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  • 2 mesi fa
Nino Galloni
Il superamento del capitalismo

Crescere Informandosi, incontra Nino Galloni, economista rappresentante della scuola postkeynesiana italiana, docente universitario, Rettore dell’Unicampus Hetg di Ginevra ed autore recentemente del libro, edito da Arianna Editrice, dal titolo “Il superamento del capitalismo”.
Il modello economico del capitalismo comincia a dare seri segnali di cedimento e la ricchezza materiale che si sviluppa non garantisce automaticamente benessere salute e felicità.
Il predominio economico e finanziario americano ormai sta venendo meno e l’economia cinese è in una fase di sempre maggiore espansione e piaccia o meno anche l’Europa dovrà farci i conti ed usare il necessario buon senso per un nuovo sviluppo diverso da quello a cui abbiamo assistito negli anni scorsi.
Per questo motivo si cercando d’individuare un nuovo sistema economico che si fondi su un’economia più giusta e più sostenibile.
Quali i principali cedimenti del capitalismo? Quali, in termini pratici e concreti, le conseguenze dal superamento del capitalismo? Quali i modelli economici alternativi al capitalismo? Con la fine del predominio americano e l’ascesa della Cina. Quale futuro per l’Europa? Quali sono le basi su cui dovrebbe fondarsi un’economia più giusta e più sostenibile? L’Unione del futuro saranno i BRICS?
Queste e molte altre le domande e gli aspetti affrontati nel corso di questa intervista.

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Trascrizione
00:00Nino Galloni, economista rappresentante della scuola post-kenesiana italiana, docente universitario,
00:28rettore dell'Unicampus Edge di Ginevra e autore recentemente del libro edito da Arianna Editrice dal titolo Il superamento del capitalismo. Quali, professore, i principali cedimenti del capitalismo?
00:43Io cerco di dare una lettura che si rifaccia a tutta la tradizione critica nei confronti del capitalismo,
00:59che si divide in due componenti fondamentali, cioè una componente che ha attaccato radicalmente il capitalismo stesso,
01:15che è una componente nobilissima ma che poi ha perso seguito,
01:19ed un'altra componente che a sua volta ha perso seguito, ma che ha riconosciuto nel capitalismo una grande forza
01:27che portava a dei cambiamenti importanti e a dei disastri altrettanto importanti.
01:34Questa seconda forza ha un nome e un cognome, Carlo Marx, la quale forza però oggi non ha più seguito,
01:44perché nel momento in cui paradossalmente si realizzavano alcune delle previsioni di Marx,
01:52i marxisti hanno abbandonato quel filone per poi invece andare ad inseguire
01:59della parte più progressiva del capitalismo quella componente finanziaria che invece lo sta portando alla rovina definitiva.
02:10Ecco, districarsi in mezzo a questa ridda di posizioni ideologiche significa porsi la domanda che io mi pongo all'inizio del testo
02:20e può sembrare, come dire, paradossale farsi una domanda del genere nel 2025 sulla attualità, o meglio l'attualizzabilità,
02:33l'attuazione del Regno di Dio. Che cos'è il Regno di Dio? E allora lì entro in una, diciamo, in una problematica
02:42che è precedente il mio impegno nel campo dell'economia e della macroeconomia e dove non ho ovviamente le stesse pretese teoriche
02:54e gli stessi fondamenti che hanno caratterizzato tutto il mio lavoro. Perché dico questo sostanzialmente?
03:02Che distinguiamo il Regno dei Cieli dal Regno di Dio. Il Regno di Dio deve essere qualcosa che possiamo realizzare
03:09sulla terra. Se lo possiamo realizzare sulla terra dobbiamo lavorare per questo. E lì entro in campo come economista
03:17e dico il sistema capitalistico che ci ha guidato fino a qualche decennio fa, e dopo spieghiamo perché,
03:26non è più all'altezza delle esigenze della popolazione mondiale. Quindi chi ha comandato e chi comanda tuttora
03:35vuole impedire questo passaggio, questo superamento. Quindi il Regno dei Cieli invece è nei Cieli, è un'altra cosa.
