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Alle 14 la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, ha svolto presso l'Aula del IV piano di Palazzo San Macuto, con riferimento al filone di inchiesta sulla violenza di genere on line, audizione di Florinda Scicolone, responsabile Pari Opportunità dell’Associazione Italiana Giuristi d’Impresa (AIGI). (27.11.25)
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Alle 14 la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, ha svolto presso l'Aula del IV piano di Palazzo San Macuto, con riferimento al filone di inchiesta sulla violenza di genere on line, audizione di Florinda Scicolone, responsabile Pari Opportunità dell’Associazione Italiana Giuristi d’Impresa (AIGI). (27.11.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Buongiorno a tutti, ben ritrovati.
00:06Averto che se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata
00:12anche mediante l'attivazione di impianti divisivi al circuito chiuso, la trasmissione diretta
00:17sulla web tv della Camera dei Deputati.
00:20Ricordo che la seduta si svolge nelle forme dell'audizione libera ed è aperta alla partecipazione
00:25da remoto dei componenti della Commissione. Ove si ritenesse richiesta sia dell'audita
00:30che della Commissione di voler procedere alla seduta segreta, faccio presente che poiché
00:35tale modalità non è compatibile con la videoconferenza, l'audizione dovrà essere necessariamente rinviata
00:41ad altra seduta. L'ordine del giorno reca lo svolgimento in videoconferenze di Florinda Scicolone, responsabile
00:49pari opportunità dell'Associazione Italiana Giuristi di Impresa, AIGI, con riferimento
00:56al filone di un chiesa sulla violenza di genere online. A nome di tutte le commissarie e di
01:02tutti i commissari do il benvenuto alla dottoressa Scicolone, che è responsabile pari opportunità
01:08dell'Associazione Italiana Giuristi di Impresa, che ringrazio naturalmente per la disponibilità
01:14a contribuire ai lavori della nostra Commissione e a cui darei subito la parola. Grazie dottoressa,
01:20prego.
01:21Grazie Presidente, grazie per l'invito, grazie per aver, siamo onorati, AIGI è onorata di
01:29essere audita. Permettetevi anch'io di iniziare con un ringraziamento verso la Presidente, quindi
01:40per l'onorevole Martina Semensato e per tutti i membri autorevoli che compongono questa
01:47Commissione. Permettetemi di inoltrarvi un ringraziamento da cittadina italiana per tutto
01:53il lavoro importante e delicato che state svolgendo in questa legislatura e ringraziamento a nome
02:01di AIGI per questo lavoro che state facendo delicatissimo. Quindi il mio è un doppio ringraziamento,
02:07perché il vostro è un lavoro delicatissimo, ho visto che state svolgendo tante edizioni e questo
02:13è importante perché rendete partecipe ovviamente dall'altro lato tutte le varie categorie, quindi
02:20ringrazio la Presidente e ringrazio tutti gli autorevoli membri della Commissione. Rappresento
02:26AIGI, AIGI è l'Associazione Italiana Giuristi di Impresa, è l'associazione composta da circa
02:331600-1700 membri, tra soci onorari, ordinari e sostenitori. La maggior parte svolge il ruolo
02:43di legale o di azienda, di responsabile delle direzioni legali di azienda, compliance o altre
02:50forme di consulenza in quanto soci onorari o sostenitori, ma sempre nell'ambito appunto legale.
