00:00Entro i prossimi dieci anni gli italiani in età lavorativa diminuiranno di quasi 3 milioni,
00:09scendendo a 34,4 milioni. Un calo attribuibile al progressivo invecchiamento della popolazione
00:15e che colpirà, seppure in maniera diversa, tutte le province italiane. L'analisi è stata
00:20realizzata dall'ufficio studi della CGA, che ha elaborato le previsioni demografiche dell'Istat.
00:26Il mezzogiorno potrebbe incontrare meno problemi rispetto al centro-nord. Il sud e le isole
00:32presentano tassi di disoccupazione e inattività significativamente elevati, che potrebbero
00:37consentire di colmare, almeno parzialmente, le lacune occupazionali previste soprattutto nel
00:43settore agroalimentare e in quello turistico ricettivo. A soffrire saranno in particolare
00:49le aziende di piccole dimensioni, costrette a ridurre gli organici a causa dell'impossibilità
00:54di procedere ad assunzioni. Per quanto riguarda le medie e grandi imprese, invece, la problematica
01:00potrebbe risultare meno rilevante. Grazie alla possibilità di offrire salari superiori
01:05alla media, orari flessibili, benefit e pacchetti significativi di welfare aziendale, i giovani
01:11presenti sul mercato del lavoro tenderanno a preferire le realtà più strutturate.
01:16Sempre secondo l'Associazione di Mestre, nel prossimo decennio l'Italia andrà incontro
01:21a un rallentamento del PIL. Una società prevalentemente composta da persone in età avanzata rischia
01:27di ridurre il volume d'affari del mercato immobiliare, dei trasporti, della moda e del
01:32settore ricettivo.
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