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  • 2 giorni fa
La nostra video intervista ad Anna Foglietta e al regista e interprete ad Alessandro Gassmann.
Trascrizione
00:00Eccoci finalmente arrivati alla partenza del nostro viaggio per Stoccolma e vi ricordo l'hashtag al Nobel con papà.
00:05In conferenza avete parlato anche dei tratti autobiografici di questo film.
00:09Volevo sapere perché ti sei ritagliato il ruolo di una persona non particolarmente acculturata,
00:15che non ha un grande piglio decisionale?
00:19Beh, tanto perché il mio film è una commedia, quindi si ripropone di far ridere,
00:22ci voleva quello che a Roma chiamiamo il soggetto, il fesso, perché poi non è fesso.
00:27È sempliciotto.
00:28È sempliciotto.
00:29È sempliciotto.
00:30E poi perché un po', avendo comunque questo film dei richiami che mi riguardano,
00:37riferiti a mio padre e a quella che è stata la mia gioventù,
00:41il rapporto culturale tra me bambino e mio padre, grande attore, uomo di cultura, era un po' questo.
00:47Io passavo le mie giornate da bambino, seduto attorno ai tavoli con della gente molto totta,
00:54penso di Moravia, Monicelli, Scola, Risi, Egno Flaiano che frequentavano Casa Nostra,
01:02non capendo mai assolutamente nulla di quello che veniva detto, quindi mi annoiavo mortalmente.
01:07E questo è un po' il motivo.
01:09Non sai che fortuna.
01:11Anna, negli ultimi film ti è capitato di esplorare anche i lati oscuri della rete,
01:15dei social media, in questo caso invece la rete è un po' una forma di espressione per il tuo personaggio,
01:20anche una ricerca di consenso.
01:21Tu che rapporto hai con la rete, con il dissenso, visto che anche le ultime reazioni rispetto a delle tue
01:27dichiarazioni legittime?
01:30Eh beh, sono...
01:32Dai calma!
01:33Infatti ho visto respirato, ho imparato la lezione.
01:36No, io non smetterò mai di esprimere le mie opinioni perché dico quello che penso.
01:42Sono una donna libera, lavoro e ho sempre lavorato soltanto grazie ai miei meriti personali,
01:46che che la rete possa dire e ormai gli haters sono sempre di più e sembra quasi che più haters
01:52hai e più sei fico,
01:54per cui va bene così, non mi importa, li ignoro, cerco di ignorarli anche se fa male comunque,
02:00perché tu non capisci da dove derivi tutto quest'odio, questo è veramente inquietante.
02:06Io sono una donna forte, strutturata e riesco ad avere gli strumenti anche di consapevolezza
02:11che mi consentono di vivermela bene, però insomma è incredibile quanto odio ci sia in giro,
02:17quanta voglia di distruggere le persone ci sia, di insultare, di vederti cadere, di vederti fragile.
02:23È veramente inquietante.
02:26Vittorio Gasman è una figura molto autorevole, lo è Gigi Broietti in questo film.
02:30Ci sono figure autorevoli oggi per i ragazzi 20 anni?
02:35Non tante.
02:36Le persone autorevoli in età avanzata sono quelle che hanno ancora voglia di ascoltare,
02:43anche chi ne sa meno di loro.
02:46Questo è un paese dove tutti urlano uno contro l'altro e hanno poca voglia di ascoltare chi non la
02:52pensa come loro.
02:53I grandi maestri sono quelli che hanno interesse ad ascoltare.
02:57Mio padre era interessato al rapporto con i giovani, Gigi ha avuto una scuola di teatro a Roma
03:03dove ha fatto un lavoro pazzesco, dove ha lanciato tantissimi attori e attrici che poi hanno fatto carriere importanti
03:11perché ha voglia di ascoltare.
03:13L'incontro tra anziani e giovani manca molto e a passarsela peggio come sappiamo in Italia sono i giovani
03:22che sono quasi 40% disoccupati, in alcune zone del sud più della maggioranza sono disoccupati
03:30e questo sicuramente non è un segnale positivo per le generazioni che li hanno preceduti.
03:36Gigi Proietti al fine dice scendere dal podio, pensare a fare un lavoro di squadra.
03:42Ecco, il lavoro di squadra in Italia manca un po'.
03:44Una curiosità che a questo punto non è le città, dove stiamo andando?
03:49Una sorpresa.
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