00:05La storia della Juventus è piena di stopper goleador. Negli anni 80 due grandi colpitori
00:11di testa come Bettega e Serena attiravano su di loro le cure della difesa rivale permettendo
00:17gli inserimenti a sorpresa di Sergio Brio, che quando saltava libero era dominante in
00:23entrambe le aree. Trapattoni lo mandava all'assalto nei minuti finali, quando c'era un risultato
00:28da guantare, allora bando alla prudenza. Come nel decennio successivo capitava a Lipia
00:34e l'Ancelotti con Igor Tudor. Sì, quel Tudor. Autore di una serie di gol così nutrita che
00:40nella stagione 2000-2001, pensate, risultò con sette reti il quarto miglior marcatore della
00:46rosa dopo Pippo Inzaghi, Trezeghe e Del Piero e prima di Zinedine Zidane. Negli anni 10 il
00:52contributo di Chiellini e Bonucci al fatturato collettivo di reti bianconere è stato così
00:57importante da estendersi anche in nazionale. Chiellini segna, ero lì, il gol del vantaggio
01:03sulla Spagna a Euro 2016. Era un glorioso ottavo di finale, mentre cinque anni dopo Bonucci
01:09firma addirittura il pari a Wembley nella finale degli europei, poi vinta i rigori.
01:14Credo che siano questi ultimi Bonucci e Chiellini, gli ispiratori di Federico Gatti, due volte in
01:20gol tra Galatasaray e Roma nel giro di poche sere. Perché in azzurro il loro contributo non è stato
01:26aggiuntivo a quello di grandi punte, ma sostitutivo in loro assenza. Vale lo stesso
01:31per Gatti nella Juve, che dopo aver giocato in Coppa al posto dell'acciaccato Bremer e aver
01:37segnato il gol del 2-0, è stato mandato in campo da Spalletti domenica sera al minuto
01:4289. Ultima preghiera prima di alzare bandiera bianca e allontanarsi con decisione dalla zona
01:50Champions, che in quel momento era a distante sette punti. Un'enormità.
01:54Gatti è entrato in campo assieme a Openda, l'attaccante sul quale il tecnico sembra aver
02:01messo una pietra sopra, tanto che non gioca dall'inizio nemmeno quando mancano le altre
02:05punte. È rimasto memorabile lo schiaffetto che gli ha assestato durante un'altra sostituzione,
02:10come a dire svegliati, ma il belga non si sveglia. Gatti invece entra bello vispo, perfino
02:17polemico se abbiamo inteso la sua gestualità dopo i gol, quando finge di spazzarsi via di
02:22dosso la polvere accumulata in panchina. Spalletti predilige da sempre i difensori centrali capaci
02:28di partecipare all'impostazione del gioco e Gatti è distruttore, molto più che costruttore.
02:34Però nella carestia di Goliador che ha colpito questa edizione della Juventus, condizionata
02:40sul mercato estivo dalla questione Vlaovic e mai capace di surrogarlo adeguatamente dopo
02:46l'infortunio, né con David né con Openda, il tema della ricerca di chi si facesse valere
02:52sotto porta è diventato centrale. Ma occorre fantasia. Ogni giocatore possiede una quota
02:58di istinto realizzativo, a prescindere dal ruolo. Infatti Spalletti ha puntato molto su
03:03McKennie, che dei suoi centrocampisti è quello meglio portato all'inserimento. Con Gatti a Roma
03:10ha provato un esperimento diverso, mandandolo direttamente a saltare nelle mische degli ultimi
03:16minuti e ricavandone un punto preziosissimo. Perché e inventando qualcosa dal nulla che
03:22si rimettono in piedi le stagioni, apparentemente andate a male.
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