00:00Stasera l'Inter chiude a San Siro contro l'insidioso Torino il programma della prima giornata di Serie A
00:13e l'ultima a scendere in campo tra le squadre che consideriamo in grado di vincere lo scudetto tra
00:20le favorite. E in un certo senso anche questa attesa contribuisce ad aumentare l'alone di
00:26mistero che la circonda perché la stagione delle 63 partite senza trofei, gloriosa nel percorso ma
00:34fallimentare nelle conclusioni, ha portato delle conseguenze ed è difficile dire se siano state
00:40troppe o troppo poche. Dopo quattro stagioni in panchina se n'è andato Simone Inzaghi e l'ha fatto
00:46senza spiegare nulla, se è partito per i soldi, per stanchezza o perché riteneva quest'Inter ormai
00:54arrivata. L'esperienza insegna che le decisioni di rottura possono avere un casus belli scatenante ma
01:00in profondità si devono a un accumulo di motivi. E dunque pensiamo che tutte e tre le ragioni citate
01:08abbiano contribuito alla Dio di Inzaghi. Quella che ci interessa di più è ovviamente la terza,
01:14lo stato della squadra. Perché l'Inter in sostanza riparte dalla stessa formazione scoppiata a primavera.
01:21Certo, stasera mancherà lo squalificato Celanoglu e dunque almeno una faccia nuova ci sarà.
01:27Petar Sucic, un centrocampista di talento, ha fatto vedere alcune buone giocate sia a giugno
01:33nel mondiale per club che nelle amichevoli di agosto. Ma se il turco avesse trovato un'offerta
01:39degna per tornare in patria, come ha provato a fare in luglio, lo sappiamo tutti, sarebbe stato
01:45Sucic, il suo sostituto, è lecito a dubitarne. Il fatto di essere andata fino in fondo o quasi
01:53in tutte le manifestazioni, ha portato l'anno scorso nelle casse dell'Inter un sacco di milioni.
02:00Dai premi UEFA ai faraonici incassi per le partite decisive della Champions. Pensate che la sola
02:07semifinale di ritorno col Barcellona, record incasso assoluto, ha fruttato 14 milioni. Andando
02:15un po' a spanne, Sucic è stato acquisito dalla Dinamo Zagabria utilizzando quell'incasso.
02:21Dovete aggiungerci qualcosina, ma ci siamo. Il risanamento è una necessità e tutto il calcio
02:26italiano lo sta perseguendo. Nessun saldo negativo quest'anno fra le squadre da Champions,
02:31non c'è almeno fin qui. Ma uno spezio su via si poteva e si può ancora fare. Lo era
02:38Ademola-Lukman e non fingerò di non aver scritto che il fumettone si sarebbe concluso col suo
02:44trasferimento. Se ho preso una cantonata e sul mercato succede è perché la Taranta non
02:51ha voluto transigere, ma anche perché l'Inter si è fermata quasi subito. Di più, da un giorno
02:58all'altro, ha spostato la sua posta più rilevante dall'attacco al centrocampo, provandosi
03:04con Coné e acquistando infine Diuff. Un cambio di orizzonte che immaginiamo dovuto alle richieste
03:10di Christian Kivu. Via via che si impadronisce della Rosa, le sue esigenze gli appaiono più
03:17chiare. È normale. In fondo, il grande buco nero della scorsa stagione, l'attacco di riserva,
03:23è stato riempito con Bonnie e Pio Esposito, la grande speranza offensiva del nostro calcio.
03:31E però la sensazione di un mercato incompiuto aleggia sull'Inter e lo farà fino al fischio
03:37di inizio di stasera. Poi sarà tempo di prima risposta.
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