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  • 1 giorno fa
La videorecensione del film W Zappatore di Massimiliano Verdesca, con Romolo Augustolo, Flavio Ingrosso e Guia Jelo. Testi di Tiziana Morganti e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:22Viva Zappatore, opera prima di Massimiliano Verdesca, ha la capacità di trasformare dubbi
00:26e incertezze in un soddisfatto stupore. Ma cos'è che rende eccezionale quest'opera
00:31tanto piccola e preziosa da rischiare di passare inosservata? Sicuramente una capacità di
00:35sintesi che, senza rinunciare a nulla, riesce a raccontare l'evoluzione personale di un
00:40antieroe in soli 85 minuti. A questo poi si aggiunge il coraggio di mettere al centro della
00:45narrazione un personaggio che sembra conquistare con l'espressione di una personalità inaspettata
00:50l'obiettivo della macchina da presa. Perché Marcello Zappatore, chitarrista virtuoso,
01:06nato e cresciuto a Lecce, nemmeno per un attimo cede alle lusinghe della recitazione, ma riflette
01:11perfettamente sulla vicenda all'essenza della propria natura.
01:15Intorno alla sua immobilità silenziosa, Verdesca ha costruito la vicenda bizzarra
01:20di un musicista di una band metal improvvisamente affetto da stigmate.
01:25Ma se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, non è detto che delle stigmate debbano
01:30rappresentare necessariamente la via verso il misticismo. Così, a salvarlo da una chiesa
01:35corrotta e paradossale, arriva una nonna fin troppo vivace, che a tempo di rock lo riporta
01:40sulla giusta via. Ed è questa strana coppia formata dall'imperturbabile Marcello e della
01:46dinamica Sandra Milo a rappresentare l'ennesimo punto di forza di un film che, pur non essendo
01:50privo di ingenuità e imperfezioni, cela tutto dietro interpretazioni naturali ed entusiastiche.
02:13Grazie a tutti.
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