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  • 3 mesi fa
Dario Gherardi, giovane dirigente di una casa editrice, sposa Marie D’Aubray, una ragazza franco-canadese che ha conosciuto a Parigi. Una sera Dario, sfogliando il libro di un suo autore, il criminologo Guido Santacroce, si trova tra le mani la fotografia di una criminale francese ghigliottinata per veneficio nel 1861; il suo volto assomiglia a quello della moglie, e anche il nome è lo stesso. Turbato, Dario raggiunge Marie nella villa di campagna in cui la coppia trascorre i week-end e le chiede chiarimenti circa una sua ipotetica discendenza dalla donna della foto; Marie nega, e la discussione viene interrotta dall’improvviso arrivo di Carlo Desgrez, loro vicino e amico...
Trascrizione
00:00:00Dario Gerardi, giovane dirigente di una casa editrice, incontra durante una gita a Parigi
00:00:10una giovane donna franco-canadese, Marie Dobré, se ne innamora e la sposa. Il matrimonio è felice
00:00:17e senza nubi, sino a quando una sera, sfogliando l'ultima opera di un suo autore, il famoso e
00:00:22misterioso criminologo Guido Santa Croce, si trova tra le mani la fotografia di una
00:00:28criminale francese, ghigliottinata per beneficio ai tempi di Napoleone III. Il suo nome è
00:00:34Marie Dobré e il suo volto è lo stesso di quello di sua moglie. Raggiunta Marie nella villetta
00:00:41di campagna, nella quale la coppia trascorre il weekend, Dario cerca di ottenere delle
00:00:46spiegazioni. La donna della fotografia è forse una sua lontana antenata? Marie si schermisce
00:00:53e il dialogo viene interrotto dall'arrivo improvviso di Carlo De Grey, loro vicino ed
00:00:58amico, accompagnato da un medico radiato dall'albo, Cesare Urbinati, un tempo fidanzato
00:01:03di Marta, sorella di Carlo. Marie lascia gli uomini soli e Carlo comunica a Dario una notizia
00:01:10sconvolgente. Suo zio, Maurizio De Grey, non è morto come si credeva di gastrite, ma è
00:01:16stato avvelenato e ne ha le prove. Per essere maggiormente sicuro vuole effettuare un'autopsia
00:01:22segreta e chiede a Dario di farli da testimone quella notte, approfittando dell'assenza della
00:01:27moglie Giulia e della sorella Marta. Stanotte andrete ad aprire una tomba, dice Maria a Dario,
00:01:34e la mia idea è che non troverete niente. Cosa che puntualmente si verifica, nella cripta
00:01:40di famiglia la bara che doveva contenere il corpo di Maurizio De Grey è vuota, ad eccezione
00:01:45di una funicella con nove nodi. La scala della strega, come urla terrorizzato Perelli,
00:01:51l'uomo di fatica di Villa De Grey. Dopo la fallita spedizione, il gruppo dei cospiratori
00:01:57si ritira a Villa De Grey. Ivi Carlo racconta una strana storia. La vecchia governante, signora
00:02:04Perelli, ha visto la notte del delitto una misteriosa spettrale figura di donna in abito
00:02:09seicentesco, salire le scale con una tazza in mano, entrando nella camera del vecchio ammalato
00:02:15e scomparendo poi senza lasciare traccia. La figura vestiva lo stesso costume che indossava
00:02:21quella stessa notte a un ballo mascherato Giulia De Grey, che l'aveva copiato da un ritratto
00:02:26dal volto sfigurato appeso a un muro del salone di Villa De Grey. Il ritratto della famosa
00:02:32avvelenatrice del secolo del re sole, Marie Dobré, marchesa di Brambillet. Tra la famiglia
00:02:38De Grey e la diabolica eroina dell'affare dei veleni, esiste un antico legame. Fu infatti
00:02:44un De Grey, antenato del morto e di Carlo, ad arrestarla. Arrivano nel frattempo Giulia
00:02:50e Marta De Grey. Hanno infatti ricevuto un telegramma firmato La Volpe, della squadra
00:02:55omicidi, che gli ingiungeva di rientrare subito, essendo stato commesso un delitto. Carlo capisce
00:03:01subito che deve trattarsi di un falso e Dario ritorna turbato a casa. Ma una nuova sorpresa
00:03:07l'attende. Marie è scomparsa, lasciando un biglietto in cui lo supplica di aver fiducia
00:03:12in lei. Anche la fotografia della Marie Dobré, chigliottinata nell'Ottocento per beneficio,
00:03:18è scomparsa con lei.
00:03:48l'attende.
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00:42:58Signor Carlo
00:43:20Signor Carlo
00:43:22Signor Carlo, venga
00:43:24Vedo con piacere che sei risuscitato
00:43:27Che vuoi?
00:43:34Chi era quell'uomo che era prima in camera mia?
00:43:36Un commissario di polizia
00:43:37La polizia, chi ci ha tradito?
00:43:39Tua moglie
00:43:39Mia moglie, non c'è più religione
00:43:42Ormai il male è fatto, inutile piangerci sopra
00:43:44L'importante è che ora tu stia ben attento a quello che dici
00:43:46Anzi, che tu stia zitto
00:43:48Il più spesso possibile
00:43:50Signor Carlo
00:43:53Il più spesso
00:44:23Il più spesso
00:44:53Cesare
00:45:06Ah, sei tu
00:45:10Avevo bisogno di respirare un po' d'aria pulita
00:45:16Morti o non morti mi entrano nel sangue, rischio di impazzire
00:45:20Ti si legge in faccia
00:45:21Sei sconvolto come se avessi visto un fantasma
00:45:23A furia di parlare, li vedo ad ogni angolo
00:45:25No, non da quella parte
00:45:27Lì vai verso la cripta
00:45:28Allora non so ne solo ad avere paura
00:45:31Cos'è che ti fa tremare? La scoperta della verità?
