00:00Grazie.
00:01Grazie.
00:02Grazie.
00:03Grazie.
00:04Enzo per me era...
00:07Eh, non era.
00:09Perché io quando sono in teatro lo sento ancora.
00:12Guardo in alto a destra, dovevi guardare a sinistra, ma...
00:18Era un padre, era uno zio più importante del padre.
00:22A volte il fratello minore addirittura.
00:31Io mi ricordo che quando lui andò a canzonissima,
00:34era in testa con Vengo anch'io, no, tu, no...
00:38Gli gira di andare a cantare la puntata successiva
00:43e quando gli zinghari arrivarono al mare...
00:50E da primo passò penultimo.
00:52Mi ricordo che mi disse penultimo, neanche ultimo, penultimo.
00:57Però l'aveva cercata.
01:00E ci aveva anche goduto.
01:02Non mi esagerai, non mi esagerai.
01:04No, no, la facciamo giusto.
01:11Era quei personaggi come...
01:13C'era un giocatore che divenne anche un poeta di calcio
01:16che lui apprezzava molto, che si chiamava Vendrame,
01:20che durante una partita calciò una lecca,
01:25che in generale è un tiro forte, contro la sua porta
01:29centrando in pieno la traversa.
01:31Nell'intervista gli chiese
01:32ma cosa è saltato in mente di fare un gesto così autodistruttivo, no?
01:38Che poi non lo fu, perché lui centrò la traversa e la traversa...
01:42Dice, guarda, la gente paga il biglietto,
01:45la partita era noiosa e gli ho voluto dare un brivido.
01:49Enzo non era un caso che apprezzava quel tipo di giocatore.
01:53A presto.
01:54A presto.
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