03:44Quindi cerco anche di rifarmi ad alcune frasi attribuite allo stesso Gesù, nei Vangeli, nei testi sacri.
03:53Diciamo sfioro anche gli apocrifi, però non voglio poi entrare in una polemica per darmi quasi la zappa sui piedi.
04:00E quindi distingue il Regno dei Cieli, che è una cosa, e il Regno di Dio che possiamo realizzare sulla terra
04:06quando ci sono le condizioni. Questo è il punto. Oggi ci sono le condizioni.
04:12Quando non c'erano le condizioni c'è stato chi ha lottato per esso e non ha ottenuto dei grandi risultati,
04:19perché la realtà è che il mondo va come va. Ma oggi, dice l'economista, ci sono le condizioni per cambiare.
04:27E questo cambiamento va in una direzione che è compatibile col messaggio evangelico.
04:33Allora entriamo nel merito delle questioni economiche.
04:39Allora, prima di tutto, a noi è stato spiegato, da tutti gli studiosi,
04:46che la robotizzazione, l'industria 4.0, la meccanizzazione, l'intelligenza artificiale e quant'altro
04:56renderanno inutili gli addetti. Cioè ci sarà una sostituzione.
05:02Anche Amazon l'ha annunciata che licenzierà una marea centinaia di migliaia di lavoratori
05:09che non potranno più fare quello che stanno facendo, perché saranno sostituiti da dei robot.
05:13In effetti, se io ho ordinato un libro o una lavatrice o un servizio di piatti su Amazon,
05:21che me lo consegni alla porta un robot o che me lo consegni una persona fisica,
05:27a me non cambia niente, perché io già ho fatto una scelta,
05:30che poi potremmo anche definire sbagliata,
05:33quella cioè di mettere fuori mercato il venditore sotto casa,
05:38con cui c'erano dei rapporti umani, che mi veniva anche aggiustare l'elettrodomestico
05:43o da cui andavo a comprare il libro, facendo videochiacchiere,
05:48guardando anche lì, poniamo in libreria quello che c'era.
05:51Tutto questo viene sostituito dai robot.
05:53E va bene.
05:55Ma, e qui è il punto che sollevo io,
05:58perché quello che ci hanno raccontato dei robot è tutto vero,
06:01ma non ci hanno spiegato, perché non hanno voluto vedere,
06:05che la parte più importante dell'economia,
06:08anche dal punto di vista quantitativo,
06:11anche dal punto di vista dell'incidenza sul film,
06:14saranno servizi di cura delle persone, dell'ambiente, del patrimonio esistente,
06:18in generale beni immateriali, cioè non materiali,
06:23che hanno a che vedere con la creatività, col tempo libero,
06:27con tante cose, dove la presenza dei robot sarà molto molto minore.
06:32Anzi, ci sarà bisogno di tanti umani che lavorano,
06:37gli argini dei fiumi, che vanno a fare la pulizia,
06:42il riordino dei monumenti, che vanno a spiegare qualche cosa,
06:47che vanno a fare dei servizi a casa degli anziani e quant'altro.
06:53Ecco, questa parte si sviluppa quando abbiamo soddisfatto
06:58le nostre esigenze materiali, perché è vero che per esempio in Italia
07:03sta aumentando la povertà, cioè le persone che non riescono a soddisfare
07:07i loro bisogni materiali, ma è anche vero che la maggioranza della popolazione,
07:12ovvero una parte importantissima di essa,
07:14cioè quale anche per gli altri paesi sviluppati e industrializzati,
07:18più o meno l'ha soddisfatta, perché qui si innesca tutta la tematica
07:23della crescita della coscienza, della consapevolezza.
07:27Se è ovvio che la mia vita si riduce a trovarmi la macchina più bella e più moderna,
07:34il telefonino più bello e più moderno,
07:37e a mangiare cose prelibate e basta,
07:42è chiaro che io sono a un livello di coscienza e di consapevolezza molto basso.
