- 3 mesi fa
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TVTrascrizione
00:00Buonasera, buon mercoledì e ben ritrovati con l'informazione di Teletutto con l'approfondimento
00:17del TG Preview dove questa sera avremo appunto ad approfondire uno dei temi che sono più
00:25costantemente dibattuti, spesso e capiremo anche perché, anche a fronte di episodi non
00:31solo di cronaca, è quello delle seconde generazioni stranieri e italiani allo stesso tempo. Lo
00:38facciamo con Nada El-Katab che è una collega del giornale di Brescia, buonasera Nada, benvenuta.
00:44Buonasera Fabio, buonasera a tutti.
00:46E con Daniela Ionita che è presidente del Movimento Italiani senza cittadinanza, buonasera Daniela
00:52e benvenuta. Buonasera. Bene, allora partiamo da qualche dato, Nada. In Italia oggi vivono
01:00oltre un milione di giovani nati o cresciuti qui che parlano la nostra lingua, che studiano
01:07le nostre scuole, che vivono la nostra vita ma che sostanzialmente per legge non sono ancora
01:14cittadini italiani e questi li chiamiamo seconde generazioni. Ti chiedo cosa significa
01:22concretamente da una parte la definizione di seconde generazioni, ma dall'altra e tu
01:27ce lo puoi dire, cosa voglia dire sentirsi italiani ma non essere percepiti come tali?
01:32Certo, allora con seconde generazioni si intendono innanzitutto i ragazzi, figli di immigrati che
01:37sono nati o cresciuti in un determinato paese e sono arrivati in Italia o che sono appunto
01:44nati e cresciuti in Italia. Solitamente si parla di seconda generazione perché sono proprio
01:49le seconde generazioni di questi genitori che arrivano qua. I genitori sono le prime generazioni
01:54che si stabiliscono in Italia e i loro figli sono appunto dette seconde generazioni perché
02:00arrivano dopo. Si possono dare tre definizioni in base a tre sottogruppi. Ci sono appunto i
02:09ragazzi che sono i minori non accompagnati, che sono quelli che hanno appunto un'età inferiore
02:14ai 18 anni, che arrivano in Italia spesso anche attraverso vere e proprie tratte minorili.
02:19Poi c'è il gruppo dei ragazzi, come accennavo prima, che arrivano in Italia invece in un'etÃ
02:24prescolare, quindi prima dei sei anni, quindi vuol dire che vivono il processo comunque di
02:30socializzazione nel paese di accoglienza e poi ci sono i ragazzi che invece arrivano in Italia
02:35un po' più tardi, quindi tra i 12 e 15 anni e quindi spesso arrivano qui per motivi di
02:41ricongiungimento familiare o per motivi di lavoro. Diciamo che il tema delle seconde generazioni è un
02:46tema molto vario e complesso e quando si parla di seconda generazione è inevitabile non parlare di
02:52identità . Spesso quando sento parlare i ragazzi di seconda generazione, ma devo dire anche io in
02:58primis lo dicevo, che è difficile capire se si è più italiani o più stranieri. A volte non è chiaro
03:07definirsi appunto italiani o stranieri e questo vuol dire che questi ragazzi vivono in una situazione
03:15particolare, nati e cresciuti in un determinato contesto, sono arrivati in un altro paese e hanno dovuto
03:20per forza di cose assimilare modi nuovi, usanze e costumi nuovi e quindi questo comporta
03:26certamente delle difficoltà . L'identità però non ha solo diciamo una concezione interna nel senso
03:35che si dipende dallo sforzo del ragazzo da parte sua di volersi integrare nella società , però diciamo
03:42che questa identità si nutre anche di una dimensione collettiva perché è anche grazie all'altro che io mi
03:49definisco, io mi sento cittadina italiana perché lo sono, lo sono sulla carta, mi sento di esserlo,
03:55ma lo sarò ancora di più se anche la società mi considera tale.
03:59Allora Daniela Ionita, italiani senza cittadinanza, denuncia da anni quella che è sostanzialmente
04:05una contraddizione di fondo, ragazzi che sono nati o cresciuti in Italia, ma che sono considerati
04:12di stranieri fino al compimento ai 18 anni. Cosa significa nella vita quotidiana vivere questa condizione
04:19di vera e propria sospensione?
