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Daniela Vinciguerra è un’anima creativa poliedrica che ha saputo fondere il rigore della sua formazione da architetto con la fluidità del fashion design. Nel cuore di Palermo, ha dato vita a Vuedu, un brand che non è solo una linea di moda, ma un vero e proprio manifesto di estetica e impegno sociale.
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NovitàTrascrizione
00:00Bene Sicilia, siamo in Radio Visione su TGS RGS fino alle ore 10, ve l'avevo già anticipato, un'altra
00:06donna nel nostro studio, le donne sono state protagoniste proprio nella giornata di ieri al Quilinale a riceverle il presidente
00:15Mattarella che ha parlato proprio del ruolo della figura femminile all'interno della società e delle tante differenze di cui
00:21accennavamo prima insieme all'altra nostra ospita Daniela Sclafani.
00:26Adesso passiamo da Daniela Sclafani a Daniela Vinci Guerra, un'altra donna e raccontiamo un'altra storia di successo. Intanto
00:33buongiorno.
00:34Buongiorno a te.
00:35Possiamo dire anche una storia di resilienza perché le donne spesso sono costrette a resistere di fronte alle difficoltà che
00:42possono incontrare nel loro percorso, fermo restando che le difficoltà ci sono anche per gli uomini.
00:47Sì, diciamo di sì perché copriamo più ruoli, quindi riuscire a far bene un po' tutto dalla mamma, la donna
00:57di casa, l'imprenditrice diventa abbastanza complicato, quindi bisogna essere resiliente.
01:02Senti, tu hai un brand che non è soltanto un brand di moda ma ti occupi anche del sociale, racconteremo
01:07anche di questo spazio che c'è nel centro che accoglie tantissime altre donne e anche tanti momenti artistici.
01:17Fermo restando che la moda è arte, tu sei un architetto, sei anche una fashion designer e porti avanti appunto
01:22questo brand denominato Voodoo, che è una miscela, spieghiamolo subito.
01:28Sono le mie iniziali e un gioco con la parola francese visto e dovuto, quindi un gioco.
01:35Un gioco.
01:36Dunque è uscita la tua pagina, sei stata presentata sul nostro quotidiano, il giorno di Sicilia, proprio nella giornata di
01:42ieri.
01:42Abbiamo creato questo bellissimo strascico dell'8 marzo, l'8 marzo è un modo per celebrare la donna, questo insomma
01:49fanno passare in tanti ma è un momento anche di profonda riflessione.
01:54Qui ti vediamo, anche tu ritratta con una collana, scusa, un accessorio e ne hai uno anche oggi sulla tua
02:01giacca che riporta molto al tuo stile.
02:04Allora raccontiamo però subito le tue ricerche formali, ecco così ti ami definirle.
02:11Senti partiamo subito dal concetto di moda per te che non è quello di essere tutti uguali, no?
02:17L'omologazione, mettiamola da parte, esprimiamo la nostra identità attraverso quello che indossiamo.
02:22Allora intanto io volevo dire appunto che nasco come architetto e quindi ho voluto unire in voodoo le mie diverse
02:30spaccettature, quelle dell'architettura e della moda.
02:34Diciamo che a un certo punto sono diventata un'unica cosa, c'è l'architettura moda, il concept store che
02:41ho aperto in Vierico Parisi,
02:43la ricerca diciamo di oggettistica, di oggetti per la persona e per la casa.
02:48E quindi il mio modo di vedere la moda è molto personale, diciamo.
02:56Quello che io sono alla fine è un mix di tutto questo.
02:59I miei figli per scherzo mi chiamano la signora VueDoo perché ho unificato tutte queste cose.
03:06Cerco nel produrre la mia moda, appunto il VueDoo non è solo il concept store ma anche il brand di
03:13abbiamento donna,
03:15sartoriale, cerco di produrre appunto la mia moda riavvicinandomi a quello che era un po' il modo di fare del
03:23passato.
03:23Di un tempo, ecco, perché tu dici la mia moda è sartoriale, ecco.
