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  • 2 giorni fa
Intervista a Lorenzo Richelmy, Aurora Giovinazzo e Gianluca Mangiasciutti, protagonisti e regista di L'uomo sulla strada, dal 7 dicembre in sala.
Trascrizione
00:00Uno di noi si sente in colpa, almeno io sono una persona che magari si sente in colpa perché non
00:04ho stretto abbastanza forte la mano a quella persona
00:06e sembrava che non lo stessi rispettando, no? Quindi...
00:16Lo sai disegnare?
00:18Solo questi ritratti.
00:20Vi servono.
00:21E così?
00:21A ricordare il volto dell'uomo che ha ucciso mio padre.
00:27Questo è un film sui sensi di colpa.
00:29Questi sensi di colpa, ecco, come si superano e come si interpretano soprattutto?
00:35Ma, allora, posso?
00:37Vai.
00:39Secondo me non è un film sui sensi di colpa, nel senso che chiaramente è una cosa molto presente, no?
00:43Il senso di colpa all'interno della vita di tutti noi.
00:46Stavo dicendo prima, siamo sempre stati abituati, forse negli ultimi dieci anni, a sentirci in colpa per qualsiasi cosa, no?
00:51Ognuno di noi si sente in colpa, almeno io sono una persona che magari mi sento in colpa perché non
00:55ho stretto abbastanza forte la mano a quella persona
00:57e sembrava che non la stessi rispettando, no?
00:59Quindi, poi invece adesso è tutto cambiato, i social, quindi adesso no, niente più senso di colpa, siamo tutti perfetti.
01:06Accettiamoci anche se ci svegliamo a mezzogiorno e mangiamo solo McDonald's.
01:10E che se non è, è un atteggiamento non esattamente salutare.
01:15Nel film invece cosa viene raccontato?
01:17Il senso di colpa è in quanto una relazione con l'uomo, con la realtà, con la verità, l'onestà,
01:25no?
01:27Appunto, il tormento.
01:28La vita non è che deve essere un tormento, però c'è il tormento nella vita.
01:32E far finta che questo tormento non esista in generale è appunto molto deleterio.
01:37In questo caso il personaggio di Michele per soffocare i sensi di colpa ha fatto finta che non fossero importanti,
01:44ha fatto finta che si potesse comunque tirare avanti, comunque, perché comunque si segue la corrente e si va avanti.
01:51Invece il film tratta proprio la necessità di dover fare delle scelte che cambiano la propria identità,
02:01cambiano la propria percezione del mondo.
02:02Quindi non stare tanto attenti a come gli altri ci percepiscono,
02:07ma piuttosto pensare a come uno percepisce se stesso.
02:11In questo caso il film, entrambi i personaggi, crescono molto all'interno del film,
02:16in circostanze assolutamente strane, perché è un thriller,
02:19perché lei si innamora dell'uomo che ha ucciso suo padre,
02:22e quindi non è una premessa esattamente semplice perché ci sia una storia d'amore,
02:26ma il film indaga proprio come questo amore impossibile può, se può, concretizzarsi.
02:31Che poi, sì, non si possa aggiungere più che senso di colpa, ripeto,
02:36sono dei tormenti alimentari dallo stesso evento, ma da due matrici differenti,
02:42perché il suo tormento è trovare, diciamo, lo stesso è trovare.
02:44Invece il tormento di Lorenzo è quasi a livello,
02:51sfera il masochismo, nel senso lui in qualche modo non vede l'ora di essere scoperto,
02:56nel senso che anche perché quando va incontro al personaggio di Irene
03:01e impatta sulla sua strada, sul suo percorso di vita,
03:05sa benissimo che prima o poi o lei lo scoprirà o si dovrà dichiarare rispetto a cosa ha fatto.
03:11Quindi in realtà, secondo me, è più sofferenza e tormento,
03:14e soprattutto su due persone li vedo tormentate nel proprio essere.
03:20Quindi sì, poi è logico che automaticamente scatta anche una sorta di forma di senso di colpa,
03:26però la matrice di tutto è più alimentata da un tormento, a mio avviso.
03:33E invece i due protagonisti, entrambi hanno un sogno, il nuoto, il ristorante,
03:39però diciamo che la vita li fa un po' allontanare da quei sogni.
03:44Succede spesso nella vita reale, come si fa a non perdersi quando il sogno si allontana anche se non vuoi?
03:51No, per forza, uno deve comunque essere consapevole, obiettivo nella vita,
04:01poi a volte le circostanze ti portano poi a prendere un'altra strada,
04:07a doverla cambiare per forza, anche se non vuoi, anche se è difficile.
04:14Irene in qualche modo non lo fa apposta, diciamo che lei ha agito distinto,
04:20in maniera istintiva, essendo poco razionale, ha colpito questa ragazza,
04:25ha avuto questi mesi di squalifica, ha accettato la situazione,
04:29ma sente la mancanza di quella comfort zone che la fa stare bene,
04:36che le dà modo di recuperare, di scaricare tutta la tensione, tutta la frustrazione e la rabbia.
04:42La accetta e poi quando ci rientra è più carica e più carica e forte di prima.
04:48E ci rientra anche grazie alla mano di Michele,
04:52che le dà comunque, le mette voglia di ricominciare a vivere, a stare bene
04:58e ciò che le fa stare bene è proprio l'acqua.
05:02Un po' una catena, no? Una reazione a catena.
05:05Parlando adesso, mi è venuto in mente che l'istinto è molto importante nel film.
05:10Entrambi i personaggi hanno un istinto molto forte, che sembra però portati verso scelte sbagliate.
05:15Infatti tutti intorno, i familiari, i amici, il contesto, dicono
05:19ma no, ma stai sbagliando.
05:21È ovviamente sbagliato quello che volresti fare,
05:24ma entrambi i personaggi hanno questo istinto molto forte
05:27che a un certo punto non possono fare almeno che seguire.
05:31E quindi è un po', il film è un po' un himno a seguire i propri istinti,
05:36nonostante le circostanze possano sembrare avverse.
05:39Grazie mille.
05:41Grazie a te.
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