che qualcosa
01:26vada bene.
01:27La speranza la lasciamo ai 97 anni, ahimè, che magari hanno un po' di acciacchetti e la mattina pensano ce
01:36la farò, i giovani no,
01:38gli studenti devono avere qualche altra cosa in testa e sicuramente lottare anche per un mondo sicuramente più pacifico, un
01:46mondo più tranquillo.
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