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  • 2 giorni fa
Intervista a Elisa Amoruso e Giampaolo Morelli, regista e protagonista di Maledetta Primavera.
Trascrizione
00:00Però la componente di follia per un bambino da un genitore, secondo me, può essere in realtà una risorsa in
00:07attesa.
00:22Allora, questo film mi ha fatto venire in mente, non so se l'avete letta, la biografia di Woody Allen.
00:26Nel suo ultimo libro parla proprio dei suoi genitori, il buon Woody, il padre sembra molto quello interpretato da Morelli
00:36in questo film,
00:37ovvero uno che si presenta come regalante meraviglie, però inaffidabile, la madre invece è quella più seria, come il personaggio
00:45della Ramazzotti.
00:46Quindi io voglio lanciare proprio un appello a questi padri, tanto vituperati, che magari sono inaffidabili, però ci regalano registi
00:55di talento.
00:57Quindi può essere che ci sia un risvolto sul lungo termine positivo ad essere dei padri così inaffidabili, però pieni
01:04di creatività?
01:04Io ovviamente, essendo figlia di un padre così, non posso fare altro che, in effetti, anch'io, mentre leggevo quest
01:12'estate la biografia di Woody Allen,
01:14ho pensato, vedi, allora anche lui, poi il suo padre, pure lui si è perso tutto, non so, giocava.
01:20Quindi diciamo che sono delle persone che sono poco a contatto con la materia, no?
01:26Però allo stesso tempo hanno una creatività e un temperamento che ti trascina, cioè mio padre è tuttora così ed
01:34è l'unico motivo per cui mia madre,
01:35nonostante i 40 anni di litigate, ci sta ancora insieme, no?
01:39Quindi sono dei personaggi strani e che però, secondo me, servono nell'infanzia, nella formazione di un bambino,
01:47soprattutto per la parte più libera, no?
01:50La parte dell'io più creativo, più profondo, quello che non vuole mettersi dei freni.
01:55Per mio padre non c'era nessun freno, no?
01:58Non esistevano le regole, potevo saltare sui letti, potevamo fare qualsiasi cosa.
02:03Quando c'era mia madre era esattamente l'opposto.
02:06Allora, naturalmente, avere le due facce della medaglia poi ti aiuta magari ad avere un equilibrio
02:12o a cercarlo, se non altro, questo equilibrio.
02:14Però la componente di follia per un bambino da un genitore, secondo me, può essere in realtà una risorsa in
02:22attesa.
02:23Beh sì, anche la componente di follia come anche forse la inevitabile dose di sofferenza
02:30che può portare una famiglia disfunzionale, ma come chi più chi meno ce l'abbiamo avuta tutti, no?
02:38Non esiste la famiglia perfetta.
02:40Le difficoltà, la sofferenza inevitabilmente ti accendono delle luci e, come dire, in alcuni casi ti danno una marcia,
02:54non dico in più, ma forse una strada diversa da intraprendere nella vita per contrastare quello che c'è stato,
03:02no?
03:02Comunque, dalla sofferenza nascono anche sviluppi, anche dei talenti, inevitabilmente.
03:11Si parla anche di questi meravigliosi anni 90, cosa resterà, e dell'adolescenza.
03:16L'adolescenza, sono cambiati i tempi, cambiano gli strumenti, però i ragazzi sono sempre quelli,
03:22scoprono se stessi e il mondo anche attraverso, no?
03:24Il rapporto con gli altri, le prime anche pulsioni sessuali, insomma.
03:28Quindi, secondo voi, come è, cioè, se gli adolescenti non sono cambiati, cosa è cambiato?
03:36Perché hai voluto raccontare questa storia, a parte che è la tua, ovviamente?
03:40Però nel mondo di oggi, come sono cambiati gli adolescenti non essendo cambiati, essendo sempre loro?
03:47Una domanda che sembra strana, ma...
03:48Sì, sì, sì. No, no, sicuramente i tempi sono molto cambiati e quindi il primo enorme cambiamento per gli adolescenti
03:54di oggi
03:54è il rapporto con la tecnologia, che non è solo il rapporto con la tecnologia, ma è anche il rapporto
04:00con questi specchi virtuali, no?
04:03Che quindi rimandano l'immagine della loro identità su tanti schermi, su tanti social, su tante piattaforme
04:09e in qualche modo gli consentono, se vuoi, di avere più vite, no?
04:12Si possono sentire anche come dei nuovi supereroi, perché effettivamente hanno tante maschere
04:18dietro cui volendo possono nascondersi, però anche prima della tecnologia esistevano queste maschere
04:24dietro cui nascondersi e quindi ciascuno di noi, anche in un'era pre-digitale assolutamente analogica
04:30come quella del film, che è il 1989, aveva, come dire, una propria personalità di cui cercava i confini, no?
04:39E quindi il tema dell'identità resta sempre lo stesso, da questo punto di vista i romanzi di formazione
04:46sono sempre delle storie universali, che parleranno a livello trasversale a tutte le generazioni di ragazzi
04:52che li guarderanno, se pensiamo ai 400 colpi di truffo, no? È addirittura un film in bianco e nero
04:57eppure lo smarrimento di quel ragazzino che scopre il tradimento della madre è qualcosa di unico, no?
05:04in cui anche gli adolescenti di oggi potrebbero riconoscersi
05:07per cui secondo me il film, pur essendo ambientato nell'89, può parlare ai ragazzi di oggi
05:14perché in fondo quello che racconta è una ragazza che cerca di prendere le misure
05:19all'inizio attraverso il conflitto con i genitori, poi attraverso una nuova amica
05:25che in qualche modo però diventa anche il suo punto di riferimento sentimentale, no?
05:30la quale prova un sentimento che è più simile all'amore che non all'amicizia
05:35e questo travalicamento di confini secondo me i ragazzi di oggi lo capiscono molto bene
05:39perché per fortuna i confini stanno cominciando ad ammorbidirsi, no?
05:43i limiti cominciano ad essere un pochino più valicabili
05:46e quindi la speranza di avere un mondo più aperto
05:50in cui tutte le forme d'amore siano possibili
05:53viene trasmesso e arriva forte agli adolescenti di oggi, secondo me
05:57invece a Morelli volevo chiedere in conclusione da Campano
06:03in questo film tra gli elementi di formazione c'è anche un'apparizione
06:06o comunque metafore della Madonna, Santi, eccetera
06:09siamo in una realtà sempre più cinica
06:11sempre più, insomma, in cui il miracolo o le apparizioni
06:16sono considerate cose che non esistono, ci si crede meno, non lo so
06:20c'è bisogno ogni tanto di un bel miracolo
06:22il sangue di San Gennaro, un'apparizione della Madonna, ci serve o no?
06:26abbiamo sempre bisogno di credere in qualcosa che sia al di sopra di noi
06:31può essere il miracolo, sì, come può essere un mito, un'altra cosa
06:37però c'è sempre bisogno di rapportarsi a qualcosa di più alto
06:42qualcosa che, insomma, rapportarsi con chi forse può dove tu non puoi
06:49col mistero della vita, dell'esistenza
06:52è anche quello che poi ci aiuta a superare delle fasi critiche della nostra vita
06:56quindi ci sarà sempre bisogno di avere un ideale, un mito
07:01ok, grazie
07:02grazie a te
07:04grazie
07:04grazie
07:08Grazie a tutti
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