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  • 5 mesi fa
«Cinque squadre, cinque squadre restano a punteggio pieno dopo i primi tre turni di Champions League e fra queste c'è l'Inter che sta sfruttando nel modo migliore la partenza resa soft dal calendario»: analizza così Paolo Condò la classifica di Champions al termine della terza giornata della massima competizione europea. Nella nuova puntata della sua videorubrica "Un centimetro alla volta", sottolinea come Atalanta, Napoli e Juventus in tre abbiano raccolto un solo punto.Gli attaccanti del'Atalanta continuano a sbagliare valanghe di gol. La Juve ad oggi sarebbe l'unica delle quattro italiane eliminata, ma le avversarie dure sono alle spalle: dal prossimo match si partirà per lo meno in piano. «Le prestazioni opposte di Inter e Napoli, oltre a influire già notevolmente sulle loro prospettive in Europa, hanno gettato un'ombra lunga sullo scontro diretto di sabato al Maradona. L'Inter ha vinto la terza gara di Champions consecutiva ed è altamente probabile che fra due settimane a San Siro completi contro i kazaki della Almaty il filotto di dodici punti nelle prime quattro gare contro rivali che difficilmente agguantano i playoff. L'Inter ha attraversato la sua crisi nel periodo per lei più prevedibile, quello iniziale, e ne è uscita rafforzata sul piano del gioco. Perché la squadra adesso va a pressare alti gli avversari costruendo occasioni da gol e conseguentemente risultati. Con quella di Bruxelles fanno sette vittorie di fila. Andrà a Napoli leggera perché ha rimesso in sesto la classifica e proverà il colpo. Dovesse battere il Napoli a casa sua, infatti, ne decreterebbe una crisi di esagerata profondità. Conte deve trovare in fretta l'antidoto, perché hanno ripreso a girare i foglietti col suo curriculum europeo. E non è un bel vedere».

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Trascrizione
00:00Cinque squadre. Cinque squadre restano a punteggio pieno dopo i primi tre
00:11turi di Champions League e fra queste c'è l'Inter che sta sfruttando nel modo migliore
00:15la partenza resa soft dal calendario. Verranno avversari più difficili ma intanto il granaio
00:23si sta riempiendo dei punti necessari per atterrare negli ottavi saltando il playoff.
00:28Playoff che viceversa è già il limite massimo delle ambizioni di Atalanta, Napoli e Juventus
00:35che in tre stavolta hanno distillato la miseria di un punto. L'ha colto proprio l'Atalanta ieri,
00:40sesto pareggio di una stagione che fra campionato e Champions è ricca già a ottobre di occasioni
00:46perdute. I suoi attaccanti continuano a sbagliare valanghe di gol ma va detto che ieri anche lo
00:52Slavia Praga, trasformato rispetto alla squadra che si era resa all'Inter senza battersi, ha mancato
00:58le sue brave chance. Ora per l'Atalanta comincia la fase di calendario in salita. L'uomo che deve
01:05aiutarla a restare nel torneo è Gianluca Scamacca. La Juve oggi sarebbe l'unica delle quattro italiane
01:11eliminata ma per lei funziona al contrario. Le avversarie dure sono alle spalle, dal prossimo
01:17match si pedalerà per lo meno in piano. La salita di ieri era impervia il Real Madrid
01:23al Bernabeu, eppure la Juve è uscita sconfitta col minimo scarto, con qualche rimpianto in
01:29valigia per il contropiede non concretizzato da Vlaovic sullo 0-0 e per lo sgorbio di Openda
01:36sull'occasionissima finale per l'1-1. La posizione di Tudor viene puntellata dal carattere mostrato
01:42dalla squadra, ma occhio, le buone sconfitte non fanno parte del DNA della Juventus.
01:50Tornando a martedì, le prestazioni opposte di Inter e Napoli, oltre a influire già notevolmente
01:56sulle loro prospettive in Europa, hanno gettato un'ombra lunga sullo scontro diretto di sabato
02:02al Maradona. L'Inter ha vinto la terza gara di Champions consecutiva ed è altamente probabile che
02:09fra due settimane a San Siro completi contro i Kazaki dell'Almati, il filotto di 12 punti
02:15nelle prime quattro gare contro rivali che difficilmente agguanteranno il play-off. E la
02:21marcia sicura di un Inter che Kivu ha shakerato bene dopo gli shock dello scorso finale di stagione,
02:28aggiungendo forze fresche di valore come il sempre più bravo Pio Esposito e riprogrammando
02:33i vecchi, decisamente meno finiti di come erano sembrati nella bambola di Monaco davanti
02:39al PSG. L'Inter ha attraversato la sua crisetta nel periodo per lei più prevedibile, quello
02:46iniziale, e ne è uscita rafforzata sul piano del gioco, perché la squadra adesso va a pressare
02:52alti gli avversari, costruendo occasioni da gol e conseguentemente risultati. Con quella
03:00di Bruxelles fanno sette vittorie di fila. Andrà a Napoli leggera, perché ha rimesso
03:05in setto la classifica, e proverà il colpo a eliminazione. Dovesse battere il Napoli
03:11a casa sua, infatti, ne decreterebbe una crisi di esagerata profondità. La sconfitta
03:18di Eindhoven e le sue dimensioni, soprattutto. La sconfitta di Eindhoven ha scoperchiato il
03:23vaso di Pandora di una fusione tra vecchi e nuovi difficilissima, forse perché chi è arrivato
03:29non ha rispettato a sufficienza le conquiste di chi già c'era. Sia come sia, Conte deve
03:35trovare in fretta l'antidoto, perché hanno ripreso a girare i foglietti col suo curriculum
03:40europeo. E non è un bel vedere. Questo era l'anno in cui doveva finalmente aggiustarlo.
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