Dopo mesi di un silenzio tesissimo, Beatrice Venezi ha scelto il palcoscenico del Teatro Verdi di Pisa per rispondere, punto su punto, al caso che la vede contrapposta agli orchestrali del Teatro "La Fenice" di Venezia. La nomina a direttrice musicale della fondazione veneziana (dal 2026 al 2030) aveva scatenato, lo scorso settembre, uno stato di agitazione senza precedenti tra orchestra e coro, contrari sia alle modalità della scelta che al profilo artistico della direttrice.
[idgallery id="1688682" title="Concerti in streaming dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai"] Beatrice Venezi: «Io raccomandata? Lavoro all'estero» A margine della presentazione della sua Carmen, Venezi ha rispedito al mittente le accuse di essere "favorita" dai vertici: «Dico soltanto che sono così raccomandata che lavoro praticamente, esclusivamente all'estero», ha esordito la direttrice lucchese. Il suo attacco si è poi spostato sulla gestione interna del teatro veneziano, criticando il peso delle sigle sindacali: «Ci si chiede come sia possibile che un teatro finanziato con fondi pubblici sia di fatto gestito dai sindacati, in un contesto che appare totalmente anarchico». Venezi ha sottolineato come la vicenda stia danneggiando l’immagine internazionale della Fenice, una percezione che lei stessa avrebbe riscontrato durante i suoi recenti impegni a Buenos Aires.
[idarticle id="2639781,1631947" title="Beatrice Venezi dirigerà la Fenice: nuova era musicale per il Teatro Lirico,Beatrice Venezi: «Ho tolto dall'ombra le virtuose delle note»"] La protesta con le spille: «Avrei messo degli Swarovski» Non è mancata una punta di sarcasmo rivolta alle spille con la chiave di violino indossate dai musicisti del Teatro "La Fenice" durante il Concerto di Capodanno come segno di protesta silenziosa. «Personalmente le avrei fatte un po' più stilizzate, magari anche con uno Swarovski», ha commentato Venezi, minimizzando la portata simbolica del gesto. La direttrice ha poi chiuso l'intervento con una metafora calcistica: «La partita è chiusa solo quando l'arbitro fischia».
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[idarticle id="426923" title="Ezio Bosso alla Fenice: «Prove dei concerti aperte al pubblico? Lo farei sempre»"] La risposta degli orchestrali La reazione di coro e orchestra non si è fatta attendere. Marco Trentin, violoncellista della "Fenice", ha ribattuto sottolineando che il danno d’immagine non è stato creato dai lavoratori, ma da chi ha generato questa situazione di stallo. Anche il violinista Eugenio Sacchetti ha espresso amarezza per i toni usati dalla direttrice: «Pensare che un intero teatro sia gestito in modo anarchico è assurdo e offensivo. Essere direttore musicale non è un gioco e il teatro non è uno stadio». Trentin ha poi corretto con precisione la citazione sportiva di Venezi: «Boskov non ha mai detto che la partita finisce quando l'arbitro fischia, ma che rigore è quando arbitro fischia». Lo scontro, dunque, è tutt’altro che concluso.
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