04:23Significa tante cose, prima di tutto significa non vedere un riconoscimento reale, come diceva prima anche
04:32della tua identità plurale, perché vivere, nascere, crescere in Italia non dovrebbe significare solo ed esclusivamente
04:42assimilarsi e integrarsi, ma grazie anche all'eredità culturale, sociale e anche politica dell'esperienza dei tuoi genitori
04:53e anche della tua in quanto persona con background migratorio, questo dovrebbe insomma essere una ricchezza
05:00ed essere valorizzato con una prospettiva in cui l'Italia riconosce a tutti gli effetti la pluralità e la valorizza.
05:08Ovviamente questa cosa non accade e non accade prima e soprattutto per una legge che noi appunto da più di dieci anni
05:16ci battiamo per cambiarla, appunto il movimento italiani senza cittadinanza nasce dieci anni fa
05:24proprio per denunciare la contraddizione di una legge che cerca il più possibile di allontanare dalla prospettiva
05:33un giovane ma anche un adulto che magari passa gran parte della sua vita in Italia, ma per riuscire ad ottenere
05:40la cittadinanza italiana deve prima trovarsi di fronte a vari ostacoli burocratici ma anche economici
05:50quindi abbiamo degli ostacoli di classe relativi proprio a delle richieste che sono anche richieste particolari
05:59quasi tutte e solo italiane, non le troviamo nello stesso modo in altri paesi dell'Europa
06:05e quindi c'è un requisito che riguarda il reddito, un reddito che sappiamo bene anche italiani doc
06:12al giorno d'oggi quanto è difficile riuscire ad avere un reddito minimo
06:16che invece per le persone che chiedono la cittadinanza significa avere un reddito che cresce
06:23man mano che tu hai a carico una serie di persone, figli, marito o moglie
06:29ma abbiamo dall'altro lato anche una forte discriminazione che riguarda proprio un criterio
06:35che è anche quello che ci ha fatto partire l'idea del referendum quest'anno
06:39ovvero il criterio razzista che c'è all'interno di questa legge
06:43che riguarda proprio la differenza della residenza per chi ha un passaporto che appunto
06:51sappiamo molto bene non scegli di avere perché se nasci o anche se non nasci in quel paese
06:58ma erediti cittadinanza di altri paesi non sei tu a decidere quando nasci
07:03che passaporto di che colore avere e appunto questo criterio riguarda il fatto che
07:09per chi ha un passaporto non europeo viene richiesta automaticamente dieci anni di residenza
07:16sul territorio mentre chi ha un passaporto europeo ne deve avere quattro
07:21che si sommano appunto a tutti gli altri criteri e questi criteri sappiamo molto bene
07:27che riducono anche la possibilità di sognare e di sentirsi anche liberi nel movimento
07:34e anche soprattutto all'interno del sistema italiano perché è quello che si rischia
07:40vorrei adesso entrare perché ci sono già stati degli stimoli anche su quella che è l'attualitÃ
07:46portandomi effettivamente su quanto è successo nell'ultima settimana a Brescia
07:53abbiamo visto uno striscione apparire dal castello con scritto Remigrazione
07:58Daniel ha parlato di sostanzialmente un doh des non è solo chi ospita che passa la sua cultura
08:07ma in qualche maniera anche chi viene ospitato che trasmette la propria cultura
08:12questo l'abbiamo capito uno scambio duale
08:16però da Brescia partirà questo coordinamento rappresentato il 15 novembre sul tema della remigrazione
08:24io chiedo a voi nel momento in cui sentite parlare di remigrazione
08:27partendo da Daniela cosa pensate nel momento in cui state facendo delle battaglie
08:32per far sì che chi nasce in Italia o cresce in Italia a 18 anni possa essere anche italiano
08:36ma chiaramente come movimento sin da subito da quando questa campagna è partita
08:46siamo stati proprio all'interno dell'organizzazione dei movimenti che attaccavano ovviamente questa campagna
08:54perché la vediamo non soltanto ovviamente come sempre razzista ma anche una campagna particolarmente ignorante
09:02e che soprattutto non rispetta la realtà attuale dell'Italia di oggi
09:08nel senso che ci sono dei dati, dati concreti
09:12e l'abbiamo visto anche attraversando le scuole di Brescia con Save the Children quest'anno
09:17più del 60% dei bambini con cittadinanza non italiana sono nati in Italia
09:28e questo è proprio un punto importante
09:32partiamo proprio dai più piccoli
09:33partiamo proprio dal fatto che non c'è da migrare da qualche parte
09:40se nasci e cresci in questo paese perché il tuo paese è l'Italia
09:44quindi è un po' contraddittorio e come dicevo anche prima poco accurato con la realtà sociale italiana
09:52in un contesto sempre più multiculturale che tu racconti anche nei tuoi approfondimenti
10:00con i tuoi articoli e anche nelle tue ricerche
10:03come si inserisce la possibilità che qualcuno parli oggi di re-immigrazione?
