- 2 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - Dal 2011 al 2024 l'Italia ha perso 193.000 imprese giovanili, guidate da under 35. È quanto emerge da una ricerca dell'Ufficio Studi di Confcommercio. “Se non c'è nuova imprenditoria, la crescita ristagna”, afferma il direttore Mariano Bella, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Per migliorare la situazione intanto bisogna smetterla di pensare soltanto alle fasce adulte della popolazione - sottolinea -. Mi sembra paradossale che noi oggi stiamo discutendo di non legare la crescita dell'età pensionabile all'aspettativa di vita, questo implica un trasferimento di risorse dai giovani agli anziani. L'altra cosa che bisogna fare è ridurre la burocrazia. Una riduzione del carico burocratico sulle imprese ha effetti benefici sull'intero sistema economico, ma in particolare sulle piccole imprese e sulle startup”.
Il giudizio di Bella sulla legge di bilancio 2026 all'esame del Parlamento è complessivamente positivo: "Mi piace perché è una manovra equilibrata e “leggera”, in tutto 18 miliardi di movimentazione. In totale lo sbilancio tra maggiori spese e minori entrate è lo 0,04% del PIL. Quindi conti pubblici in ordine, si fa un po’ di alleggerimento in termini di costo del lavoro, si dà qualcosa a oltre 10 milioni di persone che guadagnano tra 28.000 e 200.000 euro l'anno. Questo potrebbe anche innescare un po’ di fiducia. La cosa brutta che vediamo è che nelle coperture ci sono 6 miliardi che non sono ben specificati”.
sat/gsl
“Per migliorare la situazione intanto bisogna smetterla di pensare soltanto alle fasce adulte della popolazione - sottolinea -. Mi sembra paradossale che noi oggi stiamo discutendo di non legare la crescita dell'età pensionabile all'aspettativa di vita, questo implica un trasferimento di risorse dai giovani agli anziani. L'altra cosa che bisogna fare è ridurre la burocrazia. Una riduzione del carico burocratico sulle imprese ha effetti benefici sull'intero sistema economico, ma in particolare sulle piccole imprese e sulle startup”.
Il giudizio di Bella sulla legge di bilancio 2026 all'esame del Parlamento è complessivamente positivo: "Mi piace perché è una manovra equilibrata e “leggera”, in tutto 18 miliardi di movimentazione. In totale lo sbilancio tra maggiori spese e minori entrate è lo 0,04% del PIL. Quindi conti pubblici in ordine, si fa un po’ di alleggerimento in termini di costo del lavoro, si dà qualcosa a oltre 10 milioni di persone che guadagnano tra 28.000 e 200.000 euro l'anno. Questo potrebbe anche innescare un po’ di fiducia. La cosa brutta che vediamo è che nelle coperture ci sono 6 miliardi che non sono ben specificati”.
sat/gsl
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NovitàTrascrizione
00:00e siamo al momento della nostra intervista c'è sempre un ritratto insomma un'intervista nel
00:09nostro format nostro ospite negli studi di roma io sono a milano mariano bella direttore ufficio
00:16studi conf commercio benvenuto qui dal press economy salve grazie per l'invito allora parliamo
00:23con lei rispetto al suo ruolo professionale con noi con commercio l'abbiamo già incontrato altre
00:28volte nell'avventura breve ma sono tre anni che facciamo questo settimanale a settembre quasi quasi
00:34quattro abbiamo cominciato quasi per gioco quindi anche la nostra è una start up che però settimana
00:39dopo settimana sta raccontando bene l'economia e le politiche economiche del nostro paese senta dal
00:452011 al 2024 cominciamo con dei dati poi lei so che è un libro lì vicino e noi i libri li mostriamo
00:51sempre di solito lo faccio io stavolta lo farà lei però lo faremo anche in termini di regia ma ne
