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  • 7 mesi fa
Milano, 9 mar. (askanews) - A vent'anni dall'assassinio di Anna Politkovskaja a Mosca, Stefano Massini arriva in prima serata sul Nove con una autobiografia ricostruita su eventi realmente accaduti per uno degli uomini più potenti della terra, colui che ha ammesso di aver avuto forse solo una storia d'amore, quella con i servizi segreti, e che dalla periferia sporca e grigia di Leningrado (l'attuale San Pietroburgo) è arrivato a prendere il potere nella Federazione russa all'inizio del nuovo millennio senza lasciarlo davvero mai. "Io Vladimir - Stefano Massini racconta Putin", è un'esclusiva per il Nove come spiega Aldo Romersa, vp programming WBD."Stefano Massini è un drammaturgo pluripremiato, è un artista straordinario che fa una cosa rara, cioè racconta il presente trasformandolo per noi in una esperienza e riesce a ricostruire quello che la cronaca, per sua natura non riesce a fare, cioè a raccontare per esempio quelle che sono le fragilità, le ossessioni, le ambizioni di uomini che cercano o incarnano il potere" afferma Romersa. In passato Massini ha raccontato i fratelli Lehman, l'assassinio della Politkovskaja e l'ascesa di Donald Trump.Chiediamo a Massini, raccontando un personaggio come Putin con la forza con cui lo racconta lui, se non c'è il rischio di farlo diventare affascinante, per quanto autoritario e sanguinario?Ecco cosa ci ha risposto: "Nelle fiabe tutti amano il momento in cui arriva il Principe Azzurro, però il Principe Azzurro alla fine ci sta antipatico, ci sta più simpatico l'orco, nel racconto che ne facciamo. E così vale anche per il potere. Riccardo III è un personaggio abietto dentro i drammi storici di William Shakespeare, ma è un personaggio che tutti gli attori vogliono interpretare proprio perché è un personaggio chiaroscurale, perché permette di affondare le mani nel male che non è il male con la M maiuscola, è il male con la M minuscola che sta dentro ciascuno di noi. E questo è il punto. Quando noi raccontiamo dei personaggi come quello di Putin o quello di Trump, noi in realtà raccontiamo dei personaggi che hanno davanti ai nostri occhi una licenza, di dare libero sfogo a qualcosa che in realtà è dentro ciascuno di noi. Quando ci arrabbiamo dalle nostre labbra escono delle frasi tremende, delle quali poi ci scusiamo.Questi personaggi che invece a un livello così alto inveiscono, colpiscono, odiano, dichiarano delle cose allucinanti, ci appaiono come delle colossali forme di scusante al brutto che è in noi, al male che è in noi. E questo lo troviamo affascinante fondamentalmente e in qualche modo consolatorio. Apprezzando loro liberiamo la parte non bella di noi in qualche modo".

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Trascrizione
00:00Hai presente quando nella vita senti che tocca a te ad un tratto e da quel momento niente sarà più
00:05come prima?
00:07Ecco, così fu per me quel giorno l'ape a strada.
00:11Io raccolsi il cartoccio e sentì che dovevo scegliere.
00:17Feci quello che dovevo fare.
00:20Diedi il cartoccio al ragazzo.
00:23Era stato bravissimo, era stato velocissimo a tagliare la gola.
00:28A vent'anni dall'assassinio di Anna Politkovska e a Mosca, Stefano Massini arriva in prima serata sul 9 con
00:34un'autobiografia ricostruita su eventi realmente accaduti per uno degli uomini più potenti della terra.
00:40Colui che ha ammesso di aver avuto forse solo una storia d'amore, quella con i servizi segreti e che
00:47dalla periferia sporca e grigia di Leningrado, l'attuale San Pietroburgo,
00:52è arrivato a prendere il potere nella federazione russa all'inizio del nuovo millennio, senza lasciarlo davvero mai.