02:58Io stessa personalmente sono stata per quasi vent'anni, più di vent'anni, responsabile
03:03di affari legali e compliance di aziende e in questo momento svolgo il ruolo di consulente
03:07proprio giudizio di parità. Siamo onorati di essere auditi per questo tema, che lo riteniamo
03:15estremamente delicato, doppiamente delicato, sia per quanto riguarda e ci riguarda come donne,
03:21come cittadine, ma come anche nel mondo del lavoro. Quindi c'è un doppio tema, un doppio
03:29vulnus che si sta verificando con l'avvicendarsi di questi sistemi tecnologici nuovi che dovrebbero
03:38essere usati in modo etico e che purtroppo tutti quanti abbiamo sotto gli occhi che cosa
03:46sta accadendo. Per quanto riguarda, vogliamo in primis portare una nostra proposta dal punto
03:59di vista di prevenzione e dal punto di vista di auspicarsi come avverrà sempre di più
04:07il fenomeno repressivo, perché il panorama è molto delicato. Allora, noi come giurista
04:15ritengo importante che ci sia la tracciabilità digitale di coloro i quali navigano nelle piattaforme,
04:25quindi l'obbligo di cominciare ad essere tracciato l'identità digitale di chi naviga nelle
04:36piattaforme, perché ci siamo accorti che il vulnus fondamentale è dato inevitabilmente
04:44dall'anonimato, del nascondersi dietro all'anonimato. Quindi l'obbligo della tracciabilità di coloro i quali
04:56navigano, che ne fanno uso e quindi ormai è la maggior parte di cittadini che si appropinquono
05:07verso queste piattaforme, quindi il vulnus fondamentale è dato dalla mancanza dell'anonimato
05:16di questa navigazione. E allora cercare di eliminare il vulnus e creare l'obbligo in modo tale che si può
05:25tracciare e delle autorità competenti per le quali possono vigilare su questa tracciabilità ovviamente
05:32nella equiparazione da un lato del consenso, dall'altro della privacy, ma dove non ci sia più
05:42la possibilità di in modo anonimo navigare e che queste piattaforme siano controllate. Perché questi
05:51sono due vulnus e abbiamo visto che il nascondersi dietro il burca dell'anonimato fa sì che generano
05:59i fenomeni che abbiamo visto essere vittima in quest'ultimo periodo. Quindi questo è molto
06:06importante. Poi per quanto riguarda noi abbiamo la direttiva del 2024-1384. La direttiva in questione
06:27è una direttiva che entrerà in vigore in tutti gli Stati, dovrà essere recepita in tutti gli Stati
06:33membri entro il giugno 2027. La direttiva all'interno della direttiva che riguarda la
06:42violenza sappiamo benissimo che ci sono due fatti specie importante, lo stalking online e le molestie
06:49online. La nostra legislazione sappiamo essere molto completa dal punto di vista della violenza
06:59perché abbiamo la legge del codice rosso. La legge del codice rosso però prevede il revenge porn,
07:06non prevede specificatamente la stalking online e per quanto riguarda la violenza online. Allora
07:14noi auspichiamo che ci possa essere anche nella fase del recepimento di questa direttiva tutte quelle
07:21fatti specie che rientrano in questa tipologia di reati, perché questi sono reati, che si possa
07:29dare origine a quello che è una rubrica nuova di reato dentro il codice rosso che si possa definire
07:38violazione e violenza digitale. Cioè andare a strutturare tutti questi fenomeni in virtù anche
07:46che ci viene in il recepimento della direttiva Unione Europea entro il giugno del 2027 nel quale
07:59evidenzia queste fatti specie che ci possa essere proprio il reato specifico di violenza digitale. Dentro
08:06proprio come sottospecie di questo reato, di questa rubrica, di questo intitolare la rubrica
08:12reato di violenza digitale, prevedere tutte le varie fatti specie, tipologie, quindi lo stalking
08:20online, le molestie online, le revenge porn che già è previsto nel codice rosso, tutta la parte di
08:29molestia o istigazione all'odio online. Ma in questo momento noi ci stiamo focalizzando per quanto riguarda
08:35la violenza online, la violenza digitale e la violenza di genere. Questo è molto importante,
08:42ma è molto importante perché io porto altresì un'altra mia esperienza. Io a Latere sono attivista
08:52nei temi di violenza di genere dal 1996 in Italia e mi ricordo, ho questo ricordo nitido nel quale si
09:03evidenziava tutte le fatti specie di molestie, di minacce verso le donne quando tutte le forze
09:11dell'ordine indicavano purtroppo non c'è una fatti specie che noi possiamo andare a prendere le denunce
09:20prima del fatto, ovvero sia questo si colmò con lo stalking. Questa esperienza mi riacutizza
09:27questo problema, cioè è come se comunque devono essere sempre codificate le fatti specie criminose
09:34affinché l'alert si alza, come se quasi quasi fosse non solo un deterrente dal punto di vista
09:41giuridico ma anche un deterrente dal punto di vista psicologico andare a leggere violenza digitale
09:49come fatti specie criminose. Quindi noi ci auspichiamo che nel momento in cui si possa essere presa in
09:55considerazione quando ci sarà il recepimento che prevede già queste due fatti specie, inserire proprio
10:02tutte queste comportamenti tipicizzati di fatti specie sotto un'unica rubrica chiamata proprio
10:10violenza digitale, perché molto importante è lo stalking, lo stalking digitale e le molestie online, perché