07:46Invece questa coscienza, questa consapevolezza, io sostengo nel mio libro,
07:50sta crescendo e fa sì che la gente capisca che è molto più importante
07:55la socialità, la creatività, la collaborazione, la cooperazione,
08:01l'umanità in una parola rispetto al soddisfacimento di alcuni beni e bisogni
08:08che sono legati, dico una parola che non ha niente di male,
08:12però ha un suo significato preciso, al lusso, alle cose difficili.
08:18Per esempio ci sono dei paragrafi dedicati esemplificativamente
08:24all'alimentazione, al cibo, siamo anche quello che mangiamo.
08:30Leggevo poco prima, poco fa, un articolo di un americano molto interessante
08:35sull'aumento dei prezzi, sull'inflazione della carne bovina negli Stati Uniti
08:41con tutte le conseguenze del caso, ma è ovvio che noi dobbiamo sostituire
08:47la carne rossa con altre proteine fondamentalmente,
08:51le quali costano molto di meno.
08:53Dopodiché possiamo andare al cinema, al teatro,
08:56a goderci la vita in un altro modo senza consumare qualcosa
09:02che oltre a creare problematiche dal punto di vista dell'inquinamento,
09:07della natura, eccetera, eccetera, non è neanche da più salutare
09:11per il nostro benessere.
09:14No? Ecco, questo per continuare negli esempi.
09:17Cosa apro lì?
09:19Apro tutto il discorso dei BRICS, perché dico adesso loro
09:22hanno trovato la via maestra guidati dalla Cina per soddisfare...
09:28No, poi ne parliamo dei BRICS, professore.
09:30Poi ne parliamo, poi c'è una domanda specifica.
09:32...e non le stesse materiali, ma molto più rapidamente di noi
09:35arriveranno al punto in cui quelle immateriali prevarranno
09:40e quindi dobbiamo rivedere tutta l'economia.
09:43A fianco di questo, e concludo questa prima tornata di risposte,
09:48c'è la questione dei rendimenti.
09:50Cioè noi eravamo abituati che la redditività degli investimenti
09:54e quindi i profitti fossero abbastanza elevati.
09:58Qui ritorna in campo Marx, ma sarebbe troppo lungo spiegare
10:01che Marx questa cosa l'aveva prevista.
10:04Poi i marxisti non gli hanno dato importanza,
10:07invece era la cosa più importante.
10:09Perché chi fa gli investimenti,
10:12se questi ultimi non sono abbastanza redditizi,
10:15lo fanno due soggetti.
10:16Le piccole imprese, perché piccolissime imprese,
10:20le imprese a conduzione familiare,
10:22perché per loro non è tanto importante il guadagno,
10:26il profitto e il rendimento,
10:29quanto di poter rimanere, sopravvivere,
10:32per assicurarsi un ruolo, una funzione nella società
10:35e dare una mano ai figli, al coniuge, eccetera.
10:38Lo Stato, perché lo Stato deve investire,
10:41anche se non ha altri rendimenti,
10:44ma deve poter sfruttare,
10:46su questo ci sono dei paragrafi importanti nel mio libro,
10:50la moneta sovrana, la moneta non ha debito,
10:52che spiego nel libro.
10:54E poi ovviamente ci sono gli investimenti
10:57delle multinazionali,
10:58però rispetto all'economia mondiale,
11:01che non è solo il PIL,
11:02o all'economia di un singolo paese,
11:04adesso concentriamoci sull'Italia,
11:06è chiaro che ciò che fanno le multinazionali
11:10ha ancora una sua importanza
11:12e loro hanno modo,
11:14non pagando le tasse,
11:16avendo vantaggi bancari, eccetera, eccetera,
11:18di avere tutto il profitto di cui hanno bisogno
11:22per la loro quotazione in borsa e quant'altro,
11:25però rappresentano sempre di meno,
11:28anche in termini quantitativi,
11:30per non parlare di quelli qualitativi
11:32cui accennavo in precedenza,
11:34e quindi noi dobbiamo andare a superare,
11:37ecco questo intendo per superamento del capitalismo.
