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  • 3 anni fa
Gloria: intervista a Massimo Ghini e Sergio Assisi
Trascrizione
00:00E ho chiesto, credo unico in Italia, che mi venisse fatto il provino.
00:04Vuoi ridere? E il regista mi ha ringraziato perché mi ha detto hai ragione, hai ragione.
00:08Non sentivo di essere fisicamente giusto.
00:16Gloria, è vero che la carriera di un attore si giudica dai no? Che dice?
00:21Ha chiamato Gloria, te lo dico.
00:23Ma io come Gloria ho ricevuto dei no.
00:25Come Massimo Ghini ho sempre anche ricevuto dei no.
00:29Per fortuna, per l'età che ho ricevuto forse più sì che no, se no adesso sarei sotto un ponte.
00:35Diciamo che questa è una bella domanda, ma anche, perdonami, un po' retorica,
00:39nel senso che fa parte della vita di chiunque, non solo di chi fa l'attore, ricevere dei sì e
00:45dei no.
00:46Nel nostro caso diventa un pochettino più, come si dice, ci affliggiamo un pochettino di più
00:53perché sembra sempre, non è un no solamente alla qualità di quello che tu sei,
00:57ma in generale al tipo di vita che hai scelto.
01:01Io, torno a ripetere, ne ho sofferto relativamente perché ho sempre pensato che se ci fosse stato quel no,
01:09cioè c'è stato quel no, c'è stato sulla base di un giudizio che metteva una persona che doveva
01:14lavorare con te.
01:15Pensa se era costretta ad accettarti e a lavorare.
01:19Io sono stato, lo dico davanti a un collega, altrettanto famoso, così tu rimani testimone.
01:26Io sono stato prescelto per fare una volta in televisione una cosa anche molto importante
01:30e ho chiesto, credo unico in Italia, che mi venisse fatto il provino.
01:36Vuoi ridere?
01:36E il regista mi ha ringraziato perché mi ha detto hai ragione, hai ragione.
01:39Non sentivo di essere fisicamente giusto.
01:43E questo darà il cavalierato, credo.
01:46Posso dire, non per denigrare quello che hai fatto, eccetera.
01:50Io invece una volta un regista, non scherzo, per una serie lunga, quindi anche tanti soldi,
01:55ho detto al regista, scusate, avete sbagliato a chiamare l'attore.
01:58Cioè loro volevano uno figo, bello, muscoloso, scusate, non sono io, ve lo giuro, non sono io.
02:04Il regista della produzione mi guardava con uno sguardo e mi diceva, ma questo è pazzo?
02:08È uguale, è uguale.
02:09Ma perché? Perché amiamo il nostro mestiere e sappiamo i nostri limiti.
02:13e mi diceva, non sono io, non è il mio personaggio, non lo posso fare.
02:16Cioè ci diciamo no da soli anche noi.
02:17Esatto, quindi abbiamo imparato a dirci no da soli per fregare gli altri, capito?
02:21Il contesto è quello cinematografico, audiovisivo, televisivo.
02:25Però perché in Italia la cultura, il cinema, la musica, l'arte in generale
02:29non sono considerati dei veri e propri lavori alla strega di altri?
02:33Mastoriani faceva una sintesi meravigliosa, che era quello che gli diceva la nonna,
02:38che gli chiedeva a Marce, che fai?
02:40E dice, sto girando il film, sto facendo...
02:42Sì, vabbè, ma proprio di lavoro, che fai?
02:45Ecco, io l'ho trovata bellissima sta cosa, lui la raccontavo sempre.
02:49E c'è una scena, mi hai fatto ricordare, di Mastroianno, in un film che non ricordo quale,
02:53dove c'è uno stesso a prendere il sole
02:55e lui gli va vicino e fa
02:58Eh, ma che fai? Vai a lavorare!
03:01E lui risponde, perché?
03:02Non so se te lo ricordi.
03:04Ma come perché?
03:05Non mi ricordo, ma come perché?
03:06Perché lavori, fai tanti soldi e così puoi non lavorare più.
03:10E lui risponde, è perché adesso che sto facendo?
03:13E lui fa...
03:16E' vero, è vero.