10:18è altresì importante all'apera questo che ci siano degli organismi preposti, perché sempre la direttiva
10:27identifica all'articolo 22 di andare a innalzare i livelli e a affidare di più a quelli che sono gli
10:35organismi di parità. Organismi di parità che ha un'altra direttiva prevede, perché da qui a giugno
10:42abbiamo un'altra direttiva che prevede proprio il potenziamento degli organismi di parità per quanto
10:47riguarda tutte le normative di discriminazione di genere che vengono. E allora quindi che ci possa
10:54essere un'autorità competente per questo tipo di fatti specie. Forse sarebbe opportuno, forse i tempi
11:02sarebbero maturi per un'autorità che si occupi di questi temi a 360 gradi, dove all'interno ci siano
11:10proprio dei settori specializzati per quanto riguarda la tutela cyber, perché ormai tutto si
11:16spinge a tutela cyber. E questo è per quanto riguarda, anche perché la direttiva stessa degli stati
11:21che dovranno andare a porre in essere più possibilità finché proprio le donne si possono
11:29rivolgere a questo tipo di organismi e potenziare gli organismi di parità anche verso questo tema
11:34specifico. Poi per quanto riguarda mi voglio spingere a identificare, scendere nel verticale
11:42di quelle che sono le violenze e le molestie online nei luoghi di lavoro. Perché abbiamo da un lato
11:49come cittadini che possiamo essere all'udibrio, esposte di questo genere di particolari fatti specie
11:56criminose di cui tutte quante non siamo esenti e tutte quante possiamo diventarne vittime. Poi siamo
12:02lavoratrici e nel mondo del lavoro, nei luoghi di lavoro, questo tema ancora non è bene circoscritto.
12:10Quindi, allora, io mi occupo di compliance e so che la tutela cyber per tutti gli altri aspetti
12:17nelle aziende è molto stratificata, però non lo è stratificata per quanto riguarda la violenza online.
12:25Ora, le modalità di lavoro a distanza, lo smart working, ma vuoi tutto quanto, ormai si muove in rete
12:31anche in tutti i posti di lavoro. Quindi, per quanto riguarda i luoghi di lavoro, sarebbe importante
12:39procedere ad una formazione totale verso questi temi che manca. È importante la formazione verso i temi
12:47di tutela a violenza e discriminazione, ma in modo cyber. È altresì importante che ci possa essere
12:56la codificazione di codici di comportamento, cioè dei codici etici che riguardano proprio
13:04il tipo di violenza, ma nello specifico il tipo di violenza online. Sarebbe altresì importante
13:10che ci siano delle figure, figure proposte referenti, cioè delle figure che si occupano
13:15di questo tema in coordinamento con il responsabile cyber che ormai nelle aziende, soprattutto nelle
13:22grandi aziende ci siano. Perché deve essere un lavoro strutturato, cioè le lavoratrici nei
13:29luoghi di lavoro devono avere dei referenti ai quali potersi rivolgere, ovviamente maggiormente
13:37rafforzare la tutela cyber, dei sistemi cyber di tutte le aziende, e avere dei codici dove
13:45vengono codificati questo tipo di comportamenti e quindi quando si devono alzare gli outlet nei
13:52luoghi di lavoro e nelle aziende e avere altresì delle politici specifiche per le quali sono
13:58previste eventuali sanzioni e gradi quando questo viene. Quindi la prevenzione da un lato
14:07nei luoghi di lavoro, nella società, che sicuramente avviene col togliere l'anonimato per quanto
14:15riguarda la digitalizzazione. Cioè deve essere tracciato chi naviga nelle piattaforme, perché
14:23questo è il vulnus più totale. Poi ci sono delle autorità che devono andare a vigilare su questo,
14:30in questo momento le autorità già esistono, ma potrebbero anche essersi create delle autorità
14:36e quindi potenziare gli organismi di parità anche su questo tema in coordinamento, perché
14:42anche qua dovrebbe essere un tema dove dovrebbero essere degli organismi trasversali, dove esserci
14:48le competenze, competenze giuridiche, competenze psicologiche, competenze dal punto di vista proprio
14:55digitale, cyber. Perché non dobbiamo dimenticare che fino ad oggi noi abbiamo avuto la convenzione
15:01di Istanbul che ci andava a identificare che cos'era la violenza, ma per quanto mi riguarda,
15:07questa è una mia convinzione. La violenza digitale la dobbiamo considerare uno stupro a tutti gli
15:16effetti, non perché digitale non crea danno psicologico e danno all'esistenza della donna,
15:23quindi lo dobbiamo combattere alla stessa stregua di quello che è uno stupro reale, perché ormai
15:30si sta spingendo tutto verso il mondo digitale. Quindi il controllo dell'intelligenza artificiale,
15:36dell'etica da parte proprio delle aziende, cioè nei luoghi di lavoro devono esserci i referenti,
15:42devono esserci i codici, devono esserci le polisi, ci deve essere un controllo stratificato
15:48di team quale la donna possa, ormai tutti quanti utilizzando questi strumenti, possa procedere
15:56in modo sereno, ma sempre più alzare gli alert. Perché nelle aziende noi abbiamo gli alert
16:04per quanto riguarda la cyber, noi l'abbiamo, ma non abbiamo gli alert per quanto riguarda
16:10la cyber per le molestie online e allora quindi identificare che devono diventare nella struttura
16:19della tutela cyber per le aziende obbligatorio anche per quanto riguarda le molestie online.
