00:00Il cinema è anche magia, no? Per cui affidiamoci alla magia.
00:11E dai tempi dell'università che ci conosciamo. Abbiamo messo sul gruppo, abbiamo avuto successo subito.
00:15Oh, ma è successo quello ero, eh? Poi sono arrivati gli anni Ottanta.
00:20Mi piace molto questa idea della musica che, a prescindere dalle epoche, a prescindere dalla nostalgia, dalla moda,
00:26comunque riesce a unire amici, persone, generazioni. Quanto è importante, secondo voi, il potere veramente di condivisione della musica?
00:33Guarda, questa è una storia che, se fosse stata raccontata dal punto di vista ideologico-politico,
00:39cioè quattro le luci degli anni Settanta, credo sarebbe stata doiosissima.
00:43E posso immaginare molti film che solo sono stati in quel senso.
00:47No, alcuni sono stati molto belli. E sono quelli dove hanno usato la musica di più.
00:51Ecco, perché credo che davvero la musica invece ci abbia insieme una leggerezza, perché è musica,
00:57però una forza, ti porta dentro. E allora la possibilità di parlare del passato attraverso la musica è fondamentale,
01:04perché è lo strumento dentro il quale puoi fare un certo discorso,
01:08chiamando più in caso l'emozione che non i pensieri o i grandi giudizi storici.
01:13Sai, la musica è la seconda lingua che ogni civiltà usa per raccontare se stessa.
01:24E è una cosa in più rispetto alla lingua parlata, perché parla dell'inconscio, dell'irrazionale,
01:31della capacità di sognare, senza neanche saperla descrivere.
01:35Però ci sono, non so se tu hai notato, ci sono dei pezzi che tu ascolti,
01:38nel momento in cui tu li ascolti, ti tornano alla mente le sensazioni che stavi provando
01:44quando le hai sentite la prima volta.
01:46E ricordo ha più a che fare con le emozioni, con i tuoi contenuti, con i tuoi sogni.
01:51E questo è un film che ricorda la capacità che abbiamo avuto per qualche anno di sognare,
02:00di credere, di identificarci con i nostri sogni.
02:04Dio sa come ogni tanto ci siamo sbagliati, perché sognare è troppo pericoloso.
02:12Però sognare è anche benzina necessaria per continuare a sentirsi vivi.
02:19E continuare a dare una ragione di esprimersi, di lottare, di difendersi.
02:25La nostalgia ci frega oppure la trappa fa veramente schifo?
02:29Come si dice nel film?
02:32Allora, la trappa, mi ha insegnato una cosa Mauro quando mi ha cominciato a parlare.
02:36A me, io mi sono accostato al film, ragionandoci su e cominciando a sentire su YouTube
02:43e a vedere una valanga di trapper che non conoscevo e devo dire non ne ho ricavato una grande impressione.
02:50Lo confesso.
02:52Però Mauro mi ha detto sta attento perché stai facendo lo stesso errore che facevano i nostri genitori
02:56quando ascoltavano Jimi Hendrix e gli sembrava uguale qualsiasi altra cosa che c'era
03:01e c'erano delle cose meravigliose in quel periodo.
03:04Allora l'idea era che c'è della trappa buona e c'è della trappa cattiva, come su tutte le
03:08cose.
03:09In particolare sono molto contento di il trapper che c'è nel film, non è un attore che fa un
03:14trapper.
03:15È un trapper vero della periferia di Torino che abbiamo trovato.
03:20Nella sua vita vera, se vai, lui si chiama For Life, lui racconta una trappa molto forte e molto bella
03:26secondo me.
03:26Chiaro che nel film fa un'altra cosa, fa la trappa commerciale, quella che è più facile, quella macista,
03:33quella di quelli belli e ricchi, eccetera, eccetera, che è una realtà.
03:36Però ecco, non è che la trappa fa schifo, di nuovo.
03:39C'è della trappa che fa schifo e della trappa che non fa schifo, che esprime una reale necessità.
03:45È come se, sai, adesso parliamo degli anni 70 o degli anni 80, no?
03:50Come se fossero degli anni meravigliosi.
03:53Ricordo a tutti che gli anni 70, se guardate le classifiche, l'80% della produzione erano delle schifezze.
04:01Solo che c'erano anni in cui c'erano schifezze, ma c'erano anche momenti di altissima creatività.
04:10E la vera fortuna è che potessero succedere, trovare spazio di distribuzione, quei momenti.
04:16Adesso il nostro momento storico rende sempre più difficile andare a trovare i nuovi bravi.
04:23Perché le scelte di cosa viene trasmesso, di cosa fare in festival, di cosa fare, sono sempre più legate e
04:34determinate da settori commerciali
04:36e da scelte commerciali piuttosto che da scelte contenutistiche.
04:39Però non è che è partito il gas esilarante e siamo diventati tutti scemi, hai capito?
04:47Cioè i giovani di oggi hanno più difficoltà di noi, perché io ricordo a tutti che noi volevamo suonare e
04:55siamo riusciti a suonare.
04:57Abbiamo potuto quindi imparare, abbiamo potuto persino guadagnare.
05:00I ragazzi di oggi fanno molta più fatica di noi, quindi per loro è più difficile.
05:06E poi soprattutto devo dire che molti dei ragazzi di oggi sono allenati e abituati a non illudersi, perché se
05:17no si rischia la pelle, davvero.
05:21E allora per autodifesa i ragazzi cercherano di sognare poco, di essere concreti, scegliere il modo di affrontare il mondo,
05:30il sistema non è battibile, quindi bisogna trovare il sistema di aggirare.
05:34Ora, queste sono indicazioni che aiutano a sopravvivere, non aiutano molto la creatività, ecco, questo è.
05:42E quindi bisogna essere anche comprensivi con loro, però in giro c'è un sacco di bella musica, è solo
05:48più difficile trovarla.
05:50Infine, ultimissima, gli attori qui cantano, forse ballano anche, sicuramente fanno ginnastica pelvica.
05:56Chi è che ha più groove tra loro, secondo voi?
06:00Io dovrei parlare a Mauro, diciamo che la casa era questa, dal mio punto di vista.
06:04Abbiamo due e quattro, due musicisti reali, che sono Nerimo Alparecci, fanno gli spettacoli, suonando e cantando,
06:10e Giorgio Tirabassi, che è un vero fittarrista, con un amore per il blues, e poi due attori.
06:17Uno dei quali si è offerto in una maniera abbastanza sorprendente, quando abbiamo fatto quel discorso lì,
06:22di imparare a suonare la batteria. Giovanni dice, no, basta che non mi facciate cantare,
06:27è la cosa che lui tenia, ma vai alla batteria.
06:30E Marco Polini, che in realtà canta nei suoi spettacoli spesso, però avevo dovuto suonare i tastieri,
06:35che tecnicamente è la cosa più difficile, ma paradossalmente la cosa più facile da fare in playback.
06:41E quindi dal mio punto di vista sono piuttosto credibili sempre,
06:44e poi Marco Polini, devo dire onestamente, è un ottimo cantante.
06:47Poi qua c'è il maestro, può severare o meno.
06:51No, no, sono assolutamente d'accordo, però, sai, il cinema è anche magia, no?
06:59Per cui affidiamoci alla magia.
07:05Conoscendo un sacco di gente che fa finta di cantare,
07:07che alla fine è molto più grave di gente che canta il film.
07:12Quindi dipende, per fortuna la vita ci sorprende.
07:16Perfetto, grazie mille.
07:19The Boys on the Road, the Game.
07:21Vai, anche tu!
07:25Sei scemo!
07:26Ciao!
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