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  • 2 giorni fa
Intervista agli attori Lorenzo Richelmy e Fabrizio Ferracane, interpreti del film Diario di Spezie di Massimo Donati, presentato al Noir Film Festival.
Trascrizione
00:02Quanto manca il confinno?
00:05Non andiamo in Italia, Luca.
00:09Seguiamo i miei impegni, come previsto.
00:14Posa cazzo, Luigi?
00:17Si trovano il cadavere.
00:20Si domandano perché abbiamo interrotto il viaggio.
00:26Andiamo a Vigas, Borbi.
00:29Ti piace?
00:33Guarda che lo faccio per te.
00:45Il film è un po' una discesa inconsapevole e consapevole verso il male.
00:52Questo male che poi viene incalanato in una serie di pensieri ed emozioni
00:56chi magari per ambizione e chi poi per vendetta.
01:01Quindi i vostri personaggi si trovano ad affondare completamente le mani nel male.
01:08Quindi vi chiedo dal vostro punto di vista come avete affrontato con i personaggi questo aspetto
01:15che è l'aspetto più emblematico del film considerando anche le tematiche non semplici portate avanti
01:20soprattutto quando si parla poi di abuso e in realtà sui minori.
01:24Il mio personaggio è, lo troviamo all'inizio del film, che è un giovane uomo con il disagio di un
01:30adolescente.
01:31Cosa che succede anche...
01:32C'è una cosa anche abbastanza contemporanea.
01:34Ci si trovano 30-35 anni però questi giovani uomini che non hanno combinato nulla
01:40magari hanno trovato una propria zona di comfort come appunto Luca che sta nel suo piccolo paese di provincia,
01:46con il suo ristorantino, apparentemente un uomo senza ambizioni.
01:52L'unico forse disagio che ha e il motivo per cui è così chiuso è il fatto di non riconoscere
01:57e di non sapere che cosa vuole.
01:59Che è una dannazione in realtà per chiunque, a meno che, diciamo prima, sei il Buddha.
02:05Non vuoi niente, pace all'anima tua, ma in bocca al lupo se ci riesci.
02:10Questo è un po' il tema del film, no? Cioè vogliamo tutti le ambizioni, tutti vogliamo qualcosa.
02:17Andreas quello che fa sul Luca è questo, non far finta di non voler niente.
02:20Anzi, li dice, come dicevamo prima, ma lo sai che le persone che non si aspettano più di quello che
02:26hanno
02:26sono speciali ed è bellissimo ed è bellissimo.
02:29Il film parla dell'impossibilità, in realtà, di vivere per vivere, senza avere ambizioni, senza avere scopi.
02:39Il film racconta questo rapporto a due che è un po' padre figlio, un po' mentore allievo, però ribaltato.
02:48Sembrerebbe, no? Il processo di maturazione di un giovane uomo opera di un mentore e in realtà poi è una
02:57corruzione totale.
03:01Abbiamo affrontato questo lavoro, direi, parlando tantissimo, è stato un lavoro molto pensato, no?
03:11Nella speranza che poi il film, invece, abbia trovato una sintesi.
03:16Però quello di cui hai parlato tu, quindi questa discesa negli inferi e dunque questa scomodità, no?
03:24Questa anche trattare di temi che non sono esattamente proprio semplici e il lavorare su due personaggi che non sono
03:30propriamente empatici.
03:32Di primo acchitto era proprio lavorare sulla scomodità, sul disagio di...
03:41Anche per me, per il mio personaggio, vivere in un tempo in cui tutti ti chiedono un obiettivo, tutti ti
03:47chiedono cosa vuoi, ma tu che vuoi? Non lo so.
03:50E questa non è una risposta possibile e crea grande disagio. Il film è un po' su questo, ecco.
03:58Io ho vissuto questo personaggio di Andres, alla fine del film c'è questa rivelazione, no?
04:06Che lui appunto racconta del padre non avuto, che ha scelto una strada piuttosto che un'altra e che in
04:15questa strada non ha incontrato il personaggio di Andres.
04:18Dico così, magari noi lo capiamo, poi il pubblico lo vedrà.
04:21Certo.
04:21E quindi da questa fine è partito il mio percorso, cioè questo personaggio sta tutta una vita, quando non lo
04:33sono costruito in testa, a pensare a una vendetta, a una forma di spiegazione
04:40o quantomeno di voler vedere perché il padre ha fatto una scelta piuttosto che un'altra.
04:49E quindi è un preparare tutto questo affinché finalmente c'è la presentazione che lui vede nel film.
04:58Magari io mi sono anche fatto dei viaggi miei che lui l'abbia visto prima, seguito.
05:05Parallelamente alla storia anche quella scomoda di questo personaggio che porta l'Agnellino a fare scannare dai lupi.
05:20Nel film non si vede mai l'Agnellino, questa è una cosa straordinaria a mio avviso se c'è poi
05:26la potenza anche del pensiero.
05:28Non c'è mai la pornografia del dolore che è una cosa che spesso invece viene abusata al cinema.
05:34Infatti di questo ne siamo ben contenti.
05:36Si è cercato di fare un lavoro credibile che è la cosa a mio avviso fondamentale sulla quale io baso
05:43il mio essere attore.
05:47Ogni volta devo cercare sempre di corrompermi però deve essere una corruzione vera, reale, concreta, credibile.
05:55Io devo credere a quello che faccio perché se credo io penso che posso crederci a chi mi sta guardando.
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