00:56parliamo tra un po' diciamo dal 2011 al 2024 il paese il nostro paese ha perso 193 mila imprese
01:05giovanili ossia aziende guidate da imprenditori under 35 questo è un tema a cui sono molto legato secondo
01:12quanto emerge dall'analisi appunto dell'ufficio studi di cui lei è direttore quanto è preoccupante
01:17questo dato primo e cosa si può fare per invertire ovviamente la tendenza secondo
01:24noi è il dato fondamentale perché poi è inutile che ci lamentiamo della bassa produttività che non
01:29innoviamo che non facciamo investimenti se non c'è emissione di nuova imprenditoria ma c'è anche una
01:35letteratura scientifica a livello planetario che lo testimonia la crescita ristagna qualcuno potrebbe
01:41obiettare beh meno 30 per cento c'è queste meno 193 mila imprese giovanili scomparse nel giro di dieci
01:49anni dipende dalla demografia solo in parte in realtà al netto dei fenomeni demografici al netto
01:55della riduzione del tasso di imprenditoria in generale noi stiamo costringendo i giovani quei pochi
02:02che sono rimasti in italia a andare a fare imprese all'estero che cosa si può fare per migliorare per migliorare la
02:10questione intanto smetterla di pensare soltanto alle fasce adulte della popolazione mi sembra paradossale
02:18che noi oggi stiamo discutendo di non allacciare la crescita dell'età pensionabile all'aspettativa
02:27di vita questo implica un trasferimento di risorse dai giovani agli anziani l'altra cosa che bisogna fare
02:35quindi un cambio culturale l'altra cosa che bisogna fare è di ridurre la burocrazia ci sono tante testimonianze
02:41anche in letteratura che dicono che una riduzione del carico brutto burocratico sulle imprese ha effetti
02:47benefici sull'intero sistema economico ma in particolare sulle piccole imprese e sulle start up
02:54senta le faccio una domanda in più su questo due domandini mi soffermo anche se diciamo nelle nostre linee guide
03:01dell'intervista era una domanda solo poi lo recupero io il tempo due cose una io mi ricordo che un convegno
03:07ho fatto una decina di anni fa c'era una storia di una signora di Parigi che aveva aperto una start up
03:14individuale a casa come restauratrice aveva raccontato che ci aveva messo meno di 24 ore per aprire questa
03:21azienda anche se era mono o personale in Francia quindi burocrazia ma anche fisco ma anche un contesto
03:29normativo che in molte democrazia a noi vicine permette ai giovani o alle persone in questo caso
03:35anche giovani di fare presto e di avere anche dei sostegni di non essere gravati anche da paure fiscali
03:41giusto o no? Giustissimo e aggiungerei anche il credito che avevo dimenticato prima il credito è
03:49fondamentale perché le imprese giovani le start up ovviamente sono più rischiose però sono quelle più
03:54produttive è un veicolo di innovazione non di tecnologia se facciamo cadere tutto il costo del
04:02rischio sull'imprenditore avremo meno imprese giovani meno imprese produttive di quelle che potremmo
04:08avere se compenseremmo non voglio usare termini tecnici diciamo questa esternalità positiva
04:13bisogna utilizzare dei fondi specifici per le start up per le start up giovani per ripartire il rischio
04:21in maniera tale che il costo del finanziamento per l'imprenditore giovane non sia esorbitante
04:29allora potremmo discutere ma torna poi parleremo anche più approfonditamente anche di questo senta
04:36che ne dice delle linee principali di quello che stiamo conoscendo capendo come impianto anche
04:42noi ne parliamo quasi tutte le settimane della nuova legge di bilancio della manovra finanziaria
04:47le piace non le piace diciamo punti positivi e allora perché e che cos'è che non le piace
04:54che mancherebbe secondo lei?
