La ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma prosegue a celebrare il mondo della musica e i suoi protagonisti. Nella serata di mercoledì 22 ottobre, in programma il docufilm di Cristiana Mainardi «Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco», che racconta lo straordinario percorso professionale del polistrumentista e compositore della provincia di Brescia, per sette anni, fino al 1977, con la PFM e che ha collaborato lungamente con Fabrizio De André, ma anche con Zucchero, Gianna Nannini, Francesco Guccini e tante altre star del panorama musicale nazionale. «E’ stato un lungo viaggio – racconta l’artista sul red carpet all’Auditorium Parco della Musica. – Oggi mi stupisco a pensare a quanta roba ho fatto». Nel cast della pellicola, tra gli altri, anche Manuel Agnelli che racconta: «Mauro è un musicista a 360 gradi ed è stato un punto di riferimento per tre generazioni. Ci ha insegnato che la cosa più importante è il percorso, non il successo».
00:00Mauro Pagani, ben trovato qui alla Festa del Cinema per presentare questo documentario su quella che è stata in realtà la tua lunga casiera.
00:11Beh, è stato un lungo viaggio, quando a un certo punto adesso faccio la somma di tutto quello che ho fatto, stupisco, perché dico ma quanta roba ho fatto.
00:23Dico sempre che tutte le volte riscopro di essere stato un musicista di facili costumi, quindi questo è un bel ricordo, speriamo che piaccia, speriamo che soprattutto riesco a comunicare questo messaggio, attenzione a quello che ci circonda, non possiamo occuparci solo dei canzonetti a far finta che non succeda niente.
00:49Come è cambiata la musica negli anni, la musica di oggi rispetto a…
00:54Però la musica continua a escerci dalla musica, siamo circondati da gente che scrive musica, si fa solo più fatica a trovarla, bisogna imparare a guardarci in giro e ad ascoltare.
01:05Grazie, grazie.
01:07Ciao, arrivederci.
01:07Allora, Manuel Ammieli, eccoci qua per presentare alla festa di Roma, del cinema di Roma, per presentare questo docufilm su una carriera incredibile di Mauro Paganze.
01:20È un film che parla un po' del percorso di Mauro descrivendolo come un percorso molto aperto, Mauro incontra nel film un sacco di persone con le quali ha collaborato, che hanno collaborato con lui, che sono per lo più musicisti, ma non solo, di tantissimi generi completamente diversi, dal pop al rock, alla musica leggera al rap.
01:42È veramente un musicista a 360 gradi, è stato un punto di riferimento per tre generazioni, è una persona che ha insegnato che forse la cosa più importante è proprio il percorso, non il successo preconfezionato come purtroppo oggi va di moda, ma il percorso, il fatto di riuscire nella vita a fare quello che si vuole,
02:08probabilmente usando anche un po' la musica per fare quello che si vuole nella vita e non essendo usati dal mercato.
02:16La musica è cambiata radicalmente nel modo di diffondersi, perché col digitale prima e con internet poi c'è stata una vera rivoluzione, è paragonabile alla rivoluzione industriale, se vogliamo, è una cosa che ha cambiato la storia,
02:30che ha cambiato la società, è una cosa con la quale dobbiamo avere a che fare, è inevitabile e soprattutto ci dobbiamo ancora tarare, se pensiamo a quanto ci abbiamo messo a considerare alcune invenzioni,
02:44come appunto durante la rivoluzione industriale o l'invenzione dell'automobile, prima di prendere le misure in modo da usarle in maniera responsabile,
02:53lo stesso succederà anche col digitale e con internet, ci vorrà qualche anno prima che cominceremo a usarle in maniera responsabile,
03:02nel frattempo succedono chiaramente delle cose non sempre positive, l'industria musicale adesso si basa esclusivamente sui numeri,
03:11non c'è contenuto, non c'è possibilità di crescita per gli artisti, funzioni subito, sei finito subito,
03:17sono distorsioni che io spero e credo passeranno col tempo, purtroppo chi vive adesso deve bene o male subire questo tipo di condizioni.
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