03:20Ultimissima cosa, ma è vero che il cinema italiano è romano-centrico o anche questo è un retaggio?
03:26Diciamo che di bagianate in Italia se ne dicono tantissime, no?
03:29Diciamo tutta questa cosa, perché poi questo fatto del romano-centrico,
03:33del cinema, la scuola di cinema napoletana, la scuola di cinema triestina,
03:37la scuola di cinema piemontese,
03:39sono semplicemente delle locazioni entro le quali si trovano dei soldi e degli aiuti
03:44per cui fai quel cinema.
03:46Io non credo all'idea delle scuole,
03:48io credo all'idea del fatto che si trovino delle location
03:51o delle situazioni che aiutano la narrazione di questa storia.
03:56Non è che il giorno dopo abbiamo subito la scuola di cinema a Lucano,
03:59con tutto il bene che voglio.
04:01No, più che scuole direi stili.
04:03Possiamo parlare di uno stile romano,
04:05uno stile nordico, uno stile napoletano.
04:06Ma questa cosa è romano-centrica,
04:07è sempre stata fatta da gente che non erano solo romani,
04:10se faccio l'elenco dei registi e degli attori e delle attrici...
04:14Scusate, non voglio dire una cosa,
04:16ma cadene nel campanilismo, insomma, il napoletano, eccetera,
04:19ma tu lo sai che la prima produzione cinematografica nasce a Napoli, vero?
04:22Sì, prima è a Torino e poi a Napoli.
04:27Però quello che dico è che mi sembra, come al solito,
04:30la solita posizione italiana di semplificare o sminuire le cose.
04:35Non si tratta di romano-centrico.
04:37No, no, non è questo, perché molti di questi attori che c'è...
04:41Poi alla fine, quello che non aiuta in tutta questa storia
04:45è che poi chi va a cercare di vincere premi all'estero
04:48li vince sulla forza della storia che racconta.
04:51In questo caso abbiamo Garrone che sta correndo
04:55e spero che vinca, con un film in cui racconta una storia
04:58di addirittura di extracomunitari.
05:01Quindi cosa faremo? Extracomunitari centrici?
05:04Finiamola con queste bacionate, veramente.
05:06Non credo ai premi, perché non me li danno, per quello.
05:09No, certo.
05:09Perché se me li danno ci credo.
05:10Però me li danno, quindi non ci credo ai premi.
05:12Non è vero, è una battuta di Lina Vertemuller,
05:14che quando frequentavo Lina, che è meravigliosa,
05:16perché quando la chiamarono per l'Oscar, me lo raccontò lei,
05:19se signora Vertemuller, insomma, abbiamo pensato
05:21di darle l'Oscar, eccetera, lei già lo sapeva,
05:24però dobbiamo tagliare due scene del film
05:26che era quello con Giannini, che era Pasqualino Settebelezza.
05:29Pasqualino Settebelezza, per quello.
05:31Esatto, volevano tagliare delle scene non so quali,
05:33me l'ha raccontato Lina,
05:34e lei disse, li mandò a quel paese,
05:38e gli attaccò il telefono in faccia,
05:39perché, disse il mio film, non mi interessano i premi,
05:43non mi interessano neanche l'Oscar,
05:44quindi, vedi che grandezza, nel senso, non lo so.
05:47Ci sarebbe quando Sordi ha detto a Fellini
05:49che aveva vinto Tanio Boccia l'Oscar,
05:52vabbè, ma voi non ne sapete niente.
05:53Tanio Boccia, chi è?
05:54Alle 4 di notte, Tanio Boccia è stato un regista famoso negli anni 50
05:58per essere un Ledwood italiano,
06:02regista di serie B che faceva delle cose,
06:04e c'era Fellini che stava a Roma e aspettava,
06:06e ha risultato da Los Angeles,
06:08e Alberto Sordi, che era uno che faceva scherzi,
06:11l'ha chiamato e gli ha detto,
06:13eh, purtroppo, Pedrino, non ci hai fatta.
06:15E lui dice, va bene, Alberto, che dici,
06:18la prossima notte, ma chi l'ha vinto?
06:19Ha vinto Tanio Boccia,
06:21che era una battuta che è rimasta famosa.
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