04:56Allora le dico subito mi piace perché è una manovra equilibrata ed è una manovra perché noi
05:02non dobbiamo dimenticarci che tutto l'anno stiamo a dire non va bene la situazione istituzionale
05:09dell'Italia perché il Parlamento è esautorato dal governo che fa tutto lui eccetera bene
05:14questa si chiama manovra vuol dire che deve aggiustare quello che si può aggiustare nel
05:19breve termine al massimo in un orizzonte triennale quindi è il Parlamento che deve fare le cose
05:24importanti quindi il fatto che sia una manovra leggera e ora vediamo quanto secondo me è un
05:30aspetto positivo quattro cose ci sono in manovra il fisco un po' di sociale 3 miliardi di sostegno
05:39alle imprese e poi qualcosa sul territorio totale 18 miliardi di movimentazione le coperture 5 miliardi
05:48dal PNRR cioè ce l'avevamo lì quei soldi non li abbiamo spesi rispostiamo dentro 4,4 vengono
05:55dalle banche un po' di tagli ai ministeri che in realtà non sono tagli perché se uno non riesce a
06:00spendere i soldi mi li deve restituire e poi ci sono 6 miliardi di coperture in totale lo sbilancio
06:07tra maggiori spese e minori entrate e minori spese maggiori entrate lo sbilancio è una cosa risibile
06:15lo 0,04% del PIL quindi conti pubblici in ordine si fa un po' di alleggerimento in termini di costo
06:24del lavoro si dà qualcosa a oltre 10 milioni di persone che guadagnano tra 28 mila e 200 mila euro
06:33il massimo 440 euro l'anno tra 50 mila e 200 mila euro quindi questo potrebbe anche innescare
06:41un po' di fiducia qual è la cosa brutta? è una cosa che vediamo sempre nelle coperture ci sono
06:476 miliardi un terzo delle coperture che non sono ben specificate altre spese altre coperture questo è un
06:56po' un difetto che continua nel tempo senta l'abbiamo data anche come notizia nell'apertura del nostro format
07:07e credo sia ispirata anche ai vostri studi migliora la fiducia di imprese e consumatori
07:15quindi di famiglie e imprenditori e imprese quali sono i settori che possono migliorare la fiducia
07:21è importante sia delle famiglie che delle imprese visto che abbiamo cominciato questa intervista con gli imprenditori giovani
07:27migliora la fiducia io vorrei sapere perché e quali sono i settori che possono trainare la crescita
07:33che è un po' un mito per certi versi se ne parla in continuazione questa crescita ma lei ha spiegato che poi
07:39nel breve medio periodo perché se noi riusciamo a facciamo i programmi come il PQS a 10 anni
07:46noi non c'è più quel mondo lì
07:49purtroppo sta storia della crescita come giustamente diceva lei è un mito perché manca da 30 anni tra un po' ce lo siamo
07:57dimenticati stiamo vivendo e lo confermano i dati recentissimi sul terzo trimestre del PIL siamo fermi
08:06sulla storia della fiducia ho dei dubbi nel senso che lei giustamente si riferisce agli ultimi numeri di ottobre
08:14della fiducia in crescita di famiglie e imprese però se guardiamo la fiducia strutturale oggi in Italia
08:22soprattutto le famiglie stanno sotto il 5% rispetto al 2024 c'è il parlo della fiducia al di là delle oscillazioni
08:30mensili rilevate giustamente dall'istat parlo della fiducia diciamo nei prossimi 18 mesi siamo sotto il 5% rispetto al
08:372024 siamo sotto il 15 rispetto al 2023 e quindi è proprio la fiducia che manca perché oggi abbiamo reddito disponibile
08:50e reale crescente che che ne dicano altri interlocutori abbiamo il massimo dell'occupazione
08:58l'abbiamo scoperto ieri abbiamo l'inflazione sotto controllo la bce ci viene incontro cioè i fondamentali
09:05dell'economia ci sono perché non cresciamo perché le famiglie stentano a trasformare i maggiori redditi
09:12la maggiore ricchezza in maggiori consumi e infatti la propensione al risparmio e ai massimi degli ultimi
09:195 anni cosa ce ne facciamo di questi risparmi finanziamo le autostrade in Slovenia o i fondi dei commercialisti
09:29in Germania o negli Stati Uniti e quindi si dice bisogna fare in modo che questi risparmi rimangono in Italia
09:37io credo che invece sia necessario un impulso alla fiducia che può derivare dalle indicazioni
09:44della legge di bilancio sulla riduzione dal 35 al 33% della liquida da 28 mila 50 mila
