00:01Ogni volta che lasciamo libera di agire una strega, il maligno accresce il suo potere.
00:05Personalmente trovo diversi motivi di interesse nel raccontare oggi una storia come luna nera,
00:09però mi chiedevo da parte vostra sia quanto riguarda il romanzo che la serie in sé,
00:14da quale urgenza nasce la scelta?
00:18Beh, direi che l'autrice del romanzo comincia.
00:21Allora, l'urgenza. Diciamo che l'urgenza è stata un insieme di passioni,
00:29ovviamente la passione per la storia della stregoneria,
00:33quindi chi sono state le streghe nella storia veramente, quindi chi erano quelle donne,
00:38e dall'altra parte l'idea che si potesse raccontare una storia con dei temi anche molto attuali,
00:46però attraverso un romanzo d'avventura e la letteratura per ragazzi.
00:51Io mi sono innamorata della lettura a quell'età, quando leggevo Salgari, Verne,
00:56i figli del capitano Grant e volevo cercare di restituire quella voglia di innamorarsi di una storia
01:05e farlo attraverso il folklore italiano, per la prima volta raccontato in maniera che anche un pubblico molto ampio
01:13lo possa conoscere e apprezzare, mi sembrava una sfida molto bella.
01:19Poi grazie alle tre registe, alle sceneggiatrici e a tutto il gruppo che ha lavorato a Luna Nera,
01:25questa piccola storia è potuta diventare qualcosa di veramente più grande.
01:31Invece da parte vostra, come avete scelto di adattare questa storia per lo schermo?
01:38Da parte mia, diciamo che per tutta la mia vita professionale ho sempre cercato di raccontare delle storie
01:46da un punto di vista della soggettività femminile, perché secondo me il mondo è costituito da differenze
01:56e viene rappresentato molto in un solo modo, quindi secondo me è molto importante.
02:03Il che non vuol dire raccontare una storia di donne da un punto di vista femminile
02:08che è uno spettacolo, una serie o uno show per le donne, perché noi abbiamo raccontato qualcosa
02:17pensando a un pubblico fatto di tutte e tutti naturalmente, non è che siamo in una nicchia così,
02:23però questa è la mia passione, quello che ho sempre cercato di fare, perché secondo me è necessario
02:27e questa storia ci forniva la possibilità di raccontare divertendo, attraverso il genere,
02:36attraverso il fantasy, quindi divertendoci anche noi, dei temi importanti, una storia importante
02:43che riguarda la nostra storia, la storia europea, veramente in maniera molto potente
02:49e quindi tante passioni, poi quella di lavorare con delle colleghe di cui ero curiosa,
02:56ero curiosa del loro lavoro, lo avevo amato, lo avevo apprezzato e quindi veramente un'occasione bella.
03:03E lei la ripote della strega!
03:11È molto bello che si riprenda in Italia a fare produzioni di genere,
03:15che noi abbiamo un passato con questa tradizione fortissima.
03:19Come avete lavorato per mantenere l'equilibrio tra l'anima fantastica della serie
03:23e gli aspetti più storici, realistici?
03:29Dunque, per me è stato entusiasmante perché finalmente si poteva approcciare il genere
03:35e lo si poteva approcciare con una certa libertà, proprio libertà anche creativa.
03:40Quindi qui il punto focale della situazione era trovare un equilibrio
03:46fra un'impostazione realistica, di realismo e gli effetti speciali, la magia,
03:53tutto quello che rappresentava quello che non è ordinario.
03:58Ed è stata una sfida molto interessante proprio perché la chiave che noi abbiamo cercato di utilizzare
04:06è quella del lavoro sui personaggi, cioè quindi è anche quando utilizziamo effetti
04:12o quando utilizziamo azione, questo tra l'altro sull'azione me l'ha insegnato Francesca naturalmente,
04:19quando utilizziamo l'azione, l'azione e l'effetto sono tutte legate ai rapporti tra i personaggi
04:26e solo in questo modo si riesce a tenere una pasta emotiva e a capire tra l'altro che l
04:32'effetto
04:33non può che essere quello e si riesce a tenere una tensione nell'azione che restituisce
04:39da un lato un messaggio forte e potente che però rispetti appunto la narrazione, la storia
04:50è quello di cui ci stiamo occupando e dall'altro lato permette alla gente di riconoscersi
04:57nei personaggi, di entusiasmarsi e di trovare motivo di riscatto personale nella storia
05:03di qualcun altro.
05:06Il primo e il più grande dei poteri
05:10Invece dal punto di vista visivo nella ricostruzione dell'ambiente in cui si muove la storia di Luna
05:14Nera, come avete scelto le location in cui avete girato e come avete lavorato scenografia,
05:19costumi per riprodurre quelli dell'epoca?
05:24Dunque, Francesca aveva la direzione artistica del progetto e ha dato un'impostazione che a
05:33noi ci ha entusiasmato da subito, ossia quella di scegliere le location più nostre, insomma,
05:40della del Lazio, delle location profondamente italiane.
05:45Ecco, la cosa che è interessante rispetto al fantasy che viene da fuori è che in realtà
05:52il nostro territorio è il vero territorio del fantasy eppure non viene mai utilizzato,
05:59nel senso che adesso non è un grande merito, però le streghe ce le siamo inventate noi
06:04e praticamente le cose avvenivano appunto, i castelli, i nostri paesini, il tufo, mi ricordo
06:13parlavamo tanto di questo tufo.
06:15Chiedendoci come si traducesse in inglese, il tufo.
06:22E appunto, quindi l'idea di andare nell'identità italiana, anche regionale, insomma, paeseaggistica
06:34e trovare dei luoghi che fossero dei luoghi reali all'interno dei quali ambientare la nostra
06:41storia fantastica.
06:42E questo è stato il punto di partenza.
06:47Tra l'altro poi, più erano veri i posti che sceglievamo, più era forte il contrasto
06:55con la magia che avveniva all'interno di questi posti, no?
06:58Quindi appunto le capanne dove vivono appunto Ade e la nonna all'inizio, quel villaggio,
07:07quei boschi, è stato, cioè attraverso l'ordinario abbiamo poi trovato lo spazio per lo straordinario.
07:17Quella è stata la chiave proprio iniziale, lo spunto iniziale dal quale è partita Francesca.
07:24Si parlava tanto di tufo ma anche di fango, no?
07:26Si, esatto.
07:27Si parlava di realtà e all'interno della realtà invece mettere la fantasia.
07:44Grazie a tutti.
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