10:11allora questa è una bella domanda
10:14nel senso che concordo con quello che diceva Daniela
10:18è inutile dire re-immigrazione quando una persona nasce in un determinato paese
10:23e questo si collega un po' anche a quello che dicevo prima
10:25nel senso che l'identità deriva proprio non solo da un processo attivo da parte propria
10:31ma anche da come la società ci percepisce
10:33nel momento in cui si vedono questi striscioni, si sentono questi dibattiti
10:38è ovvio che poi il rischio è quello di una esclusione sociale, di un'emarginazione
10:44e secondo me qui il problema deve essere risolto a molte
10:47nel senso che bisognerebbe partire dall'educazione, dall'istruzione, dalle scuole
10:52educare la diversitÃ
10:54solo così si potranno secondo me avere delle persone pensanti
10:58in grado di accogliere il diverso, di non aver paura del diverso
11:01e quindi di portare anche delle soluzioni concrete
11:06perché altrimenti il rischio è quello di arrivare sempre troppo tardi
11:09la definizione stessa di seconde generazioni
11:12in qualche modo anche quando si parla di questi temi
11:17rischia di diventare un'etichetta che separa più che unisce o ha una sua utilità ?
11:22dipende, secondo me nel momento in cui si parla di seconde generazioni
11:26come un modo per alzare le barriere, per creare dei limiti, per alzare dei muri
11:33questo diventa pericoloso
11:34tuttavia io ritengo che se invece non è questa la modalitÃ
11:38ma si parla di seconde generazioni per capire quali sono le difficoltà di questi ragazzi
11:43capire quali sono gli ostacoli e come può una società integrare il meglio questi ragazzi
11:48allora gli diventa un vantaggio parlare di seconde generazioni
11:51quindi io non eliminerei del tutto questa parola perché è grazie a questo gruppo
11:56perché di fatto esistono le seconde generazioni, lo vediamo, lo sentiamo tutti i giorni
12:00quindi è bene che ci siano perché questo fa sì che gli studiosi possano affrontare al meglio questo fenomeno
12:07poi dall'altro lato, questa è una riflessione che facevo anche con altri miei amici di seconda generazione
12:13che alcuni di loro proprio mi dicevano che non si sentono parte però del gruppo delle seconde generazioni
12:19che preferiscono piuttosto una definizione come ragazzo con background migratorio
12:24quindi ecco questa è un'altra piccola riflessione
12:27è un'altra riflessione
12:29Danila Junita, la vostra associazione chiede da anni una riforma normativa
12:38da una parte di quello che possa diventare lo ius solis
12:41dall'altra parte di quello che può essere lo ius cole
12:45poi abbiamo visto recentemente quando c'è stato il referendum
12:51si parlava anche di cittadinanza
12:53e effettivamente non è andata molto bene
12:57e voi vi siete molto spesi anche per il referendum
13:01io ti chiedo se manca in questo momento un'azione più forte del Parlamento
13:10quindi del legislatore o se manca dall'altra parte in verità una sensibilità dell'elettore
13:17anche del cittadino medio sul tema
13:19ma io credo che manchino un po' entrambe
13:26la volontà di, soprattutto da parte del nostro movimento
13:30nel momento in cui abbiamo pensato al referendum
13:33è stato, è dato da insomma appunto
13:38noi come movimento siamo nati in realtà dal 2016
13:42con uno dei primi tentativi di riforma che non sono andati avanti
13:47e abbiamo partecipato a vari tavoli anche interministeriali
13:58ma anche all'interno insomma di tavoli che abbiamo creato
14:03con associazioni del terzo settore in questi anni
14:05per parlare proprio di questa riforma
14:07per scriverla insieme anche con vari partiti
14:10abbiamo visto che la politica non ha funzionato
14:13arrivando a volte anche fino all'ultimo
14:16fino al voto in Senato