09:50bisogna rilanciare la fiducia in maniera da ripristinare l'agibilità del circuito che trasforma
09:57maggiori redditi maggiore ricchezza in consumi oggi al PIL mancano i consumi
10:01Poco fa con il nostro Giuliano Zoppis abbiamo fatto proprio un focus sulla giornata del risparmio
10:08che c'è stata questa settimana organizzata anche con Banca Italia insomma con il Ministro
10:13e abbiamo parlato di questo tema dei risparmi abbiamo parlato anche però delle difficoltà
10:18di alcune famiglie di fare dei risparmi
10:21però il dato è che noi siamo il secondo paese al mondo dopo il Giappone per quantità di soldi messi da parte
10:25quei soldi messi da parte in quel modo non servavano a niente e anche noi qui facciamo comunicazione
10:30per quello che possiamo con grande onestà intellettuale io la chiamo educazione finanziaria
10:35nella comunicazione per spiegare alla gente che ci sono delle figure di riferimento
10:39lì si parlava nella giornata mondiale risparmio delle responsabilità delle banche
10:43ma non solo nel far capire dove possono essere investiti per i nostri risparmi
10:49senta lei ha un bel libro lì vicino a sé che si chiama Sense of Italy di Mariano Bella
10:56direttore dell'ufficio Studi Conf Commercio che cos'è questo libro qua?
11:00che cos'è questo Sense of Italy?
11:02Tenta di mettere a sistema i servizi con la parte del made in Italy che va ai consumatori finali
11:09cioè noi parliamo sempre di Italia come meta turistica, di Italia come esportatore
11:15vogliamo capire che più esportiamo da qualche parte più vengono turisti viaggiatori da quella parte
11:21e più esportiamo in questi paesi più i turisti vengono in Italia
11:25cioè il meta brand Italia va valorizzato
11:28basta con la contrapposizione manifattura servizi cerchiamo di risolvere i problemi valorizzando le reciproche
11:36preziose interazioni tra questi due grandi settori
11:39ma qual è il vero motivo per cui uno deve leggere il suo libro?
11:42ma diciamo che ci sono delle cose, lo stiamo presentando in giro e ci sono delle cose abbastanza interessanti
11:47faccio un esempio, si sa in Italia che un albergo che esporta perché vende ai propri clienti
11:57che sono anche turisti stranieri e quindi queste transazioni finiscono nella bilancia dei pagamenti come esportazioni
12:04ma quell'albergo non può essere classificato imprese esportatrice perché i sistemi di classificazione attuali chiedono che per essere imprese esportatrice
12:16devi avere la bolla doganale, devi superare la dogana
12:19invece abbiamo tanti aspetti, tanti settori della nostra economia che fanno esportazioni e vanno valorizzate
12:27non possiamo dimenticarcele, il terziario di mercato va assolutamente valorizzato perché?
12:32perché il terziario di mercato negli ultimi 30 anni ha fatto 3,7 milioni di occupati in più
12:37la manifattura ce ne dispiace tanto ma ha ridotto i propri occupati di 800 mila unità
12:45quindi al di là di stigmatizzare, deplorare, denunciare che le imprese del terziario sono piccole, meno produttive
12:53siccome il mondo, i cittadini della grande città del mondo richiedono Italia, richiedono Superbend Italia
13:00richiedono Turismo, richiedono Made in Italy, vogliamo valorizzare questi settori?
13:04chiudiamo così, lei l'ha già detto, abbiamo cominciato con le start up degli under 35
13:10che è un grande tema e poi ha messo il suo focus nell'intervista sui consumi
13:17cosa bisogna fare per incrementare questo elemento importante dell'economia
13:24cosa succede secondo lei sul fronte dei consumi e quale sarà il trend in aumento, in diminuzione
13:32questo mi sembra che sia la cosa a cui lei tiene, parliamo parliamo ma bisogna riattivare questo mondo qua
13:38la gente non deve avere paura di consumare, l'economia si ferma in poche parole
13:42l'ho detto in maniera popolana ma semplice
13:45ha detto perfettamente se il reddito e la ricchezza non si trasformano in consumi
13:50finanziamo qualche cosa all'estero e rimaniamo con una domanda stagnante e con un pil fermo
13:55ecco ma cosa bisogna fare secondo lei, soprattutto lei con i suoi studi cosa vede come linea nel prossimo anno?