03:28Riprendiamoci il tempo anche all'interno della moda in un momento in cui domina il fast fashion.
03:33Sì, io voglio ritornare alla lentezza, al duraturo, al bello che non ci abbandona solo perché è una moda ma
03:42che continua ad essere, a stare con noi negli anni.
03:45A volte arrivano delle clienti al negozio che mi dicono questo me l'hai fatto vent'anni fa e continua
03:50ad essere, diciamo, ancora odierno.
03:53Io conservo delle cose veramente, quelle cose durature che bisogna conservare anche perché la moda torna, quindi dobbiamo, come dire,
04:02avere questa fiducia nel fatto che le cose tornano.
04:05Al di là del fatto che ho visto che oggi si usa praticamente di tutto, c'è ognuno può indossare
04:10tutto, non c'è un capo che va di più rispetto ad un altro.
04:15Senti, secondo te l'esigenza del fast fashion da cosa nasce?
04:20Forse da una forma di insicurezza, cioè cambiare continuamente ti mette nella condizione di non dovere per forza prendere una
04:27posizione, una sola posizione.
04:31Se magari è sbagliato, cambiare ti mette nella condizione anche di riproporti in maniera diversa, però con un'accezione secondo
04:40me negativa perché la moda è troppo veloce, troppo anche di non qualità.
04:46Mentre io penso che oggi bisogna un po' tornare alla lentezza.
04:52Che cosa succede? A molte donne direi, gli uomini magari un po' meno perché alcuni sono attentissimi, altri voglio dire
04:58non diventano accumulatori, così come invece riescono alle donne proprio grazie al fast fashion.
05:03Se vogliamo poi diventa veramente una nota negativa perché se apriamo poi i nostri armadi ci ritroviamo con tantissimi oggetti
05:11che diventano praticamente inutili a dire del fatto della qualità.
05:15Perché quando invece hai questo approccio verso la sartoria, verso gli abiti sartoriali, inevitabilmente il costo li evita rispetto a
05:25un capo che puoi acquistare nei grandi magazzini.
05:28Io cerco di mantenere un prezzo che non è quello della moda industriale, ma non è nemmeno quello della moda
05:34sartoriale, quindi cerco di trovare un giusto compromesso perché comprendo anche il cliente finale.
05:41Certo.
05:41Poi ho la mia sartoria all'interno del concept store, cioè tu cammini all'interno del negozio e improvvisamente vedi
05:47delle vetrate, vedi le macchine da cuscire, i ragazzi che cusciano.
05:51Ah bene, tutto lì. Senti, dall'articolo che è stato pubblicato proprio ieri sul giornale di Sicilia vediamo delle foto
05:58che ci riportano da lontano a questo concept store che tu hai in Via Parisi.
06:04Dove ami il confronto anche, la rete tra i diversi settori dell'arte?
06:12Allora, oltre ad esserci chiaramente il mio brand io scelgo anche altri brand, o scelgo oggetti per la casa e
06:19per la persona, quindi si trova un po' di tutto, diciamo un bazar colto, chiamiamolo così.
06:24Ed è un luogo abbastanza strano perché oltre alla commercializzazione c'è anche la voglia di presentare un po' di
06:31cultura e quindi noi abbiamo una corte interna a giardino, nel periodo primavera e estate ad esempio facciamo delle piccole
06:40mostre e ospitiamo degli artisti in genere, dei designer che hanno qualcosa da raccontare.
06:47Quindi abbiamo questo spazio conviviale primaverile-estivo perché è all'aperto, si comincerà adesso.
06:53Adesso si comincerà adesso, quindi ci sono delle sinergie, cioè non è solamente uno spazio commerciale appunto ma un luogo
07:00dove scoprire qualcosa di nuovo, trovare appunto questi artisti emergenti magari ancora non conosciuti.
07:07C'è una selezione appunto dei brand che propongo con un linguaggio affine diciamo al mio.
