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  • 2 giorni fa
La nostra Valentina Ariete intervista i due protagonisti del film di Gianni Amelio, La tenerezza
Trascrizione
00:07Dice un poeta arabo che la felicità non è una meta da raggiungere, ma una casa a cui
00:14tornare, tornare, non andare.
00:19Rompiamo il ghiaccio con una battutaccia.
00:22Giulio dice a Elena, io ti pensavo anche mentre giocava in Napoli.
00:27È una delle più grandi dichiarazioni d'amore possibili da un napoletano o no?
00:32Beh, insomma, sicuramente da lui sì.
00:34Non so, in quel momento pensa di dirmi la cosa più romantica del mondo, suppongo.
00:38Infatti la mia reazione è così un po' estraniante, perché chiaramente è una cosa folle da dire.
00:51E da napoletano invece?
00:53No, da napoletano sono tifoso del Napoli.
00:57Non tanto, cioè non in modo... però mi piace.
01:04Ecco, mi piace.
01:05Tornando seri invece, in questo film si parla molto della felicità, come se uno dovesse essere felice per forza a
01:13tutti i costi.
01:14Vediamo che la famiglia con cui entra in contatto Lorenzo in apparenza sembra perfetta e invece poi nasconde delle cose
01:22che non spoileriamo.
01:23È uno dei grandi drammi di questa società che bisogna essere per forza felici o no, secondo voi?
01:32Beh, insomma, è una grande pressione. Sicuramente è una grande pressione il fatto di dover essere felici, dover essere vincenti,
01:40più che felici.
01:41Dover essere... è una grande, secondo me, in questa società, oggi come oggi, si vive in Occidente perlomeno una grande
01:52ansia alla prestazione.
01:53Ecco, questo sì. La pretesa sociale è enorme, no? Sia nei rapporti interpersonali che nei rapporti professionali.
02:05Quello che noi vediamo come modello, televisivamente parlando, attraverso la pubblicità, attraverso le riviste, è comunque qualcosa che sempre deve
02:15essere superiore ai canoni medi della gente normale.
02:22Non è interessante, non è interessante, non è vero, non è giusto, non è tante cose.
02:31Il disagio mentale che questa cosa può creare è enorme, sia, credo, sia da bambini, credo che sia molto forte
02:42il disagio mentale che questa cosa può creare,
02:44sia da quando si va a scuola, nel rapporto con i compagni, le maestre, i professori, gli amici, i familiari,
02:51i pugini, insomma, è una catena di disagio forte
02:55che può creare, che si può creare se non viene disinnescato, se qualcuno non ti, ad esempio in questo caso
03:03mi vengono in mente i genitori come prima cosa,
03:06non ti mettono in condizioni di credere che comunque al di là di quello che farai o dirai, o al
03:12di là di come ti comporterai,
03:13comunque hai un valore, hai un valore intrinseco, c'è, ecco, sì.
03:24È vero che, come dire, siamo obbligati alla felicità, però della felicità noi abbiamo, cioè basta una merce nuova
03:36e possiamo essere felici, un regalo e possiamo essere felici, cioè nel senso che è un po' svalutata,
03:52allora probabilmente la felicità è un desiderio, una tendenza, una cosa, ma sicuramente non si ottiene
04:00come si pensa adesso, cioè, quindi, e poi non è ristretta né a noi stessi né al nostro piccolo ambito
04:15familiare,
04:17cioè, c'è anche il mondo fuori, ecco, quindi forse se sono felici tutti, forse siamo felici anche noi,
04:28ma non è che noi da soli, o con una macchina, con un'automobile di grassa cilindrata, o con una
04:38vacanza all'estero
04:39noi risolviamo il problema della felicità.
04:43A proposito di questo, si dice nel film, felicità è una casa a cui tornare, però come mai soprattutto il
04:52suo personaggio,
04:52ma non è una cosa solo del suo personaggio, è una cosa molto comune e molto diffusa, perché in realtà
04:57cerchiamo la felicità sempre fuori, non nei rapporti che ci sono più vicini, la moglie, la famiglia,
05:06ma con gli estranei, cioè il suo personaggio trova un'altra donna, poi invece di avere un rapporto con i
05:12suoi figli
05:13si affezione ai vicini, perché a volte ci sembra che il rapporto con un estraneo sia più facile e migliore
05:20di quello con i nostri consanguini, con chi ci sta più vicino?
05:25Non lo so dire, sicuramente con i rapporti familiari un po' siamo costretti a questi rapporti e un po' c
05:40'è sempre
05:41un vantaggio, un doubt des, uno scambio economico, tra virgolette. Può essere che invece uno scambio
05:53non economico, eccetera, eccetera, sia più affascinante, però non voglio fare una teoria di questo, insomma,
06:02però può essere.
06:05Probabilmente i rapporti con gli estranei sono più facili, tra virgolette, perché non ci sono
06:13implicazioni, no? Non ci sono troppe implicazioni, non c'è troppa storia, ecco, quindi sotto non c'è
06:18troppo spessore, non c'è rancore, non c'è passato, non c'è... quindi sono più fruibili, sono più immediati,
06:26sono più distesi, ecco, forse quello, anche non c'è meno densità dietro e quindi ci sembrano
06:33più approcciabili di quelli con magari i nostri familiari, insomma.
06:40Ok, grazie.
06:42Grazie.
06:42Sfrida.
06:44Di più.
06:55Sfrida.
07:03Sfrida.
07:04Sfrida.
07:05Sfrida.
07:05Grazie.
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