00:00Cinque squadre. Cinque squadre restano a punteggio pieno dopo i primi tre
00:11turi di Champions League e fra queste c'è l'Inter che sta sfruttando nel modo migliore
00:15la partenza resa soft dal calendario. Verranno avversari più difficili ma intanto il granaio
00:23si sta riempiendo dei punti necessari per atterrare negli ottavi saltando il playoff.
00:28Playoff che viceversa è già il limite massimo delle ambizioni di Atalanta, Napoli e Juventus
00:35che in tre stavolta hanno distillato la miseria di un punto. L'ha colto proprio l'Atalanta ieri,
00:40sesto pareggio di una stagione che fra campionato e Champions è ricca già a ottobre di occasioni
00:46perdute. I suoi attaccanti continuano a sbagliare valanghe di gol ma va detto che ieri anche lo
00:52Slavia Praga, trasformato rispetto alla squadra che si era resa all'Inter senza battersi, ha mancato
00:58le sue brave chance. Ora per l'Atalanta comincia la fase di calendario in salita. L'uomo che deve
01:05aiutarla a restare nel torneo è Gianluca Scamacca. La Juve oggi sarebbe l'unica delle quattro italiane
01:11eliminata ma per lei funziona al contrario. Le avversarie dure sono alle spalle, dal prossimo
01:17match si pedalerà per lo meno in piano. La salita di ieri era impervia il Real Madrid
01:23al Bernabeu, eppure la Juve è uscita sconfitta col minimo scarto, con qualche rimpianto in
01:29valigia per il contropiede non concretizzato da Vlaovic sullo 0-0 e per lo sgorbio di Openda
01:36sull'occasionissima finale per l'1-1. La posizione di Tudor viene puntellata dal carattere mostrato
01:42dalla squadra, ma occhio, le buone sconfitte non fanno parte del DNA della Juventus.
01:50Tornando a martedì, le prestazioni opposte di Inter e Napoli, oltre a influire già notevolmente
01:56sulle loro prospettive in Europa, hanno gettato un'ombra lunga sullo scontro diretto di sabato
02:02al Maradona. L'Inter ha vinto la terza gara di Champions consecutiva ed è altamente probabile che
02:09fra due settimane a San Siro completi contro i Kazaki dell'Almati, il filotto di 12 punti
02:15nelle prime quattro gare contro rivali che difficilmente agguanteranno il play-off. E la
02:21marcia sicura di un Inter che Kivu ha shakerato bene dopo gli shock dello scorso finale di stagione,
02:28aggiungendo forze fresche di valore come il sempre più bravo Pio Esposito e riprogrammando
02:33i vecchi, decisamente meno finiti di come erano sembrati nella bambola di Monaco davanti
02:39al PSG. L'Inter ha attraversato la sua crisetta nel periodo per lei più prevedibile, quello
02:46iniziale, e ne è uscita rafforzata sul piano del gioco, perché la squadra adesso va a pressare
02:52alti gli avversari, costruendo occasioni da gol e conseguentemente risultati. Con quella
03:00di Bruxelles fanno sette vittorie di fila. Andrà a Napoli leggera, perché ha rimesso
03:05in setto la classifica, e proverà il colpo a eliminazione. Dovesse battere il Napoli
03:11a casa sua, infatti, ne decreterebbe una crisi di esagerata profondità. La sconfitta
03:18di Eindhoven e le sue dimensioni, soprattutto. La sconfitta di Eindhoven ha scoperchiato il
03:23vaso di Pandora di una fusione tra vecchi e nuovi difficilissima, forse perché chi è arrivato
03:29non ha rispettato a sufficienza le conquiste di chi già c'era. Sia come sia, Conte deve
03:35trovare in fretta l'antidoto, perché hanno ripreso a girare i foglietti col suo curriculum
03:40europeo. E non è un bel vedere. Questo era l'anno in cui doveva finalmente aggiustarlo.
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