14:18ma senza arrivare poi ai voti necessari
14:20io credo che il referendum è servito soprattutto per contarci
14:24e contarsi e capire quante persone
14:26usano il proprio privilegio
14:31per far sì che tramite il voto
14:34si dia voce e spazio alle persone con background migratorio
14:37per una nuova narrazione di un'Italia più plurale
14:40di questa che è stata finora vissuta
14:45e l'abbiamo visto
14:47ci siamo contati
14:48io credo che serva più consapevolezza da parte di tutti
14:51al di là dei colori politici e dei partiti
14:54proprio da parte della società italiana
14:56nel capire che non siamo soltanto corpi
14:59da essere sfruttati
15:01per il Made in Italy
15:03per cui tanto l'Italia
15:06ovviamente si vanta da un punto di vista internazionale
15:12ma siamo anche corpi e voci e teste pensanti
15:17e abbiamo e pretendiamo ovviamente anche uno spazio politico
15:23uno spazio ovviamente di dialogo, di crescita
15:25e uno spazio di partecipazione diretta
15:28nelle scelte che ci riguardano
15:30perché le tasse appunto
15:31al di là poi della cittadinanza
15:34come cittadini e cittadine anche non italiane
15:38continuiamo a pagarle
15:40e così come continuiamo appunto anche
15:43a far sì che l'Italia sia quella che è
15:47perché se vogliamo andare a vedere davvero i numeri
15:50sappiamo bene che
15:51se ci sarà mai una vera e propria remigrazione
15:55volontaria o involontaria
15:57l'Italia sicuramente perderÃ
15:59però non siamo solo un valore economico
16:01ripeto
16:01siamo soprattutto anche un valore politico
16:04sociale e culturale
16:05e va creato un percorso insieme
16:10questo sempre
16:11sentivo la storia di un ragazzo
16:15che mi raccontava
16:17un ragazzo di origini colombiane
16:20di essere cresciuto in Italia
16:23aver fatto tutto un percorso in Italia
16:26non avere la cittadinanza
16:28non avere un passaporto
16:30e di non poter neanche andare in viaggio
16:33paradossalmente in questo momento a Londra
16:35per poter scoprire quella che è
16:38una città diversa
16:40una cultura diversa
16:41le contraddizioni sono anche da un punto di vista
16:43pratico e normativo anche queste
16:46Nanda tu hai fatto una ricerca
16:47hai raccolto dei dati
16:49hai fatto un questionario
16:50per fotografare la situazione bresciana
16:53di quelle che sono le seconde generazioni
16:55esatto sì
16:56il questionario ha l'obiettivo proprio di
17:00cercare di avere un quadro di quella che è la società bresciana
17:05cercare di capire come questi ragazzi vivono
17:08nella nostra città e capire le loro difficoltÃ
17:11questo questionario è scritto in tre lingue
17:13per facilitare la comprensione a questi ragazzi
17:16quindi in italiano, in francese e in inglese
17:18si rivolge ragazzi quindi di seconda generazione
17:22che vivono, sono nati o cresciuti nel bresciano dai 18 anni ai 29 anni
17:27mi piacerebbe un sacco capire un po' come questi ragazzi hanno
17:31vissuto i loro anni qui a Brescia perché
17:34so come ci si può sentire in un contesto in cui la discriminazione purtroppo esiste ancora
17:41però dall'altra parte so che Brescia è una cittÃ
17:45perché ci ho vissuto che accoglie, che è in grado di integrare al meglio questi ragazzi
17:51e quindi il mio obiettivo è proprio cercare di capire come questo accade
17:55attraverso questo questionario
17:57ma Brescia è assolutamente una città multiculturale
18:00è un territorio estremamente multiculturale
18:02pensiamo per quanto riguarda il numero di alunni senza cittadinanza italiana
18:08Brescia è quarta a livello nazionale
18:12io chiedo a Daniela che conosce bene anche il contesto di Brescia
18:18cosa dice anche questo dato di quello che è un modello in qualche maniera di inclusione
18:23del nostro territorio?
