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  • 8 mesi fa
Roma, 9 dic. (askanews) - La legge di bilancio 2026, attesa per l'approvazione entro fine anno, fotografa un Paese fermo. Secondo i dati analizzati da Daniele Pescara, Presidente di FenImprese Dubai, gli italiani pagano in media il 42,8% di tasse, a fronte di una crescita economica pari allo 0%. Il quadro che ne emerge è quello di un'Italia bloccata: salari fermi da oltre trent'anni, mercato del lavoro stagnante e scarse prospettive per le nuove generazioni.Secondo Pescara, le famiglie e le imprese italiane si trovano in una condizione di "iper-tassazione" a fronte di servizi e opportunità sempre più ridotti. "Se non c'è crescita - sottolinea - non ci saranno nuovi posti di lavoro per i giovani, né sbocchi imprenditoriali concreti". La combinazione tra elevata pressione fiscale e bassa produttività rende difficile pianificare investimenti e dinamiche occupazionali stabili. Nonostante le agenzie di rating hanno mostrato giudizi positivi nei confronti del BelPaese, a rendere la situazione ancora più complessa, emerge un evidente squilibrio tra contribuenti: mentre imprese e famiglie pagano quasi metà del loro reddito in tasse, l'Italia continua ad attrarre i grandi patrimoni internazionali, offrendo condizioni fiscali estremamente vantaggiose ai Paperoni di tutto il globo.La flat tax per i super-ricchi, che nel 2026 sarà fissata a 300.000 euro, consente ai milionari stranieri di stabilirsi nel Paese beneficiando di sanità e welfare, senza sostanzialmente contribuire al fisco nazionale. "Di fatto - afferma il numero uno di FenImprese, che è anche Ceo di Daniele Pescara Consultancy - saranno i cittadini italiani a pagare per loro". Di fronte a questo scenario, cresce il fenomeno della delocalizzazione patrimoniale e fiscale. Se in passato la ricerca di soluzioni estere era sporadica e poco organizzata, oggi è diventata una strategia strutturata: holding, fondazioni e trust familiari vengono sempre più impiegati per proteggere i patrimoni e ridurre il carico fiscale.Secondo Daniele Pescara, oggi si registra un +72% di interesse da parte di contribuenti e aziende verso questi strumenti di internazionalizzazione. È la risposta, legale ma sintomatica, a un sistema fiscale percepito come insostenibile.La nuova generazione, formata in Italia ma proiettata all'estero, assiste ad un Paese che soffre. Sempre più giovani laureati cercano opportunità oltre confine, mentre numerosi imprenditori stanno valutando alternative fiscali e operative fuori dal territorio nazionale. Il rischio è duplice: perdita di 'capitale umano' e impoverimento fiscale, due fattori che potrebbero indebolire ulteriormente l'economia nazionale. I dati della legge di bilancio 2026 - spiega Pescara - impongono un confronto urgente: "È corretto discuterne, avere un contraddittorio e mettersi in gioco per capire quale sarà il futuro del nostro Paese. La direzione da prendere dipenderà dalla capacità delle istituzioni di ricostruire fiducia, incentivare la crescita e fermare la fuga di talenti e risorse. Senza una riforma fiscale equa e lungimirante, il rischio è che l'Italia rimanga la "terra del paradosso fiscale": un Paese dove si paga molto e sempre di più, ma si riceve sempre meno".

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Trascrizione
00:00La pressione fiscale in Italia spaventa cittadini e imprese.
00:03A lanciare l'allarme è Daniele Pescara, presidente di FEN Imprese Dubai,
00:07la prima associazione di categoria degli imprenditori italiani negli Emirati Arabi Uniti,
00:12che parla di un paradosso tutto italiano.
00:14Ma quante tasse paghiamo in Italia?
00:16Il 42,8%.
00:18Questo è quanto è emerso dalla nuova legge di bilancio 2026 in approvazione entro fine anno,
00:23con una crescita conclamata dello 0%, se hai capito bene,
00:27e nessuna crescita, nessun posto di lavoro per i nostri giovani, per i nostri figli.
00:31Quindi anche il mercato di lavoro è stagnante.
00:34Buste paga ormai ferme da oltre 30 anni e nessuno sbocco lavorativo all'interno del paese.
00:39La chiamerei l'Italia del paradosso.
00:41Se mentre da una parte le famiglie, le imprese, i contribuenti italiani sono ipertassati,
00:46come abbiamo potuto vedere, al 42,8%,
00:48dall'altra il governo italiano cosa fa da molti anni?
00:52Attira i paperoni da tutto il mondo.
00:54Dà la possibilità ai super ricchi e ai milionari di potersi stabilire in Italia senza pagare le tasse,
01:00perché ad oggi, nel 2026, con una semplice flat tax portata a 300.000 euro,
01:05potranno usufruire delle tue strade, del tuo welfare, della tua sanità, di fatto,
01:10pagando lo 0% di tasse perché tu pagherai anche per loro.
01:14Lo sguardo al futuro per il presidente Pescara passa per l'internazionalizzazione
01:18e strumenti come holding, fondazioni e trust a tutela dei patrimoni di imprese e famiglie.
01:23Oggi una holding, una fondazione, un trust di famiglia sono strumenti abbastanza comuni.
01:30Vengono utilizzate dalle aziende, dalle famiglie,
01:33per poter abbattere il carico fiscale e proteggere il patrimonio.
01:36Ben un 72% in più di italiani impoveriti dallo Stato
01:41oggi guardano a questi strumenti come il futuro per la propria impresa e per la propria famiglia.
01:45L'interesse da parte dei contribuenti di aziende è di un più 72%
01:49per utilizzare nuovi strumenti, di fatto, per internazionalizzare i propri asset e le proprie attività.
01:55Ma come dargli torto?
01:56Oggi sia i giovani e sia gli imprenditori sono la nuova generazione dei tre niente.
02:01Niente futuro, niente lavoro e niente risorse.
02:04Ma appunto sono proprio i dati della nuova legge di bilancio 2026
02:07che verrà approvata entro fine anno a riportare questi dati.
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