11:40Intendo dire che dobbiamo produrre,
11:42e poi c'è anche un capitolo
11:44che riguarda la riproduzione
11:46e una post-fazione di Roberta Lasi
11:49che tratta la questione della riproduzione,
11:52perché è la questione più importante,
11:54la quale è in conflitto insanabile col profitto,
11:58ma è in conflitto anche con la produzione,
12:00che diventa l'alternativa al profitto.
12:02Quindi dobbiamo rispostare il ragionamento
12:05dal conflitto tra profitto e riproduzione
12:08e produzione alla problematica che attengono
12:13la produzione e la riproduzione.
12:16Professore, quali sono in termini pratici e concreti
12:18le conseguenze del superamento del capitalismo?
12:21che dobbiamo ricominciare a pensare,
12:25a vivere, a radicarci nel territorio,
12:28non dobbiamo scappare via dalla terra,
12:31infatti questo sta già avvenendo,
12:33non è che sto descrivendo dei fenomeni
12:35che si stanno già manifestando,
12:38soprattutto in Italia,
12:39per questo l'Italia è sotto le lenti
12:41di ingrandimento di tutti quanti,
12:43perché se qua in Italia riusciamo
12:45ad agganciare questo cambiamento del mondo
12:50nel senso di superamento del capitalismo
12:53con un qualcosa di meglio,
12:55di più adatto all'umanità,
12:56perché vedete,
12:57io sono stato testimone
12:59anche nella pubblica amministrazione italiana
13:01in tanti decenni di esperienza
13:03di notevoli, importantissimi cambiamenti,
13:07ma tutti in peggio,
13:08tutti in peggio.
13:10Oggi ci sarebbe da fare anche un discorso
13:12sulla pubblica amministrazione,
13:14perché quella dove io entrai
13:15alla fine degli anni 70
13:17era una cosa ben diversa
13:18da quella che ho lasciato
13:20quando sono andato in pensione.
13:22Due mondi completamente diversi.
13:24Oggi a mio figlio non suggerirei
13:26di farsi servitore dello Stato,
13:28perché lo Stato non si sa più
13:30di chi sia servitore del popolo,
13:32delle leggi, della Costituzione
13:34o delle grandi multinazionali
13:36che l'hanno invaso.
13:38Quali sono i modelli economici
13:40alternativi al capitalismo?
13:42Allora, l'alternativa al capitalismo
13:45è avere come obiettivo
13:47la produzione,
13:48che non esclude il profitto,
13:50ma lo rende una cosa
13:52che può anche non essere perseguita,
13:55perché io mi impegno
13:58a produrre sul territorio
14:01beni e servizi
14:02che la comunità accetta
14:05dandomi in cambio
14:08altri beni e servizi
14:09di cui ho bisogno.
14:10Questo massimizza la produzione
14:13e la massimizzazione della produzione,
14:16come già spiegava anche Marx,
14:18non è compatibile
14:18con la massimizzazione del profitto.
14:20Quindi dobbiamo scegliere
14:22tra profitto e produzione.
14:24Se scegliamo la produzione,
14:25siamo sulla buona strada
14:27per avere un modello economico
14:29alternativo rispetto al capitalismo.
14:31E si parte dal territorio.
14:33Dobbiamo sostituire
14:34i prodotti della globalizzazione.
14:36Ovviamente quelli che vanno sostituiti,
14:38non vi sto parlando di autarchia,
14:40di una nuova autarchia.
14:42Assolutamente.
14:43Dico però che dobbiamo
14:44sostituire le importazioni
14:46e valorizzare quello che abbiamo.
14:48E chi sta indicando questa strada
14:52a volte in modo un po' confusionario,
14:55però lui lo sta facendo
14:57o lo vorrebbe fare
14:58per gli Stati Uniti d'America
15:00e cioè Donald Trump.