14:02diciamo a un anno di distanza da oggi
14:04la situazione sinceramente non è bellissima perché noi purtroppo non abbiamo fatto, non abbiamo completato le riforme
14:12che richiediamo da 30 anni, la giustizia soprattutto civile impedisce gli investimenti, il fisco è ancora eccessivo
14:19perché stiamo due punti sopra come pressione fiscale e contributiva rispetto alla Germania
14:25la burocrazia è esagerata, la logistica non funziona, pensiamo ai treni, agli aerei e anche ai taxi
14:33la mobilità nel nostro paese va assolutamente migliorata
14:37dopodiché i fondamentali sono buoni, se si ripristina il circuito della fiducia
14:41probabilmente possiamo anche sperare nell'1%
14:45ma sinceramente noi come Confcommercio siamo i più ottimisti su questo
14:50c'è crescita dell'1% attraverso consumi nel 2026
14:54ma molti altri si fermano a 0,5-0,6
14:57è una scommessa, però ripeto, siccome i fondamentali sono buoni
15:01abbiamo 24,2 milioni di lavoratori e del lavoro in grande misura di buona qualità
15:08cioè a tempo indeterminato, siccome i fondamentali sono buoni
15:11in assenza di shock assurdi e imprevedibili è possibile migliorare la situazione
15:18però serve un po' questo discorso di rilanciare la fiducia
15:22speriamo che con i tagli fiscali anche piccoli del 2026
15:28questa fiducia possa essere ripristinata
15:32poi è chiaro che i grandi problemi del paese a 10 anni o a 20 anni passano per forza dalla demografia
15:38e allora lì entra in campo la partecipazione al mercato del lavoro delle donne
15:44perché tra un po' giovani ne abbiamo sempre meno e sono ormai molto occupati
15:49l'unica cosa per continuare a crescere in termini di offerta di lavoro e quindi di lavoro effettivo
15:56è di mettere in campo quel 50% dell'altra metà del cielo
16:03che ha un tasso di partecipazione rispetto al resto dell'Europa che in Italia è di 12 punti sotto
16:08quindi o mettiamo le nostre donne in condizioni di scegliere
16:12che poi l'evidenza empirica internazionale dimostra che se tu le fai scegliere
16:16scelgono anche di fare più figli
16:19oppure purtroppo la strada è segnata e si chiama declino
16:25dove potremmo parlare ancora a lungo ma lei ha toccato tanti temi importanti
16:29io tanto ricordo che lei Mariano Bella direttore dell'ufficio studi confcommercio
16:32e la ringrazio di essere saroma ha scritto quel libro
16:35sense of italy che adesso noi ripostiamo in grafica
16:38perché così almeno queste cose le troviamo
16:41dico solo qui non si fa politica solo politica economica
16:44anche se io sono un giornalista più politico che economico
16:47che la riforma del fisco è stata delineata bisogna attuarla bene
16:51che la riforma della giustizia ora va verso il referendum anche se poi in Italia
16:55come lei sa la discussione è più sull'aspetto penale che su tutti gli altri aspetti
16:59ma l'Europa ci chiede una riforma della giustizia complessiva
17:02che riguarda anche il tributario civile, tempi, costi, burocrazia, efficacia
17:09e uguaglianza per i cittadini, questo vale pure per le imprese
17:15è uno dei tanti elementi, lo volevo dire perché la politica in questo è il movimento
17:19e quindi insomma però non è il contesto questo per parlarne
17:23senti io la ringrazio ancora e le auguro davvero un bocca al lupo per tutto
17:27Grazie
17:29Grazie
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