00:05Una nave cargo percorre le rotte del Mediterraneo, un cineasta esploratore solca le stesse onde,
00:11a ispirarlo le musiche di una coppia di straordinari musicisti, Fabrizio De Andrè e Mauro Pagani,
00:16e lo spirito di un album leggendario, Crozet de Ma.
00:19Questo è il pretesto poetico e potente, ma il sangue, il cuore del colore del vento
00:24sono le storie che racconta, cariche di ricordi e di attualissima rilevanza.
00:28Il mare è il protagonista assoluto del film di Bruno Bigoni e ritorna nelle parole di uomini e donne
00:33che si raccontano da una costa all'altra.
00:36E' questo che ti dà il mare, un senso di essere libero.
00:43Lo guarda con rispetto e gratitudine Violeta e si guarda indietro alle ore terribili del suo viaggio da Valona a
00:48Bari.
00:53Lo guardano Consmani e ragazzi di Tangeri che sognano la Spagna.
01:02Gli abitanti di Dubrovnik lo osservano con amore perché li ha nutriti e protetti
01:06durante l'incubo dell'assedio della città nel 91.
01:11Ma gli si rivolgono con rimpianto le ragazze nigeriane invischiate nella prostituzione nell'Odr a Genova.
01:23E lo guardano con inquietudine e sospetto in questo stesso momento gli abitanti di Lampedusa.
01:29E' attraverso la conoscenza lo scambio delle culture che si cresce.
01:33Le immagini del viaggio della nave e del suo equipaggio, di quelle acque che non hanno nazionalità ,
01:38danno coesione a un concept in ogni caso profondamente organico,
01:41nonostante la sua polietricità e la frammentarietà delle sue voci.
01:45Il colore del vento è un'unica storia, la nostra, come il Mediterraneo e il Mare Nore.
01:58Il problema dei clandestini è un problema che riguarda l'Italia, l'Europa e il mondo
02:03e non può essere solo Lampedusa a pagarne le conseguenze.
02:10Il mare per me è molto importante, oltre del rumore delle onghe, il viaggio.
02:18E mi porta proprio a riflettere di ciò che ho fatto e ciò che devo fare.
02:24Sì, il mare che mi ha promesso di trovare un'altra vita.
02:29Su una nave d'argento, portami via.
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