00:00Il diritto internazionale umanitario, argine alla disumanità della guerra, è messo in
00:11discussione dai fatti. Ma nessuna circostanza eccezionale può giustificare l'ingiustificabile,
00:19i bombardamenti nelle aree abitate, l'uso cinico della fame contro le popolazioni, la
00:26violenza sessuale. La caduta della distinzione tra civili e combattenti colpisce al cuore
00:35stesso lo stesso principio di umanità e l'applicazione sistematica delle ignobile pratiche della rappresaglia
00:43contro gli innocenti. Colpisce l'ordine internazionale, basato sul principio del rispetto tra i popoli
00:51e del riconoscimento dell'orrore della guerra, oggi aggravata dal continuo irrompere di nuove
00:59armi.
01:01Signore e signori deputati, questo scenario di dolore eppure ha antidoti. La pace non è frutto
01:10di rassegnazione di fronte alle grandi tragedie, ma di iniziative coraggiose, di persone coraggiose.
01:17In questi decenni tanti attori della comunità internazionale e tra essi l'Unione Europea, con
01:27ostinazione e non senza fatica, hanno perseguito la pace, che si nutre del rispetto dei diritti
01:34umani fondamentali, perché se vuoi la pace devi costruirla e preservarla. La cooperazione
01:43tra stati, istituzioni, popoli è la sola misura che può proteggere la dignità umana.
01:51Sono le istituzioni multilaterali, come le Nazioni Unite, la Corte Penale Internazionale,
01:59le missioni di pace, le agenzie umanitarie, a concorrere alla impegnativa e affascinante
02:06fatica della costruzione di una coscienza globale. Il multilateralismo non è burocrazia,
02:15come invece asseriscono i prepotenti. È l'utensile che raffredda le divergenze e ne consente
02:23soluzione pacifica. È il linguaggio della comune responsabilità. È la voce che richiama
02:31al valore della vita di ogni singola persona, contrapposta all'arroganza di chi vorrebbe
02:38far prevalere la logica di una spregiudicata presunta ragione di Stato, dimentica che la
02:45sovranità popolare appartiene appunto ai cittadini. La sovranità è dei cittadini e non
02:53appartiene a un moloch impersonale che pretenda di determinarne i destini. È lo strumento di
03:01difesa che gli abitanti del pianeta possono opporre alla logica della sopraffazione di
03:07chi, sentendosi momentaneamente in posizione di vantaggio, si ritiene legittimato a depredare
03:14gli altri.
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