16:29Grazie dottoressa Scicolone anche per tanti stimoli e mi permetto anche di fare i nostri
16:38ringraziamenti con cui lei ha iniziato questo intervento. Dottoressa, chiedo ai colleghi
16:43se ci sono delle domande, però io approfitterei anche della sua competenza, visto che voi
16:48rappresentate l'Associazione Italiana Giuristi di Impresa, per raccogliere anche delle sue
16:56considerazioni su un altro tema che ci sta molto a cuore in questa Commissione, che è quello
17:03della violenza economica. Se magari ha voglia di condividere la sua esperienza, perché immagino
17:10che come associati anche questo tema sia un tema non da poco, anche perché tantissime delle
17:19audizioni che abbiamo fatto sul tema della violenza economica ha visto come protagoniste
17:24le aziende, le imprese, le associazioni di imprese, quindi non solo come imprenditori e lavoratori,
17:31ma anche come rete di fornitori, di clienti per attivare attività di sensibilizzazione,
17:39quindi sia la trasversalità dei contenuti sulla violenza economica, le forme con cui
17:44si manifesta la violenza economica, gli interventi normativi che ci sono per combatterla e poi
17:50la grande rete importante delle imprese su questo tema. So che forse è una domanda che scollina
17:56un po' il perimetro dell'audizione, si può anche riservare eventualmente di farci avere
18:02delle memorie, ma approfittavo appunto della sua presenza per porre un focus anche su questo
18:08argomento. Grazie dottoressa, prego.
18:10Grazie a lei Presidente, con molto piacere un tema, un punto d'Olenz, la violenza economica.
18:20Io penso che la violenza economica è la madre di tutte le violenze. I femminicidi, noi sappiamo
18:27tutti e tutte che non avvengono l'ultimo atto, il femminicidio del primo atto che è la violenza
18:40economica. La violenza economica non ha ovviamente, come si pensa nello scenario collettivo, non ha
18:47una stratificazione sociale, può accadere in tutte, può accadere in tutte le strati sociali, in tutte le
18:57forme di cultura. Può essere vittima di violenza economica la persona con poca cultura, dove può
19:04essere vittima di violenza economica anche la persona con una cultura elevata, con una formazione
19:11elevata, perché purtroppo è un concetto culturale atavico che ci portiamo avanti, da quello che
19:20dovrebbe essere proprio la donna emancipata, cioè fuoriuscita dalla potestà dell'uomo, ma questo
19:27continua ad esserci. Però senza ombra di dubbio quello che può liberare la donna dalla violenza
19:34economica ovviamente è l'occupazione, perché nel momento in cui la donna possa essere superformata,
19:41non ha un'occupazione, non ha un'indipendenza economica, rimane vittima tra le mure domestiche.
19:48E tra le mure domestiche ci siamo accorti che i carnefici stanno proprio a nidiano a noi sulle
19:56mure domestiche. Noi come AIGI abbiamo approvato, non mi permesso di dire che siamo la prima, ma
20:05insomma sicuramente siamo in poche associazioni, proprio un codice. Codice titolato sulle politiche
20:12di genere, lo abbiamo approvato proprio lo scorso anno, nel quale proprio per combattere questi
20:20fenomeni abbiamo altresì all'interno previsto che come associazione, essendo che comunque tutti i
20:29membri dell'associazione svolgono un ruolo professionale, ed è un ruolo professionale
20:34alatere alle aziende o dentro le aziende o come consulenti, gli associati si impegnano verso
20:43questo codice a farsi portavoce attivi verso la tutela, verso il combattere, il gender
20:54big gap, combattere e quindi la discriminazione di genere, ma anche tutte le forme di violenza,
21:00perché la parte, come appunto indicava lei, della sensibilizzazione è molto importante.