15:02Ma Donald Trump
15:03con la sua mossa
15:05a livello diciamo economico
15:08dell'imposizione dei dazi
15:10ritiene che effettivamente
15:12questa scelta di Trump
15:14possa essere un po'
15:16la fine diciamo del globalismo.
15:19Come ho cercato di spiegare nel mio libro.
15:21L'obiettivo di Trump
15:23è quello di guidare
15:25la svalutazione del dollaro
15:28perché svalutando il dollaro
15:30sostituisce importazioni
15:31e sostituendo importazioni
15:33raggiunge quell'obiettivo
15:36di crescita occupazionale
15:38e salariale interna
15:39che si è dato
15:40e che lo fa avere un certo successo.
15:43Ma come fa a svalutare il dollaro
15:46di più, abbastanza
15:48se i cinesi non sono d'accordo
15:50e svalutano a loro volta
15:52lo yuan
15:52e altri paesi fanno lo stesso
15:55deve scambiare qualcosa
15:57con i cinesi.
15:58Con i cinesi scambia
15:59la dedollarizzazione
16:02quindi dà ai cinesi
16:04la dedollarizzazione
16:06in cambio di una accettazione
16:09di una svalutazione
16:10del dollaro
16:11che sia ovviamente
16:12sostenibile e compatibile
16:14con i suoi obiettivi
16:15di sostituzione delle importazioni.
16:17Quindi anche i cinesi
16:18devono accettare
16:20di esportare di meno
16:21negli Stati Uniti
16:22però si tratta
16:24di grandi partite
16:25rispetto alle quali
16:27Xi Jinping
16:28deve far vedere
16:30che è l'uomo forte
16:32della Cina
16:33e dei BRICS
16:34mentre che poi sono divisi
16:36proprio sulla questione cinese
16:38i BRICS
16:39perché chiaramente
16:40i BRICS
16:41volevano una moneta alternativa
16:43al dollaro
16:44ma la Cina gli ha detto
16:45c'è, siamo noi
16:46è lo Yuan
16:47e quindi adesso
16:48le questioni
16:50non sono risolte
16:51ma dall'altra parte
16:52dall'altra parte
16:53Trump
16:54deve invece
16:56muoversi
16:57in modo più caotico
16:59perché ha un obiettivo
17:01che è quello
17:01della sostituzione
17:02delle importazioni
17:03e quindi
17:04della svalutazione
17:05del dollaro
17:06e ha solamente
17:08da dare ai cinesi
17:11la crescita
17:13la dedolarizzazione
17:15che non la decide Trump
17:16la decidono i mercati
17:17la stanno decidendo i mercati
17:19in base a delle regole
17:20che adesso
17:22stanno rendendo
17:23il capitalismo
17:23difficile da sopportare
17:25e quindi
17:26c'è un bel po'
17:28da ragionare
17:29con la fine
17:30del predominio
17:31americano
17:32e l'ascesa
17:33della Cina
17:34quale futuro
17:35per l'Europa?