18:28Mi viene ovviamente da sorridere perché appunto avendo anche avuto varie esperienze
18:35conoscendo altre persone in vari altri contesti
18:37quello che posso sempre portare avanti come esempio
18:43è proprio il fatto che Brescia durante negli anni insomma
18:48ha avuto vari percorsi che ha portato Brescia a essere una cittÃ
18:54ad esempio da un punto di vista di partecipazione reale e diretta
18:58sia da un punto di vista politico
19:00sia da un punto di vista proprio di partecipazione
19:03di spazi culturali e sociali che nascono addirittura anche dalle prime generazioni
19:11le prime generazioni a Brescia sono sempre state attive
19:15pretendendo i propri diritti ma portando avanti anche una narrazione di partecipazione
19:20di creazione dello spazio sociale, politico e culturale
19:25della città di Brescia ma anche della provincia
19:28nonostante il fatto che poi magari sappiamo che in provincia ci possono essere una serie
19:34di questioni legate magari ad ambienti politici diversi
19:42però quello che sappiamo è che c'è una valorizzazione reale in processo
19:48non è compiuta però c'è la consapevolezza che Brescia è una città plurale
19:56e questo è un buon punto di partenza e le scuole di Brescia ne sono in un certo senso anche l'esempio
20:04e per questo sono molto contenta anche perché ci sono tanti tentativi da tante parti
20:10da tante realtà e andare avanti insieme è fondamentale per capire e per creare qualcosa di ancora meglio
20:20Noi ci avviamo verso la conclusione un'ultima domanda che vi farò in maniera condivisa
20:26partendo da Daniela quando potremmo dire che l'integrazione sarà davvero diventata inclusione?
20:32Quando l'inclusione sarà partecipazione reale anche possiamo dire così
20:43quando nei processi decisionali che siano processi politici che siano processi anche economici
20:51abbiamo persone con background migratorio che esprimono le proprie istanze
20:58e non esprimono solo le proprie istanze ma anche quelle degli altri
21:02e non si farà più la differenza tra persona con background migratorio e persona senza background migratorio
21:09ma saremo tutte e tutti considerate italiani in un'Italia plurale
21:13Allora Nada, quando secondo te potremmo dire che l'integrazione sarà veramente diventata inclusione?
21:22Questa è una bella domanda, una domanda difficile a cui rispondere
21:25io penso nel momento in cui non solo i criteri per diventare cittadini italiani
21:32saranno in qualche modo più diminuiti, più semplici
21:38perché parlavamo prima della diminuzione, della riduzione degli anni da 10 a 5
21:44che purtroppo con lo scorso referendum non c'è stata
21:47questo sicuramente potrebbe essere un passo in avanti
21:49e poi quello che ribadivo prima quindi educare alla diversitÃ
21:55quindi partire dalle scuole, partire dai ragazzi, dai bambini
21:58secondo me così si cresceranno delle persone appunto pensanti
22:04in grado di accettare quello che è il diverso, lo straniero e non temerlo più
22:09Grazie allora a Daniela Ionite che è Presidente del Movimento Italiani Senza Cittadinanza
22:15per essere stata con noi questa sera
22:17Grazie a tutti
22:18Insieme alla nostra Nada e il Cattaba
22:21per aver parlato di seconde generazioni
22:22di stranieri italiani allo stesso tempo
22:26un tema sul quale torneremo sicuramente non solo per cronaca
22:30ma anche per approfondimento
22:32ci chiude qui lo spazio del Tg Preview di Tg Tutto di questa sera
22:36non l'informazione della nostra emittente
22:40che come sempre torna fra pochi minuti al nostro telegiornale
22:43lì è da aspettarvi, ci sarà la nostra Clara Piantoni
22:45Grazie a tutti
22:56Grazie a tutti
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