00:00Oggi è stato un evento in cui si parla di equivalenza contrattuale ma è emerso un modello
00:11concreto di contrattazione che fa qualità e che si prefigge di andare molto oltre i criteri
00:18di equivalenza attraverso degli istituti che diano dei servizi concreti a imprese e lavoratori
00:26e diano delle tutele e delle garanzie effettive. Possiamo dire di esserci sganciati da una visione
00:33tradizionale e anche obsoleta in cui erano validi soltanto alcuni modelli contrattuali, adesso c'è
00:41una grande apertura ed è una grande sfida per le organizzazioni sindacali e per le associazioni
00:47datoriali perché oggi hanno la possibilità di dimostrare che si può fare contrattazione
00:54di qualità al di là e oltre la tradizione e che si può competere al rialzo. Sicuramente
01:01il principio di equivalenza prevede delle tutele non solo di tipo economico ma anche di tipo
01:06normativo, queste tutele poi prevedono anche un ruolo importante della bilateralità, ricordo
01:13che la bilateralità è uno degli indicatori di equivalenza indicati dalla normativa, questo
01:19vuol dire che le organizzazioni sindacali e datoriali sono chiamate ad offrire questi servizi
01:24e tra questi servizi uno dei più importanti è quello della formazione. Se oggi si parla
01:29di persona al centro, di valorizzazione e di tutela della persona non si può prescindere
01:35dalla formazione che consenta ai lavoratori di aggiornare le competenze e quindi di riqualificarsi
01:40e di essere pronti a resistere e a competere in un mercato del lavoro che sta radicalmente
01:47e velocemente cambiando.
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