Qualunquemente è un film del 2011 diretto da Giulio Manfredonia.
Il protagonista è Antonio Albanese, che veste i panni del suo personaggio Cetto La Qualunque.
Trama
Dopo una lunga latitanza all'estero per sfuggire alla giustizia, il corrotto imprenditore calabrese Cetto La Qualunque torna al suo paese, il fittizio comune di Marina di Sopra, con la sua nuova famiglia, una ragazza sudamericana denominata "Cosa" e la figlia di quest'ultima; ritrovati la moglie Carmen e il figlio Melo, Cetto scopre che il paese è a "rischio legalità" e che quindi tutte le sue proprietà - figlie di abusi, illegalità e soprusi vari - sono a rischio: per scongiurare il pericolo Cetto, convinto dai suoi amici, decide quindi di candidarsi a sindaco contro l'onesto Giovanni De Santis.
Cetto forma la sua giunta, composta esclusivamente da parenti e amici, e inizia la campagna elettorale; in base ai sondaggi, tuttavia, risulta in difficoltà contro De Santis e pertanto si rivolge all'esperto di elezioni Gerardo Salerno, detto Gerry, dipingendosi dietro i suoi consigli un'immagine pulita e riuscendo a stravincere il primo confronto TV tra i due aspiranti sindaci (anche grazie alla conduzione di parte del presentatore).
Grazie a varie forme di corruzione e brogli Cetto riesce a diventare sindaco, ma durante i festeggiamenti la polizia irrompe arrestando la ragazza sudamericana e sua figlia a causa della loro clandestinità; Gerry, ottenuto il risultato sperato[non chiaro], torna nella sua città portandosi con sé la ragazza e sua figlia mentre Cetto inizia i lavori per il ponte sullo stretto di Messina.
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