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  • 8 mesi fa
PALERMO (ITALPRESS) - “Da quando sono stato nominato presidente questa è forse l'emozione più forte. Io ho iniziato nel 90, nel 92 quindi ero un giovane magistrato anch'io, il ricordo di quello che è accaduto quel giorno e poi purtroppo nel luglio di quello stesso anno e forse è il ricordo più forte e più vivo che ancora oggi ho della magistratura”. Così Cesare Parodi, presidente Nazionale ANM, a margine dell’evento ’Tribunale chiama scuola’, che si è svolto nella piazza della memoria nella cittadella giudiziaria di Palermo. “La cosa straordinaria è l'attualità del messaggio di Falcone e Borsellino, l'esempio che hanno dato, la forza che hanno in qualche modo manifestato e che ancora oggi è molto viva. Quindi non potevamo non essere qua e siamo molto felici anche se ovviamente è una ricorrenza triste, ma meno triste se pensiamo a quanto loro sono ancora vivi. Il percorso della legalità non finisce mai, perché è una lotta continua tra chi in qualche modo non riconosce la legalità e chi invece la difende, la vuole praticare, la vuole trasmettere in tutti i settori del Paese. Non potremo fermarci mai, non lo faremo assolutamente, l'esempio di oggi ci aiuta in qualche modo, è una guida, è un riconforto in questa battaglia che portiamo avanti da tanti anni”. Infine, sulla mafia Parodi ha concluso: “Anche qui, non posso che ripetere, non avremo mai finito, nel senso che questi fenomeni sono presenti e vivi nel Paese. Non parliamo solo di mafia, purtroppo, perché ne abbiamo anche altre di molto simili. Soprattutto non commettiamo l'errore di pensare, come qualcuno ancora fa, che le mafie sono tipiche solo del sud dell'Italia, perché sono ben presenti e radicate anche al nord, io vengo dal Piemonte, vi assicuro che anche noi abbiamo dei problemi molto seri in questo senso, quindi il primo errore che si potrebbe fare è quello di ritenere questi fenomeni come fenomeni in qualche modo limitati al territorio della Sicilia o altro. Non ci può essere un errore più grave. L'attenzione deve essere ovunque, sempre molto alta, lo scambio di idee, di informazioni è fondamentale per poter essere efficaci in questa lotta”. xd6/vbo/gtr

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00:00Da quando ho sottolineato il presidente questa è forse l'emozione più forte. Io ho iniziato nel
00:0990, nel 92, quindi ero un giovane magistrato anch'io. Il ricordo di quello che è accaduto
00:15quel giorno e poi purtroppo nel luglio di quello stesso anno è forse il ricordo più forte e più
00:21vivo che ancora oggi della magistratura. Credo che questo sia importante per quelli come me,
00:25ma soprattutto per i giovani magistrati e non solo. Un esempio straordinario, ancora attualissimo,
00:33questo è il punto. La cosa straordinaria è la attualità del messaggio di Falcone e Borsellino,
00:38l'esempio che hanno dato, la forza che hanno in qualche modo manifestato e che ancora oggi
00:44è molto viva. Quindi non potevamo non essere qua e siamo molto felici, anche se ovviamente
00:49è una recorrenza triste, ma meno triste se pensiamo a quanto non sono ancora vivi con te.
00:54Il percorso per trasmettere la legalità ai giovani, comunque in generale, alle persone
01:00a che punto è? Non si finisce mai, perché è una lotta continua tra chi in qualche modo
01:07non riconosce la legalità e chi invece la difende, la vuole praticare, la vuole trasfondere
01:13in tutti i settori del paese. Non potremo fermarci mai, non lo faremo assolutamente, l'esempio
01:19di oggi ci aiuta in qualche modo, è una guida e un conforto in questa battaglia che portiamo
01:25avanti da tanti anni.
01:26La lotta nostra a che punto si ha?
01:28Io non mi occupo direttamente di questi temi, ma ovviamente li seguo come Presidente e come
01:33magistrato. Anche qui non posso che ripetere, non avremo mai finito, nel senso che questi
01:39fenomeni sono presenti e vivi nel paese, non parliamo solo di mafia, purtroppo, perché
01:44ne abbiamo anche altre in un'unità possibile e soprattutto non commettiamo nell'ora di
01:49pensare, come qualcuno ancora fa, che i mafie andranno anche da Camorra, se no, tipici
01:54sono del sud dell'Italia. Sono ben presenti e radicati anche al nord, io vengo dal Piemonte
01:59e vi assicuro che anche noi abbiamo dei problemi molto seri in questo senso. Quindi il primo errore
02:04che si potrebbe fare è quello di ritenere questi fenomeni come fenomeni in qualche modo
02:09limitati al territorio della Sicilia o altro. Non ci può essere un errore più grave.
02:14L'attenzione deve essere ovunque sempre molto alta, lo scambio di idee, di informazioni
02:20è fondamentale per poter essere efficace in questa lotta.
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