17:37Allora
17:37l'Europa
17:38avrebbe un grandissimo
17:40futuro
17:40per le cose
17:41che sto dicendo io
17:42ma da una parte
17:43dovrebbe abbracciare
17:45il superamento
17:46del capitalismo
17:47e quindi
17:47il rilancio
17:49di una economia
17:50e di una società
17:51più a misura
17:52d'uomo
17:52ma
17:54questa Europa
17:55o meglio
17:56questa unione
17:58o come la chiamo io
17:59disunione europea
18:00non è in grado
18:01di farla
18:01perché subipropaga
18:03dei grandi magnati
18:04del pianeta
18:05i quali
18:06non vogliono
18:07mollare l'osso
18:09e quindi
18:10chiaramente
18:10
18:11sono i popoli
18:12che si devono
18:13imporre
18:14per cambiare
18:15per cambiare
18:16anche gli organismi
18:17internazionali
18:18e quelli
18:19su cui
18:19teoricamente
18:20possono avere
18:21possibilità
18:22di incidere
18:23sia
18:23elettoralmente
18:25sia
18:25extraparlamentariamente
18:27e quindi
18:28su questo
18:29si giocano
18:30le prospettive
18:31purtroppo
18:31e qui
18:32dove casca
18:33l'asino
18:34purtroppo
18:34le forze
18:36che dovrebbero
18:37opporsi al sistema
18:38per sostituirlo
18:40e avviare
18:40la sostituzione
18:41e avviare
18:42il miglioramento
18:43del mondo
18:43che è possibile
18:44ripeto
18:45questo è il punto
18:46sono divise
18:47sono divise
18:49perché la crescita
18:50della coscienza
18:51e della consapevolezza
18:52di queste forze
18:53alternative
18:55non è adeguato
18:56ai compiti
18:58e quindi
18:59spesso
18:59troviamo
19:00queste forze
19:01pseudo-rivoluzionarie
19:03pseudo-alternative
19:04eccetera
19:04eccetera
19:05che non sono
19:06molto diverse
19:07dal punto di vista
19:08delle qualità umane
19:09diciamo così
19:09rispetto al materiale
19:11umano
19:11che stiamo
19:12contrastando
19:13per avere
19:13un mondo migliore
19:14è questo
19:15che dobbiamo risolvere
19:16se risolviamo
19:17questo
19:17problema
19:18sarà
19:19un percorso
19:20abbastanza rapido
19:21e abbastanza facile
19:22se invece
19:24non riusciamo
19:24a superare
19:25questo problema
19:26e allora
19:26saranno dolori
19:27grandi
19:28compresa una guerra
19:29di qualunque tipo
19:30prima
19:32accennata i BRICS
19:33dunque
19:34sono loro
19:35il futuro
19:36sono loro
19:37l'unione del futuro
19:38diciamo
19:40nonostante
19:40gran parte
19:41dei paesi
19:42professore
19:42mi perdoni
19:43rappresentano
19:44rappresentano
19:46in pratica
19:47la componente
19:49più importante
19:53dello sviluppo
19:55capitalistico
19:56dove
19:57esso ancora
19:58non è arrivato
19:59al punto limite
20:00nei paesi
20:01industrializzati
20:02invece
20:03ha già superato
20:04il punto limite
20:05cioè
20:06dovevamo già
20:07essere
20:07in un altro
20:08mondo
20:09e
20:10lasciare
20:11ai BRICS
20:12la possibilità
20:13di svilupparsi
20:14dal lato
20:15delle
20:15produzioni
20:16materiali
20:17rapidamente
20:18cosa che sta
20:19avvenendo
20:19peraltro
20:20per poi
20:21trovarsi
20:21di fronte
20:22al problema
20:23che abbiamo
20:23noi
20:23cioè
20:24quello
20:24di
20:24cambiare
20:24modello
20:25economico
20:26i BRICS
20:28quindi hanno
20:28avuto
20:29questa doppia
20:30funzione
20:31di gestire
20:32una parte
20:34dell'economia
20:35e non solo
20:36dell'economia
20:37nel momento
20:38in cui
20:39è finito
20:40il mondo
20:40a guida
20:41unipolare
20:41americana
20:42e
20:43dall'altra parte
20:44quello di
20:44accelerare
20:45il processo
20:46per cui
20:46tutto il mondo
20:47dovrà
20:48affrontare
20:49il problema
20:49che in questo
