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  • 2 giorni fa
A VOLTE CAPITA che un film sia come uno schiaffo. Di quelli che ti risvegliano dal tuo torpore di spettatore abituato a vedere le "solite" cose, a volte riuscite meglio altre peggio. Ma in fondo, accade anche nella vita: uno schiaffo e...
Lo schiaffo è il nuovo film del regista e sceneggiatore tedesco Frédéric Hambalek. Vi aspetta al cinema: non lasciatevelo scappare. Ci sono un padre (Felix Kramer) e una madre (Julia Jentsch), ordinary people contemporanei. Bella casa, bei lavori, lui francese: magari con colleghi che ti rompono le scatole (a lui). E altri che ti solleticano, istinti proibiti ma anche normalissimi (lei). I due hanno una figlia pre-adolescente (Laeni Geiseler), identica a tutte le altre: capelli lunghi, silenzi, cameretta, scuola. Solo che un giorno alla ragazza un'amica dà uno schiaffo. E da quel momento lei sente i pensieri dei genitori: una specie di super potere che diventa distruttivo. Niente è più segreto. Un po' per ingenuità, un po' per ribellione la ragazza non li tiene per sé. Quello che gli adulti sanno che è meglio non dire, lei lo dice...
Quei segreti e bugie che sono la normalità (anche nostra) quotidiana crollano e con loro va KO la vita della ordinary family: soprattutto la coppia dei genitori. Il diritto alla privacy non rispettato, stavolta è tra le mura e le relazioni famigliari... Siccome siamo in un film nordico (tedesco, protestante) non ci sono dolcezze mediterranee (cattoliche): il regista sta attaccato ai volti dei personaggi come in un film Dogma. Viviseziona stanze, uffici e animi. Niente è urlato (come succederebbe in un film italiano) ma niente è attenuato. Il dialogo qui sopra, tra marito/padre/uomo e moglie/madre/donna nell'intimità (spaziale/fisica/simbolica/psicologica) della camera da letto è una scena clou...
Hambalek è bravissimo a mixare realismo sociologico, psicologie di genere e fantasy. Lo schiaffo è davvero un piccolo schiaffo scioccante e risvegliante, che rivoluziona lo status quo e fa rinascere. Come? Meglio? Peggio? Come tornare indietro? E si può tornare indietro? A voi scoprirlo...
Dice Hambalek: «L’ispirazione iniziale per questo film mi è venuta alcuni anni fa. Qualcuno mi ha mostrato un baby monitor con una telecamera incorporata, che all’epoca era una novità assoluta. Non ho potuto evitare di pensare che ci fosse qualcosa di sbagliato nell’immagine di quel bambino che dormiva, completamente ignaro di essere osservato. Mi sono reso conto di quanto oggi i genitori possano sorvegliare i propri figli. Quello che prima era semplicemente “tenere d’occhio” i bambini è diventato ormai una vera e propria attività di spionaggio. E per farlo, i genitori adesso hanno a disposizione tantissimi strumenti: se lo desiderano, possono praticamente mettere in piedi un sistema di sorveglianza totale sui propri figli. Sulla scorta di queste considerazioni, ho iniziato a chiedermi: cosa succederebbe se si invertisse questa dinamica di potere? Cosa farebbero i genitori se fossero monitorati dai propri figli?»...
Ci avete mai pensato?

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00:00Come fa Mariela a saperlo?
00:03Cosa?
00:05Quello che abbiamo fatto oggi.
00:08Ma lei non lo sa?
00:14E se avesse hackerato in qualche modo i nostri telefoni?
00:17Sciocchezze.
00:20Ci stava soltanto prendendo in giro.
00:22Non era vero niente.
00:24Molti dettagli corrispondevano.
00:26Coincidenze.
00:28Tu dici?
00:30Io spengo il telefono.
00:33Spegni anche il tuo.
00:34Ma smettila.
00:38È già spento.
00:43E poi ti conosce.
00:46Non è difficile indovinare cosa fai.
00:50E come sapeva che Annette ha fatto cadere l'insalata?
00:52Ha indovinato?
00:53Ma dai.
00:54Dico sul serio.
00:56Niente di quello che ha detto su di te era vero?
00:59Niente.
01:00Ti ha inventato tutto?
01:07O forse tu fumi?
01:08No.
01:09Visto?
01:11Certo che no.
01:12Infatti.
01:13Niente di quello che ha detto su di te.
01:26Niente di quello che ha detto su di te.
01:28E' un po' di te.
01:28E' un po' di te.
01:28E' un po' di te.
01:29E' un po' di te.
01:30E' un po' di te.
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