07:14Ci fermiamo per la pubblicità, poi ti chiederò la tua visione della donna, no? Tu dici sempre il modo di
07:21abbigliarci deve essere un divertimento per noi.
07:24Sì, dobbiamo divertirci.
07:25Non guardiamo come sono vestite le altre, ci vestiamo allo stesso modo, che non va bene. Ci fermiamo, torniamo tra
07:31poco.
07:36Riappropriamoci del nostro tempo. Stiamo parlando di moda, di quella moda lenta, come si faceva un tempo quando gli abiti
07:43non venivano realizzati dalle macchine ma dalle mani di una sartina.
07:48Le sartine che ritroviamo all'interno di questo spazio di Daniela.
07:52I miei sono tutti maschi, tutti sarti maschi. Ma come mai? Non lo so, è capitato.
07:58Dove li hai raccolti?
08:00Allora, io faccio parte di un progetto che si chiama Aziende Accoglienti e i miei sarti sono tutti giovanissimi e
08:08vengono dal Mali, dal Senegal,
08:11e anche con un ambiente un po' internazionale perché uno parla francese e l'altro parla inglese.
08:15Ma hai anche un palermitano, spero?
08:18No.
08:18No, al momento no.
08:20Al momento no. Però molti tirocinanti che vengono alla Facoltà di Archiettura.
08:24Non è discriminante, eh? Non è discriminante perché lei ha detto azienda accogliente, quindi pronta ad incontrare.
08:30Sì, siamo aperti a un po' a diverse nazionalità ma anche a stili che sono differenti.
08:35Senti, cosa trovi in loro? Perché ognuno di loro porta anche una parte della propria cultura.
08:41O si sono formati tutti in Italia?
08:44No, hanno già nel loro paese, diciamo, si occupavano di questo.
08:49Chi per passione, chi perché magari la famiglia aveva una piccola fabbrica, eccetera.
08:55Quindi li ho trovati già bravi.
08:57Li ho trovati già bravi, ma mi viene subito una curiosità da chiederti.
09:00Come si lavora con tutti i uomini?
09:03Benissimo. Intanto questi ragazzi sono educatissimi, gentilissimi, serissimi.
09:10Diciamo, lo staff vendita è più al femminile, lo staff cuscito è più al maschile.
09:16Ma le mie clienti sono innamorate di questi ragazzi perché interagiscono con loro.
09:21Le clienti entrano dentro la sartoria, parlano, si spiegano, chiedono le cose.
09:27Insomma, è un ambiente bello, molto familiare.
09:29Come ti è aiutata la tua laurea di architetto all'interno del mondo della moda?
09:35Allora, posso dire una cosa che è strana da dire.
09:40Hanno definito i miei abiti ingegneristici.
09:43Dovrei dire architettonici, ma li hanno definiti ingegneristici.
09:46I ingegneristici, adesso ci dici anche per quale ragione, siamo curiosissimi.
09:49Allora, specialmente all'inizio, quando ho iniziato a produrre i primi abiti, mi limitavo a fare delle taglie uniche.
09:56E queste taglie uniche però dovevano adattarsi ai corpi e alle misure.
10:01Taglia unica però ci può essere una molto esile e un'altra con delle forme abbondanti.
10:08Delle soluzioni che permettevano di trasformarsi a secondo il corpo che dovevano, diciamo, coprire.
10:14Insomma, non erano dei sacchi.
10:16No, non erano dei sacchi.
10:17Il mio essere architetto si vede in questo.
10:20Forme molto geometriche, queste strutture strane che cambiano, uno stesso capo diventa, si trasforma.
10:29Di risolto ce n'è uno che si trasforma in otto posizioni.
10:32È bellissimo per la sostenibilità questo qui.
10:34Sì, ogni tanto le clienti li comprono innamorati e poi mi chiamano.
10:37Come si mette?
10:38Beh certo, devi fare il tutorial.
10:40Il tutorial per loro per riuscire a capire.
10:43Va bene, torniamo alla musica con Bambole di pezzi.