20:50momento
20:51paesi come
20:52l'Italia
20:52e gli altri
20:53paesi
20:53industrializzati
20:54e qui c'era
20:55il problema
20:55dell'Europa
20:56dovrebbero
20:57poter affrontare
20:58quindi se l'Europa
20:59riesce a cambiare
21:01ma dobbiamo
21:02sbarazzarci
21:03dell'attuale
21:04disunione europea
21:05dobbiamo fare
21:06tutt'altro
21:07partire dal territorio
21:08partire dal basso
21:09partire anche
21:10dalle sovranità
21:11nazionali
21:12per poi
21:12arrivare a
21:14degli accordi
21:14internazionali
21:15che ci
21:16portino
21:16a traguardare
21:17il mondo
21:18migliore
21:19e non
21:19il mondo
21:20peggiore
21:20in conclusione
21:22quali sono
21:23le basi
21:24su cui
21:24dovrebbe
21:25fondarsi
21:25un'economia
21:26più giusta
21:27e più
21:27sostenibile
21:28beh
21:29innanzitutto
21:30dobbiamo dare
21:31una priorità
21:32importantissima
21:34come ho
21:35già accennato
21:37nella
21:37postafazione
21:39di Roberta
21:39Lasi
21:39ma ci sono
21:40anche
21:41delle
21:42mie
21:43ultime
21:43miei ultimi
21:44paragrafi
21:45che lo affrontano
21:45dobbiamo dare
21:46priorità
21:46alla riproduzione
21:48di questo
21:49si sente parlare
21:50spesso
21:50perché abbiamo
21:51perso dei treni
21:52ma io ne parlo
21:53dall'inizio
21:54degli anni 90
21:55dal mio primo
21:55incarico
21:56da direttore generale
21:57al ministero
21:58del lavoro
21:58ho messo in luce
21:59questa doppia
22:00contraddizione
22:01cioè che da una parte
22:02noi siamo andati
22:03a fare danni
22:04nei paesi
22:05poveri
22:05dove è altissima
22:06la natalità
22:07e abbiamo
22:08sacrificato
22:10la loro
22:10crescita economica
22:11e quindi
22:12assorbiamo
22:14l'immigrazione
22:16da questi paesi
22:17e dall'altra
22:18abbiamo ridotto
22:19la nostra
22:20capacità
22:22riproduttiva
22:22per tutta
22:23una serie
22:24di cose
22:25sbagliate
22:25anche dal punto
22:27di vista
22:27probabilmente
22:28farmaceutico
22:29sanitario
22:30della vita
22:31ma anche
22:32divisioni
22:33da parte
22:34delle stesse donne
22:35della loro
22:36realizzazione
22:37che ha tradito
22:38i loro
22:39più profondi
22:40interessi
22:41per sviluppare
22:42l'obiettivo
22:43come mette in luce
22:45appunto
22:45Roberta Lasi
22:46è l'obiettivo
22:48di essere come i maschi
22:49ma per imitare i maschi
22:51nella loro
22:52esperienza peggiore
22:53nelle carriere
22:54eccetera
22:55eccetera
22:56invece bisognava
22:57premesso
22:58che ovviamente
22:59le donne
22:59possono fare
23:00tutti i lavori
23:00che vogliono
23:01però
23:01che si desse
23:03priorità
23:03all'aspetto
23:07riproduttivo
23:07della società
23:10secondo
23:11è la questione
23:12di dare
23:14priorità
23:15alla
23:16produzione
23:18invece che
23:19al profitto
23:19terzo
23:20è quello
23:21di ricentrare
23:22l'economia
23:22sul territorio
23:23ovviamente
23:24ci sono
23:25dei prodotti
23:26che
23:26vengono gestiti
23:28dalla globalizzazione
23:29soprattutto
23:30tutta
23:32le cose
23:35altamente
23:35tecnologiche
23:36eccetera
23:37ma non sono
23:38tutto
23:38il tutto
23:39sono
23:40la gran parte
23:41delle produzioni
23:42anche materiali
23:43riguarda
23:45prodotti
23:45tradizionali
23:46beni tradizionali
23:48dal cibo
23:49al vestiario
23:50e quant'altro
23:51e questo
23:53può essere
23:54ovviamente
23:55fornito
23:55dal territorio
23:56invece che
23:57da essere importato
23:59creando
23:59disoccupazione
24:00all'interno
24:01dei singoli
24:02paesi

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