A Livigno, durante il Dainese Snow Demons, Nicolò Bulega ripercorre il cammino che ha cambiato il corso della sua carriera. Dopo l’addio al Motomondiale, il passaggio al paddock delle derivate di serie ha rappresentato una svolta profonda: un ambiente diverso, più fiducia e la possibilità di sentirsi finalmente a proprio agio. Da lì sono arrivati il titolo Supersport e un impatto immediato anche in Superbike, dove oggi è uno dei riferimenti Ducati. Bulega insiste molto sull’aspetto mentale, che considera determinante nel suo percorso di rinascita, e sottolinea il ruolo chiave del team Aruba, capace di creare le condizioni ideali per esprimersi al meglio. Sul piano tecnico, l’adattamento alla Panigale V4 R è stato più naturale del previsto, mentre la gestione delle gomme è diventata uno dei punti centrali della sua crescita, anche grazie al confronto continuo nei box con Álvaro Bautista. Spazio infine all’esperienza sulla DesmosediciGP Factory, vissuta come un’occasione intensa e formativa, utile per comprendere da vicino metodi, ritmi e richieste della MotoGP. Tra realismo e ambizione, Bulega guarda avanti senza fretta: sa di dover ancora crescere, ma sente di essere finalmente nel posto giusto per farlo.
00:00Dainese Snow di Emos 2025 a Livigno con Nicola Bulga, ciao!
00:05Innanzitutto oggi hai fatto la tua prima lezione di sci, com'è andata?
00:10Ma allora io di solito ho sempre fatto con lo snow, con la tavola, però siccome la mia fidanzata doveva iniziare
00:19allora ho detto vabbè prendo il maestro con lei e facciamo sci tutti e due.
00:24E quindi ho provato per la prima volta, bello, solo che dai prima volta non è che ti diverti troppo, sei ancora un po'...
00:33Meglio l'asfalto.
00:34Molto meglio l'asfalto, molto più facile.
00:37Va bene, allora dopo aver lasciato il moto mondiale la tua crescita sportiva è stata impressionante.
00:44Prima hai vinto un titolo mondiale in super sport, poi la pro dalla super bike, infine ti è diventato punto di riferimento per la Ducati.
00:52Cosa ci ha portato a questo punto di svolta?
00:56Ma allora, il Moto2 non mi ero trovato bene perché comunque facevo fatica, c'erano tante cose che...
01:05appunto che facevo fatica ad esprimermi al 100%, no?
01:08Mi sentivo sempre che andavo un po' col freno a mano tirato.
01:12Quando poi ho cambiato paddo che invece mi sono trovato subito molto meglio, sono stato accolto molto bene dal mio team, dal team Aruba.
01:20Mi hanno fatto sentire veramente a casa fin dal primo giorno e poi il nostro sport, secondo me, all'80% è mentale.
01:30Quindi quando ho incominciato a sentirmi meglio, che ho percepito che le persone intorno a me avevano fiducia in me,
01:38volevo farli star bene anche loro ripagandoli con i risultati, no?
01:45E quindi...
01:46Sei riuscito.
01:47Sì, dopo una cosa viene dopo l'altra, mi sono sempre sentito sempre un po' meglio, sempre un po' meglio.
01:54E poi è arrivato il debutto in Superbike che onestamente non pensavo di fare subito così bene
01:59perché nei miei primi due anni mi sono giocato il Mondiale tutti e due gli anni.
02:05Poi, vabbè, quest'anno l'ho perso per poco, abbiamo avuto un po' di sfortune, diciamo, durante l'anno.
02:11Però alla fine è bello, come hai detto te, essere un punto di riferimento in Ducati, soprattutto in Superbike,
02:18che mi rende molto orgoglioso.
02:19A proposito di Ducati, il Panigale V4R, quali sono i punti su cui si è dovuto adattare di più e quelli su cui ho dovuto lavorare?
02:30Fortunatamente non ho dovuto cambiare troppo il mio stile perché già dalla Supersport il mio stile si abbinava bene alla Ducati.
02:38Poi, vabbè, la V4 ha molta più potenza rispetto alla V2, quindi qualcosina ho dovuto cambiare, però mi è venuto abbastanza naturale, diciamo.
02:49Sono stato fortunato, bravo, il team mi ha aiutato molto in quel senso lì, quindi diciamo che per l'adattamento non è stato un trauma così grosso per me,
03:00invece di solito per altri cambiare categoria ci vuole un po' di tempo, io invece mi sono trovato subito molto bene.
03:07Dopo l'infortunio di Mark Marquez hai avuto la possibilità di provare la Desmo 16 GP Factory, riscontrando anche lo stupore degli ingegneri.
03:16Ti senti pronto per l'approdo alla MotoGP, anche tecnicamente, mentalmente parlando?
03:24Ma guarda, mi sono divertito molto perché comunque quando mi hanno detto che c'era questa possibilità e se avevo piacere di sostituire Marks è stata una cosa incredibile
03:40perché mi sono subito immaginato con quei colori lì, ho pensato a quanti campioni hanno corso con quei colori e mi sono emozionato già subito al primo solo a pensarci.
03:53E poi quando è diventato realtà, che sono partito, che sono entrato in quel box, che ho capito un po' il metodo di lavoro che è abbastanza diverso da quello che ero abituato io,
04:05è stato tutto molto intenso, breve ma intenso perché dai due weekend non è che sono tantissimi, però comunque sono molto contento di quello che mi è successo in quelle due gare lì.
04:20Ok, quindi pensi che ci sia qualcosa su cui devi ancora lavorare oppure pensi di essere pronto a un eventuale passaggio?
04:29Sicuramente ho tanto da imparare ancora, però comunque penso che con il tempo posso arrivarsi anche io.
04:38C'è un pilota in particolare che ti stuzzica di più in pista o qualcuno con cui ti piace battagliare ruota a ruota?
04:44Ma alla fine quando sei lì li vedi tutti allo stesso modo, sono tutti avversari e quando hai quello davanti vuoi arrivare davanti a lui e quindi bene o male li vedo tutti uguali.
04:58Il confronto con Alvaro Bautista è praticamente scontato perché guidate la stessa moto.
05:03C'è qualcosa che ti ha insegnato lui in particolare?
05:07Sì, soprattutto il primo anno che venivo da una categoria dove non si usava, comunque non serviva a risparmiare le gomme.
05:16Io partivo sempre a fuoco e non stavo lì troppo a preoccuparmi per il consumo della gomma, fino a che qualche gara mi sono accorto che invece forse avrei dovuto farlo.
05:28E allora a Barcellona, che era una pista dove si consumavano veramente tanto le gomme e dove bisognava stare veramente attenti, in gara 2 di Barcellona l'anno scorso, il mio primo anno, sono partito dietro di lui e i primi giri ho cercato proprio di copiarlo e di fare tutto quello che faceva lui.
05:46Alla fine ho capito tante cose e da lì non ho più avuto problemi.
05:50E c'è qualcosa che pensi di aver insegnato tu a lui?
05:53Ma forse la percorrenza, io sono uno che tende a scorrere molto a centro curva, prima diciamo con la Superbike e soprattutto con la Ducati era una cosa che nessuno faceva e adesso invece da che ho incominciato a farlo io diciamo che abbiamo capito che si può fare, quindi sicuramente quella è una cosa che penso abbia guardato.
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