00:00Per l'Italia il problema cruciale rimane la riduzione del debito pubblico in rapporto al
00:05prodotto. Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panietta pochi giorni dall'entrata nel
00:10vivo del dibattito parlamentare sulla manovra economica per il 2025 sceglie la tribuna del
00:16meeting di Rimini per un discorso che cifre alla mano segnala come il futuro dell'Italia
00:21e dell'Europa siano inscindibilmente connessi e per sollecitare il governo e il Parlamento
00:26una gestione prudente dei conti pubblici. La crescita resta l'obiettivo fondamentale
00:31per l'Italia ma per ottenerla dobbiamo affrontare con decisioni i problemi strutturali irrisolti.
00:36Dobbiamo concentrarci sulle finalità essenziali rafforzare la concorrenza potenziare il capitale
00:44umano accrescere la produttività del lavoro aumentare l'occupazione di giovani e donne
00:49definire politiche migratorie adeguate. Il problema cruciale rimane però la riduzione
00:56del debito pubblico in rapporto al prodotto. Il numero uno di Via Nazionale lancia un monito
01:01che non si presta ad equivoci. Un debito elevato rende più onerosi i finanziamenti alle imprese
01:07frenando nella competitività e l'incentivo a investire. Espone l'economia italiana ai
01:13movimenti erratici dei mercati finanziari quindi ci rende vulnerabili. Sottrae risorse
01:19alle politiche anticicliche agli interventi sociali e alle misure in favore dello sviluppo.
01:24La strada maestra passa per una gestione prudente dei conti pubblici affiancata da
01:30un deciso incremento della produttività e della crescita. Questo circolo virtuoso tra
01:36politiche fiscali prudenti e crescita aumenterebbe significativamente le probabilità di successo
01:42e rafforzerebbe la credibilità delle nostre politiche alleggerendo il peso della spesa
01:47per interessi.
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