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  • 5 anni fa
Intervista ad Alessandro Gassmann, che debutta alla regia con Il silenzio grande, tratto dall'omonima opera teatrale. Massimiliano Gallo interpreta un celebre scrittore.
Trascrizione
00:00Sono nato e ho cresciuto nei libri e nelle tarme.
00:08Il silenzio è una brutta malattia. Comincio piano e poi cresci.
00:14Il tuo film mi ha fatto pensare a una frase di un film di Armando Olmi che dice
00:18Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico. Condividi questa citazione.
00:24Dipende dall'amico. Perché dagli amici poi si possono ricevere anche grandi delusioni.
00:30Sì, condivido questo, però è molto importante dare attenzione ai libri.
00:38Una cosa non leva l'altra. Sarebbe interessante avere una libreria come quella del nostro protagonista
00:44e frequentare amici simpatici. Questo sarebbe fantastico.
00:48Il fatto che ti abbia fatto venire in mente Armando Olmi mi riempie di orgoglio.
00:53E' un regista che amo profondamente.
00:56Tra i tanti temi del film, lo dicevi, la libreria, i libri, i testi sono fondamentali.
01:02C'è anche un attore di teatro, quindi il testo è la tua vita, penso.
01:07Quanto è importante riscoprire i testi fondamentali?
01:11Perché non li leggiamo più, in realtà dicono cose magari 200, 300 anni fa che valgono ancora oggi.
01:17Se rimangono dei capolavori nella storia della letteratura ci sarà un motivo.
01:22Shakespeare lo puoi leggere 100 volte, magari la centesima un po' te annoi, se lo fai consecutivamente,
01:27però ogni volta che lo leggi scopri qualcosa di nuovo.
01:33Il fatto ad esempio di essere partito con questa storia prima in teatro, attraverso la scrittura di Maurizio De Giovanni,
01:40che ancora ringrazio per il lavoro che ha fatto con noi, e poi trasformarlo in un film,
01:46beh insomma il fatto di partire dalla scrittura di uno che sa scrivere e che ha grande successo con il
01:52suo mestiere di scrittore,
01:53aiuta moltissimo, insomma. Non esistono buoni film senza una buona scrittura, possono esistere buoni film senza attori fantastici,
02:03ma se non c'è una buona storia non si può fare cinema, non si può fare teatro, non si
02:07può fare...
02:07Anche tu ordini i libri per omogeneità e motiva?
02:10No, però ci ho pensato tanto. No, li ordino per genere in maniera molto più banale.
02:16E' molto strano perché nella storia raccontata e nel personaggio di Primici descritto nel mio film,
02:26inevitabilmente ritrovo molte delle manie che aveva anche mio padre,
02:30qui parliamo di un grande capofamiglia con grande successo, di fama internazionale come è stato mio padre
02:35e come è stato il padre di Massimiliano Gallo.
02:39Alcune manie di mio padre, che aveva una passione per la lettura e per la lingua italiana fuori dal comune,
02:45non dico che assomigliano a quelli del protagonista, però me lo ricordano.
02:49Mio padre era uno che scriveva molti appunti nei libri, quindi nella libreria di mio padre abbiamo tenuto tutti i
02:54libri.
02:55Ogni libro racconta un altro libro.
02:59Quindi insomma diciamo che sono nato, ho cresciuto nei libri e nelle tarne.
03:05Ci sei ritagliato anche un piccolo ruolo nel film?
03:09Sì, hanno molto insistito perché io facessi questa cosa e l'ho fatto molto volentieri.
03:15In realtà avevo trovato un attore perfetto ma mi hanno costretto a farlo, l'ho fatto volentieri, mi sono divertito.
03:22Sì, mi sono ritagliato un ruolo orrendo, di un essere infimo diciamo.
03:30Ma soprattutto ti fai dare del cane?
03:32Sì.
03:32Come è stata con i giorni?
03:34La Massimiliano Gallo.
03:35Beh sì, perché trattasi di un personaggio di cui si parla moltissimo nella storia, che è un attore di teatro,
03:41diciamo un po' un trombone,
03:43che però raggiunge il successo attraverso la pubblicità di una pasta dentifricia.
03:48Ci sono dei sogni ricorrenti del nostro protagonista e uno di questi sogni è sognare questo orrido individuo,
03:54questo fesso, che sono io e farmi dare del cane da Massimiliano Gallo è sempre di grandissima soddisfazione.
04:01Infine, lavori a teatro, adesso il cinema.
04:04Mi raccomando molto come hai lavorato sullo spazio?
04:07Diciamo che abbiamo molto lavorato anche con Mike Stern, che è il mio direttore della fotografia polacco, giovane, ha 38
04:12anni lui.
04:14Volevo farne un film di taglio internazionale.
04:20Volevo che la macchina da presa danzasse con gli attori, cioè che fossero gli attori a muoversi e noi a
04:25secondare quello che loro inventavano sul set.
04:28Infatti abbiamo fatto, cosa che si farà veramente purtroppo in Italia, una settimana di prove con operatori di macchina e
04:32attori nella villa con tutti gli oggetti
04:34e abbiamo in qualche maniera immaginato il film prima di cominciare a girarlo.
04:38E questo è stato di grandissimo aiuto.
04:40Grazie mille.
04:41Grazie a te.
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