00:00Tra tutte le famiglie guidate da un lavoratore autonomo il rischio povertà o esclusione
00:08sociale è al 22%, mentre la quota riferita ai dipendenti è decisamente inferiore e pari
00:14al 14%. Se negli ultimi decenni si è assistito a una progressiva riduzione del potere d'acquisto
00:20dei salari, che ha spinto verso l'area dell'indigenza molti operai e impiegati, ai lavoratori autonomi
00:26le cose sono andate molto peggio, è quanto rileva l'ufficio studi della CGA che ha elaborato dati
00:32dell'Istat. In Italia il numero dei lavoratori indipendenti è di oltre 5 milioni, di questi
00:39poco meno della metà opera in regime dei minimi. Si parla di attività economiche senza dipendenti
00:44e senza alcuna organizzazione d'impresa, con un fatturato anno al di sotto degli 85 mila euro,
00:50una pura e semplice partita IVA che fa dell'autoimprenditorialità la sua ragione
00:56lavorativa. È il caso di tanti giovani e di molte persone in età avanzata, soprattutto nel
01:01mezzogiorno, che sbarcano il lunario con piccoli lavori o consulenze senza disporre di alcun
01:07ammortizzatore sociale o sostegno pubblico. Lavoratori che, nella stragrande maggioranza
01:12dei casi, si trovano in condizioni economiche molto fragili e quindi a forte rischio di povertà
01:19o esclusione sociale.
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