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  • 3 months ago
“Nel corso di questi anni abbiamo realizzato una serie di approfondimenti, una survey, interviste multi stakeholder e abbiamo anche rilevato i principali gap e lacune nella presa in carico assistenziale di questo tipo di pazienti. Oggi, però, al Blood cancer summit parleremo della prospettiva dei pazienti. Grazie alla multidisciplinarietà di questo summit, infatti, composto da Associazioni pazienti, altre tipologie di federazioni di pazienti, management sanitario, farmacisti e promotori di ricerca si cerca di capire la prospettiva del paziente, osservando l’innovazione”. Così Davide Integlia, ceo di Isheo, al Blood cancer summit 2025, che ha riunito a Roma ricercatori, clinici, pazienti, caregiver e istituzioni. Al centro dell’evento i progressi della ricerca scientifica nella cura dei tumori del sangue e il miglioramento dell’assistenza quotidiana alle persone che ne sono colpite. 

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Transcript
00:00Il Blood Cancer Summit nasce nell'ambito del progetto Bridge de Gap avviato con la lampada di Aladino nel 2021.
00:12Stiamo lavorando da oltre tre anni mettendo assieme medici, associazioni di pazienti, manager sanitari e rappresentanti istituzionali
00:22per capire quali sono le lacune ancora esistenti nel percorso di presa in carico globale del paziente con malattie emato-oncologiche.
00:32Abbiamo realizzato una serie di approfondimenti, una survey delle interviste multistakeholder in questi anni.
00:40Abbiamo anche rilevato quali sono i gap principali, le lacune insomma, nella presa in carico assistenziale di questo tipo di pazienti.
00:48Oggi però parleremo con un approccio diverso al Blood Cancer Summit, quindi al convegno del progetto Bridge de Gap di quest'anno.
00:57Parleremo della prospettiva dei pazienti.
01:00Quindi è un summit multidisciplinare e multistakeholder perché prevede anche associazioni pazienti,
01:09altri tipi di federazioni di pazienti per esempio e management sanitario, farmacisti,
01:15promotori di ricerca proprio per capire qual è la prospettiva del paziente
01:24soprattutto osservando l'innovazione che in questo campo è veramente molto nutrita
01:31e quindi partendo dal loro punto di vista per parlare proprio di quelle che sono i miglioramenti
01:37nel percorso assistenziale di questo tipo di pazienti.
01:40L'innovazione in questo campo ha fatto passi da gigante e lo vediamo, ce lo testimonieranno pazienti ma anche medici
01:49perché l'innovazione fa piacere diciamo così anche ai medici perché possono curare meglio, possono dare maggiore speranza.
01:57Ci sono delle lacune nel percorso assistenziale importanti.
02:00Pensiamo alla mobilità, pensiamo all'assistenza psicologica, abbiamo condotto una survey proprio qualche anno fa
02:09sempre nell'ambito di questo progetto dove i pazienti mettevano in evidenza come l'ansia alla diagnosi per esempio
02:16è un problema che diventa un problema ulteriore rispetto poi alla gestione della malattia.
02:24Ma poi c'è l'aspetto nutrizionale e c'è anche l'aspetto di comprendere il paziente all'interno di un sistema
02:32e non da solo, non destinatario di interventi in maniera passiva ma creare anche un percorso di coinvolgimento
02:40parliamo infatti di empowerment, di coinvolgimento attivo nel percorso di cura
02:46e anche proprio come promotore della cura stessa del suo benessere.
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