21:08Perché ricordare che in Italia ci stiamo tanto adoperando per quella che definiamo la parità
21:16tra i generi uomo-donna, ma la parità tra i generi uomo-donna è proprio quello che si deve
21:21raggiungere. La parità dei generi uomo-donna sarà laddove ogni donna potrà avere, potrà
21:26scegliere liberamente di svolgere la propria professione, quantomeno di avere un'occupazione
21:33e un'indipendenza economica e potere essere libera dall'uomo. Ci sono tante forme di violenza
21:44economiche. Io a questo riguardo, proprio perché quindi AIG sta facendo un ottimo lavoro
21:51su questo, perché ci siamo dotati, ci siamo autorregolamentati, ecco, affinché ci facessimo
21:56portavoce nei luoghi di lavoro, ma con sensibilizzazione verso le istituzioni, con sensibilizzazione verso
22:02l'organizzazione di tante iniziative che noi svolgiamo durante l'anno, proprio che siano con
22:09questo obiettivo specifico, quello di dare la mission, un messaggio per quanto riguarda
22:16quello che sia la parità di genere e perché stiamo facendo di tutto per la parità di genere,
22:21affinché le donne si sentono libere e possono avere un'occupazione, quindi le aziende adoperarsi
22:28sempre di più nei sistemi work balance, nei sistemi conciliazione, lavoro, maternità,
22:35per liberare quelle donne che hanno lacce e lacciuoli affinché si possono sentire autodeterminate
22:41e autorealizzate. Ma ancora di più, la violenza economica è una violenza molto subdola. A questo
22:49riguardo, mi permetto anch'io di scardinare un attimo questo tema, perché si è verificato
22:57che non abbiamo noi stratificato nel nostro Stato, le convivenze moroxori adesso sono delle
23:05convivenze ovviamente equiparate dalla giurisprudenza in per certi versi alle regole del matrimonio
23:14giuridico. Però si è verificato che alcune situazioni non lo sono e ci sono casi esemplificativi
23:26di violenza economica nelle quali le donne, se sono soggetti attivi di convivenze moroxorio per molti
23:37anni e questa relazione si interrompe per decisione dell'uomo, se l'uomo, se la coabitazione avveniva
23:49in una proprietà dell'uomo, ancora nello Stato italiano c'è permesso che l'uomo può benissimo mettere
24:03alla porta la donna dall'oggi al domani. E questo io come violenza economica mi rivolgo
24:11anche a voi, perché io so perfettamente che state facendo un lavoro enorme. Questo è qualcosa
24:17che ancora non viene fuori. Ci sono delle situazioni di donne che all'improvviso si ritrovano quasi
24:25tra virgolette ricattati psicologicamente, che nel momento in cui per tanto tempo hanno dedicato
24:31la vita a quel nucleo familiare e quel nucleo familiare ma era di fatto e non era stratificato
24:38giuridicamente, quella donna dall'oggi al domani si ritrova per strada. Ma si ritrova per strada
24:44immaginate quella donna che non ha un'indipendenza economica. Quindi la sensibilizzazione che dobbiamo
24:50portare tanto ma tanto nei luoghi di lavoro è quello, e nello scenario collettivo, è quello
24:58di andare a evidenziare tanti tipi di declinazione. Perché questa declinazione, quando mi capita
25:06di raccontare questi fatti specie, mi accorgo nei confronti che non sono presi in considerazione
25:13perché non ci si pensa che un uomo possa arrivare a tanto. Perché la legge italiana, la giurisprudenza
25:21perdonatemi, evidenzia che nel caso in cui la donna ha con quest'uomo dei figli, allora la casa
25:30abitativa può essere affidata. Se non c'è un prole di minori, allora la donna può essere benissimo
25:36messa alla porta nel giro di quello che decide il perbenismo dell'uomo. Quindi ci sono tante
25:44situazioni, tante espressioni di violenza economica. Quindi andare a stratificare quello
25:50che è la violenza economica e tutti quanti noi siamo attori e attrici nei luoghi dove ci troviamo
25:56per far venire fuori sempre di più questo tema, questo approccio, questo combattere. Perché
26:02fin quando la donna non sarà autodeterminata, quindi benvengono tutte le campagne di sensibilizzazione,
26:08io in IG mi sono battuta tanto per avere questo codice affinché proprio tutti gli associati
26:15si facessero portavoce ognuno nei luoghi di lavoro e quindi parliamo di 1600 aziende o