10:46Se resta con me, poi continueremo a far raccontare della sua carriera, Daniela Vinci Guerra,
10:54che con successo porta avanti questo spazio nel centro della nostra città.
10:59Ci piace parlare del successo delle donne, sperando che in tante ci possano arrivare.
11:04Vediamo anche all'estero e nel resto d'Italia diversi negozi che acquistano per condivisione
11:09con la nostra filosofia per i loro store.
11:11Torniamo tra poco.
11:14Daniela, abbiamo pochissimi minuti a nostra disposizione, però volevo parlare con te
11:18dell'omologazione a cui accennavamo all'inizio della nostra chiacchierata, perché se diamo
11:23uno sguardo in giro vediamo che le donne, ma anche gli uomini, sono vestiti più o meno
11:28alla stessa maniera, fermo restando che poi ognuno porta l'abito seguendo anche quello
11:33che sono i propri tratti distintivi, la propria personalità.
11:38Diciamo che questo è il suggerimento che io do alle mie clienti, cercare di non omologarsi,
11:44non è che dico acquistare solo da me, potete acquistare anche in altre parti.
11:48Nella scelta dell'abbigliamento da indossare.
11:51Mettete sempre del vostro diciamo nell'abbigliarvi e divertitevi, cioè l'abbigliamento non deve
11:58essere una cosa che ti dà solo la sicurezza perché sei uguale agli altri, ma deve essere
12:03un divertimento anche perché hai da raccontare qualcosa di te stessa, quindi abbigliandoti
12:08divertiti, cerca di non omologarti e trovare la tua identità.
12:13Come vedi l'uso del colore?
12:16Allora, quando io creo le mie collezioni, chiaramente ti dicevo che esce fuori l'anima
12:21e l'architetto, ma ho anche fatto studi legati all'arte, vengo al liceo artistico, dipingevo
12:27eccetera, quindi per me le forme e il colore sono fondamentali, quindi mi piace moltissimo
12:34trovare degli abbinamenti insoliti, anche all'inizio poco credibili, ma non solo sul
12:40colore, anche sul mix di tessuti, non è una ricerca forzata in questi termini, però mi
12:47diverte abbinare.
12:49Viene spontanea tu direci, non è forzata completamente.
12:51Ma è vero che adesso ci sono anche gli uomini che vogliono rivolgersi alla tua sartoria
12:55proponendoti di creare anche per loro?
12:59Allora, considera che noi abbiamo le nostre collezioni, però lavoriamo anche su misura,
13:03quindi molte persone vengono perché hanno un'idea o un desiderio o vogliono personalizzare
13:09l'abito della collezione mia che hanno visto e lavoriamo assieme, è un aspetto divertentissimo
13:14anche perché chi viene a farlo ha proprio questo desiderio ed esce a loro la creatività
13:21che magari non sapevano di avere, quindi è uno scambio e ultimamente, cosa misteriosa,
13:27vengono tantissimi uomini che vogliono rientrare.
13:32Allora, intanto mi dicono che in giro non riescano a trovare delle cose che magari hanno
13:36in mente, quindi partono da questo.
13:39Da una chiacchierata con voi, insomma, può nascere.
13:41Partono anche da capi di abbigliamento donna che vengono trasformati per uomo.
13:46Hai capito?
13:46Quindi attingono anche dalle nostre collezioni.
13:49È bellissimo.
13:50Io ti ringrazio per questa tua presenza oggi.
13:53Grazie a Daniela Vinci Guerra.
13:54Grazie a voi.
13:55Il vostro appuntamento è stato un piacere conoscere la tua professione
13:59che magari lancerà anche una buona dose di coraggio a chi vuole intraprendere un percorso
14:04di questo tipo.
14:05Grazie a Max Saieva e a Manfredi Bernardini oggi in RG.
14:08Vi aspetto domattina a partire dalle 8.30 per un altro appuntamento con Sveglia Sicilia.
14:13Adesso vi auguro una buona giornata.
14:14Buona giornata, Daniela.
14:15Grazie, una buona giornata a voi.
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