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  • 5 settimane fa
Il gol di Pavlovic in extremis, doppiato da Leao nei minuti di recupero grazie agli spazi che la Cremonese a quel punto era costretta a concedere, ha mantenuto al derby di domenica prossima un vago sapore di scudetto. Un retrogusto, per essere più precisi: quello che ti arriva dopo il primo assaggio, che in questo caso sarà di una bella stracittadina milanese fedele alla sua natura di match d’alta quota. Ma non siamo 50 e 50. Battendo il Genoa sabato sera nell’ennesima dimostrazione di forza contro una squadra del lato destro della classifica - 14 vittorie in 15 partite, implacabile è dire poco - l’Inter si è assicurata che il derby di ritorno si giochi con 10 punti di margine a suo favore. I numeri a volte si stringono la mano: l’ultima sconfitta in campionato di Chivu risale appunto al derby d’andata - era il 23 novembre - da allora si sono giocate 15 partite, e l’Inter ne ha vinte 14 pure qui. Sono numeri altissimi, non distanti dai livelli record, e disegnano un campionato nel quale l’equilibrio tanto decantato è durato in realtà fino al giro di boa. Da lì in poi il ritmo dei nerazzurri è diventato insostenibile, lo stesso Milan è scivolato da 3 a 10 punti di distacco, le altre non ne parliamo. È anche per questo che ho discusso un accento sulla Champions che mi è parso meno convinto del necessario: non vedevo la necessità di conservare energie per un torneo ormai quasi vinto.Il Milan racconta da inizio stagione che il suo obiettivo è il ritorno in Champions, e se qualche pensiero di gloria maggiore c’è stato nel primo periodo, quando l’Inter stentava, siamo ora in fase di blindatura del vero traguardo. Allegri ha raccolto 16 punti in più rispetto alla strana coppia portoghese che si alternò in panchina l’anno scorso, il che descrive la bontà del suo lavoro molto più diretto alla gestione del tempo di una partita piuttosto che a quella tradizionale dello spazio. Ieri doveva vincere negli ultimi 10 minuti del primo tempo, quando ha accelerato di brutto costruendo quattro palle-gol limpidissime e restando sullo 0-0 un po’ per la bravura di Audero, un po’ perché l’organico abbonda di attaccanti ma non di punte, dove per punta intendiamo un terminale freddo e impietoso. Rafa Leao è l’emblema di questo equivoco. A fine stagione compirà 27 anni, dunque si trova nel pieno della maturità tecnico-fisica: arrivò al Milan che di anni ne aveva 19, talento fuori scala da educare al grande calcio, ed è da allora che ne aspettiamo la consacrazione. Qualcosa ha certamente dato: lo scudetto di Pioli ebbe in lui il massimo artefice, per esempio. Però continua a mancargli quella cosa che nello sport si chiama Killer Instint, il pugno del k.o. nel momento in cui l’avversario vacilla. Il suo ruolo è ala, dove dispiega velocità e controllo per sfornare palle-gol verso il centro: non c’è dubbio che in questi anni il principale beneficiario della sua qualità sia stato Giroud. Allegri l’ha riciclato centravanti perché nel suo modulo le ali sono terzini che salgono, e perché Leao in area è costretto a un’attenzione continua, lui che altrove si assenta dal match come da propria natura di poeta svagato.Lodevole tentativo, ma i gol che sbaglia gridano vendetta al cielo, mentre quando torna in fascia non mancano le urla, ma di entusiasmo per come salta l’uomo. È una storia che continuerà, dal derby in poi. E grazie al finale di Cremona, innescato dalla solita palla deliziosa di Modric - ecco uno che non divaga - quel minimo di retrogusto ci sarà.

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00:06il gol di paolo vicino extremis doppiato dalle au nei minuti di recupero grazie agli spazi che
00:12la cremonese a quel punto era costretta a concedere ha mantenuto al derby di domenica
00:18prossima un vago sapore di scudere un retrogusto per essere più precisi quello che ti arriva dopo
00:25il primo assaggio in questo caso sarà di una bella stracittadina milanese fedele alla sua natura di
00:31match alta quota ma non siamo 50 50 battendo il genoa sabato sera nell'ennesima dimostrazione di
00:39forza contro una squadra del lato destro della classifica 14 vittorie in 15 partite implacabile
00:47e dire poco l'inter si è assicurata che il derby di ritorno si giochi con 10 punti di margine
00:53a
00:53suo favore sono numeri altissimi non distanti dai livelli record e disegnano un campionato nel
00:59quale l'equilibrio tanto decantato è durato in realtà fino al giro di boa da lì in poi il ritmo
01:05dei nerazzurri è diventato insostenibile lo stesso milan è scivolato da 3 a 10 punti di distacco le
01:11altre non ne parliamo e anche per questo che ho discusso un accento sulla champions che mi è
01:17parso meno convinto del necessario da parte interista non vedevo la necessità di conservare
01:24energie per un torneo ormai quasi il milan racconta da inizio stagione che il suo obiettivo è il ritorno
01:31in centro e se qualche pensiero di gloria maggiore c'è stato nel primo periodo senz'altro quando l'inter
01:38stentava siamo ora in fase di blindatura del vero traguardo allegri ha raccolto 16 punti in più
01:45rispetto alla scombinata coppia portoghese che si alternò in panchina l'anno scorso il che descrive
01:53la bontà del suo lavoro molto più diretto alla gestione del tempo di una partita piuttosto che
01:59quella più tradizionale dello spazio ieri doveva vincere negli ultimi dieci minuti del primo tempo
02:04quando ha accelerato di brutto costruendo quattro palle gol limpidissime e restando sullo 0 0 un po per la
02:12di audero due grandi parole un po perché l'organico abbonda di attaccanti ma non di punte dove per
02:18punta intendiamo un terminale freddo impietoso rafaleao è l'emblema di questo equinoco a fine
02:25stagione compierà 27 anni dunque stroa nel pieno della maturità tecnico fisica arrivò al milan che
02:32di anni nella 19 talento fuori scala da educare al grande calcio ed è da allora che ne aspettiamo la
02:40consacrazione o intendiamoci qualcosa certamente adatto lo scudetto di pioli ebbe in lui il massimo
02:47artefice per esempio però continua a mancare di quella cosa che nello sport si chiama killer
02:51instinct il pugno del capone momento in cui l'avversario vacilla il suo ruolo è ala dove
02:58dispiega sul ruolo naturale dove dispiega velocità e controllo per sfornare palle gol verso il centro
03:04non c'è dubbio ricordate in questi anni il principale beneficiario del suo talento è stato
03:10girù allegri l'ha riciclato centro avanti perché nel suo modulo le ali sono terzini che salgono e
03:17perché leao in area è costretto a un'attenzione continua lui che altrove si assenta dal match come
03:24è da propria natura di poeta svagato l'odevole tentativo di allegri ma i gol che sbaglia leao gridano
03:30vendetta al cielo mentre quando torna in fascia non mancano le urla ma di entusiasmo per come
03:35salta l'uomo è una storia che continuerà dal derby in poi e grazie al finale di cremona innescato
03:42dalla solita palla deliziosa di modric ecco uno che non divaga per esempio quel minimo di retrogusto
03:50ci sarà domenica prossima
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