00:00La carne finta può continuare ad essere chiamata carne, e così Coldiretti chiede una legge
00:05nazionale. Il Parlamento europeo non ha infatti approvato nessuno degli opposti emendamenti
00:10che si proponevano, o di vietare o di consentire, l'uso delle denominazioni di alimenti a base
00:15di carne per i prodotti di origine vegetale. Serve una norma nazionale, dichiara Ettore
00:20Prandini, presidente di Coldiretti, per fare definitivamente chiarezza sui veggie burger
00:25e altri prodotti che sfruttano impropriamente nomi come mortadella, salsiccia o hamburger
00:30per evitare l'inganno ai danni del 93% dei consumatori che in Italia non seguono un regime alimentare
00:36vegetariano o vegano. Una fumata grigia che lascia di fatto il carrello della spesa aperto
00:40a finti hamburger con soia, spezie ed esaltatori di sapore, o false salsicce riempite con ceci,
00:46lenticchie, piselli, succo di barbabietola. Grazie alla possibilità, evidenzia Coldiretti,
00:51di utilizzare nomi come burger vegano e bistecca vegana, bresaola, salame, mortadella vegetariani
00:58o vegani, con l'unico limite di specificare sull'etichetta che tali prodotti non contengono
01:03carne. Il perdurare di una situazione di incertezza rappresenta purtroppo un favore alle lobbies
01:08delle multinazionali che investono sulla carne finta, vegetale o creata in laboratorio, denuncia
01:13Prandini, puntando su una strategia di comunicazione subdola con la quale si approfitta deliberatamente
01:18della notorietà e tradizione delle denominazioni di maggior successo della filiera tradizionale
01:24dell'allevamento italiano, per attrarre l'attenzione dei consumatori e indurli a pensare che questi
01:29prodotti siano dei sostituti, per gusto e valori nutrizionali, della carne e di prodotti
01:34a base di carne. A supportare una necessità nazionale in materia, sull'esempio francese,
01:38c'è peraltro il fatto che la Corte di Giustizia Europea, conclude Coldiretti, si è già pronunciata
01:44in passato sul fatto che i prodotti puramente vegetali non possono in linea di principio
01:49essere commercializzati con denominazioni come latte, crema di latte, panna, burro, formaggio
01:54e yogurt, che il diritto dell'unione riserva ai prodotti di origine animale, anche se tali
02:00denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l'origine
02:05vegetale del prodotto in questione, con la sola eccezione del tradizionale latte di mandorla
02:10italiano. E voi? Cosa ne pensate lettori di Dissapore? Fatecelo sapere nei commenti e se
02:15avete trovato interessante questa notizia lasciate un like e soprattutto non dimenticate di iscrivervi
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02:25firmata Dissapore.
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