26:21come consulenti o come lavorodipendenti verso tutti questi temi. Perché possiamo dire che
26:27più se ne parla meglio è. E vorrei concludere con un altro aspetto dove rilassare una
26:33domanda di violenza digitale. È importante, per carità, non voglio dire nel merito dell'educazione
26:40affettiva perché io ritengo che non sia questo importante per combattere, è una mia opinione,
26:45ma io ritengo invece che è piuttosto importante la formazione, ma la formazione nelle scuole
26:51digitali. Nelle scuole bisogna avere una formazione digitale, cioè cominciare dalle bambine,
26:58dalle scuole medie affinché possano comprendere che cosa significa questo mondo nuovo, il mondo
27:05delle tecnologie, il mondo, abbiamo parlato tante delle materie stemme, ma il mondo delle
27:09tecnologie, il mondo del digitale, il mondo è noi dell'intelligenza artificiale. Quindi è un
27:14fenomeno molto complesso, è un fenomeno che non va spacchettato a pacchetti, ma io la ringrazio
27:21molto per avermi anche dato questa possibilità perché sono d'accordo con lei, non possiamo lasciare
27:27da parte il capitolo della violenza online e non collegarlo con la violenza economica
27:32perché sono declinazioni che vanno affrontate a 360 gradi se vogliamo combatterle. Ancora
27:38vi ringrazio per il lavoro enorme che state facendo.
27:43Grazie. Dottoressa Sciccolone, forse dovevamo raccogliere un'ultima domanda veloce da parte
27:48dell'onorevole Almici. Prego, prego, stiamo a disposizione.
27:50Ho mai capito? Sì, grazie.
27:52Sensibilizzo, poi sensibilizzo i tuoi tempi sempre, ecco perché, prego onorevole Almici,
27:58prego. Sì, grazie mille, cercherò di essere velocissima. So che la IG sta facendo un grande
28:03lavoro e ringrazio la dottoressa Sciccolone per l'audizione di quest'oggi e chiedevo se era
28:08possibile avere delle linee guida o best practice specifiche per contrastare la violenza digitale,
28:14violenza, le molestie online, la discriminazione che avete utilizzato nelle piattaforme interne
28:19aziendali. E poi rispetto invece al sistema giudiziario si è riscontrato delle criticità
28:27nel rapporto tra le vittime di violenza online e il sistema giudiziario e quali interventi
28:32ritenete prioritari da dover porre in essere per contrastarli il più possibile. Grazie e
28:38buon lavoro a tutti.
28:40Grazie.
28:40Onorevole Almici, prego, dottoressa Sciccolone, prego.
28:44Grazie onorevole per la domanda. Allora noi ci siamo come associazione, ci facciamo
28:48portavoce di questo, portavoce mi perdoni, ci siamo dotati di un codice di regolamentazione
28:54che poi porteranno nelle loro aziende. Le best practice invece poi sono ogni azienda ovviamente
29:01ne decide di applicarle in modo con regolamenti aziendali, con autodisciplina aziendale. Per
29:09quanto riguarda dal punto di vista giudiziario noi possiamo dire che dal punto di vista
29:13e dal punto di vista di approccio al tema aziendale posso dire con certezza che ancora non è sentito
29:24bene il pericolo della violenza digitale. C'è stata anche la certificazione di igiene che ha fatto
29:32venire fuori questo tema con il KPI che veniva fuori da una survey se c'erano fenomeni di violenza
29:39nelle varie aziende. Questo qua ha creato un poco di impasse nelle aziende perché ovviamente ci sono stati
29:46questi questionari anonimi di cui hanno cominciato a rispondere nelle varie aziende. Sì, siamo stati
29:52vittime di quello. Quindi io penso che sia il momento questo nel quale si sta cominciando a prendere
29:59consapevolezza e questa consapevolezza si deve trasferire alle aziende per alzare gli alet.
30:03Grazie dottoressa Scicolone per questa preziosa audizione. Se vuole ovviamente integrarla con ulteriore
30:12materiale in modo che poi ci siano anche delle memorie questa commissione rimane a disposizione. La
30:19ringrazio anche per la generosità del suo intervento. Quindi se non ci sono altre domande io dichiaro
30:26chiusa l'audizione. Grazie, grazie dottoressa. Buon proseguimento. Grazie Presidente e grazie a tutti
30:32voi. Rimando sempre a disposizione. Grazie a tutti voi. Grazie, preziosa. Grazie. Grazie Presidente,
30:39grazie a tutti voi. Grazie ancora.
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