01:00Io Vladimir, Stefano Massini racconta Putin, è un'esclusiva per il 9, come spiega Aldo Romersa, Vice President Programming, Warner
01:09Bros. Discovery.
01:10Stefano Massini, lo sapete, è un drammaturgo pluripremiato, è un artista straordinario che fa una cosa rara, cioè racconta il
01:18presente trasformandolo in un'esperienza per noi
01:23e riesce a ricostruire quello che la cronaca per la sua natura non riesce a fare, cioè a raccontare per
01:31esempio quelle che sono le fragilità, le ossessioni, le ambizioni di uomini che cercano o incarnano il potere.
01:38Era il mese di ottobre dell'anno 2006 e molte strade in Russia si riempirono di candele, candele.
01:51Era l'unico modo con cui le persone potevano ricordare Anna Politkovskaya, la giornalista uccisa il 7 ottobre 2006 per
02:01aver osato dire la verità
02:03su chi è Vladimir Putin e su come è arrivato al potere.
02:10Sono passati vent'anni e da allora sono innumerevoli, i giornalisti, gli scrittori, i dissidenti, i politici,
02:22costretti al silenzio, chiusi in manicomio, uccisi per aver osato raccontare quella storia, la storia di Vladimir Putin che non
02:31si può raccontare in Russia.
02:36Stasera verrà qui qualcosa che probabilmente nella realtà non avremo mai modo di vedere.
02:44Mi sono immaginato lui, Vladimir Putin, lui in persona, chiamato a rispondere a quella domanda, a quell'unica domanda,
02:53a cui non ha mai risposto e che nessuno mai li farà.
02:59Come andò davvero?
03:01Come andò davvero che tu diventasti chi sei?
03:05Che cosa c'è dietro di te?
03:09Com'è che Vladimir Putin è diventato Vladimir Putin?
03:15E mi sono immaginato che lui, davanti a te, davanti a te che mi ascolti adesso,
03:24rispondesse a quella domanda così.
03:29In passato Massini ha raccontato i fratelli Lehman, l'assessinio di Politkovskaya, l'ascesa di Donald Trump.
03:36Chiediamo a Massini, raccontando un personaggio come Putin, con la forza con cui lo racconta lui,
03:41se c'è il rischio di farlo diventare affascinante per quanto autoritario e sanguinario.
03:47Ecco cosa ha risposto.
03:49Nelle fiabe tutti amano il momento in cui arriva il principe azzurro,
03:53però il principe azzurro alla fine ci sta antipatico, ci sta più simpatico l'orco,
03:56d'accordo, nel racconto che ne facciamo.
03:59E così vale anche per il potere.
04:03Riccardo III è un personaggio abietto dentro i drammi storici di William Shakespeare,
04:08ma è un personaggio che tutti gli attori vogliono interpretare
04:11proprio perché è un personaggio chiaroscurale,
04:14perché permette di affondare le mani nel male che non è il male,
04:19con la M maiuscola, è il male con la M minuscola che sta dentro ciascuno di noi.
04:23E questo è il punto.
04:24Quando noi raccontiamo dei personaggi come quello di Putin o quello di Trump,
04:29noi in realtà raccontiamo dei personaggi che hanno davanti ai nostri occhi
04:35una licenza di dare libero sfogo a qualcosa che in realtà è dentro ciascuno di noi.
04:42Quando ci arrabbiamo, dalle nostre labbra escono delle frasi tremende,
04:46delle quali poi ci scusiamo.
04:48Questi personaggi che invece a un livello così alto
04:51inveiscono, colpiscono, odiano, dichiarano delle cose allucinanti,
04:59ci appaiono come delle colossali forme di scusante
05:03al brutto che è in noi, al male che è in noi.
05:06E questo lo troviamo affascinante fondamentalmente.
05:10è in qualche modo consolatorio.
05:13Apprezzando loro, liberiamo la parte non bella di noi in qualche modo.

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