00:45:35Quale verità?
00:45:36Chi ha ucciso zio Maurizio, naturalmente
00:45:38Sei fuori strada come al solito
00:45:41Come vuoi tu
00:45:43Come sempre dal resto
00:45:47Parla chiaro una buona volta
00:46:04È la mia presenza che ti dà fastidio
00:46:07Tu?
00:46:08Al contrario
00:46:09Sei una presenza piacevole
00:46:11Anche se quello che è successo fra di noi
00:46:14Non si può cancellare con un colpo di spugna
00:46:17Ti sbagli
00:46:18Il tempo è più feroce di un colpo di spugna
00:46:20Ti strugge
00:46:21È quello che pensavo anch'io
00:46:23Prima di ritornare a Villa de Grey
00:46:26E invece?
00:46:29Eccomi qua
00:46:30Innamorato come sette anni fa
00:46:32E questo non lo sopporti
00:46:35Perché dovrei amarti?
00:46:38Dopo quello che mi hai fatto?
00:46:39Splendido
00:46:40Ha parlato l'innocente
00:46:42Ma perché non lo ammetti di aver avuto torto?
00:46:45Servirebbe
00:46:46No
00:46:49Il commissario La Volpe continua a spiarci
00:46:55Calvesi
00:47:16Io vorrei sapere qualcosa di Martha de Grey
00:47:20Mi dica
00:47:20Lei la conosce?
00:47:21Sì, dottore
00:47:22Che tipo è?
00:47:23Beh, è molto rispettata ma non eccessivamente popolare
00:47:26Infatti non dà confidenza a nessuno
00:47:28Questo l'avevo capito
00:47:31Segua il mio ragionamento, Calvesi
00:47:35Questa Martha de Grey ha fatto il possibile e l'impossibile
00:47:38Per dimostrarmi che suo zio
00:47:40È stato ucciso da una banda di non morti
00:47:42Come dire
00:47:44Di vampiri
00:47:46Praticamente ha accusato del delitto la signora Gerardi
00:47:50Sostenendo che è la reincarnazione della Marchesa di Brambie
00:47:55Quella del ritratto
00:47:57Una famosa abelenatrice del Seicento
00:48:00E di un'altra signora del tempo di Napoleone III
00:48:03Che si divertiva ad ammazzare la gente con l'arsenico
00:48:06E ha citato un certo unguento
00:48:09Con il quale questi non morti
00:48:11Attraversano anche le pareti
00:48:13Ma allora è pazza
00:48:15No, no
00:48:16Non è una pazza
00:48:18Ma ha ereditato da suo zio molto denaro
00:48:20Ed era in grado
00:48:22Vivendo in casa
00:48:23Di sapere quale costume avrebbe indossato la cognata
00:48:25E di copiarlo
00:48:26Ma la sparizione del cadavere?
00:48:28Urbinati
00:48:29Si amano
00:48:31Lui ha fatto sparire il cadavere
00:48:33Mentre lei era a Roma
00:48:35La sera poi che è arrivato Gerardi
00:48:38A proposito
00:48:40Che fine ha fatto Gerardi?
00:48:43L'ho incontrato mentre andava in paese
00:49:05Un'altra signora del cadavere?
00:49:09Ciao
00:49:10A presto.
00:49:40A presto.
00:50:10A presto.
00:50:40A presto.
00:50:42Marie!
00:50:55Scusi, non è entrata una signora?
00:50:58No, non è entrato nessuno.
00:51:00Grazie.
00:51:07No, non è entrato nessuno.
00:51:37Marie, aspetta.
00:51:50Signor Gerardi?
00:52:00Si accomodi.
00:52:04Prego.
00:52:10Si accomodi.
00:52:12Mi perdoni, ma ora proprio non posso trattenermi.
00:52:17C'è mia moglie.
00:52:18Le mogli possono aspettare, aspettano sempre.
00:52:21Mentre quello che devo dirle non può aspettare.
00:52:23Prego.
00:52:24Prego.
00:52:27Si accomodi.
00:52:31Dunque sarebbe lei il Porro.
00:52:34Non l'avrei mai pensato.
00:52:35No, o meglio, non ancora, signore.
00:52:39Porro Ignazio è mio padre.
00:52:43Io sono Imelda Porro.
00:52:45mio padre, le dirò in confidenza, è molto vecchio e sono io che mi occupo di tutto, ma per così dire, ufficiosamente.
00:52:57Il babbo ci tiene molto ad essere presente all'esequie, a distribuire le condolianze, a ricevere i ringraziamenti, come se fosse ancora lui a fare tutto.
00:53:11Mentre è buono solamente a starsene seduto in un angolo.
00:53:17Tuttavia, quando giungerà l'ora inevitabile della sua dipartita, io mi chiedo se gli affari non ne soffriranno.
00:53:28Vede, c'è ancora un diffuso pregiudizio contro le donne nella nostra professione.
00:53:33Davvero?
00:53:35Ah, non ne hai idea.
00:53:36Il cammino del progresso è lungo e difficoltoso.
00:53:40Ma io parlo, parlo e mi dimentico di dirle, anzi, di darle l'importante.
00:53:45Ecco.
00:53:54Chi gliel'ha data?
00:53:56E come?
00:53:59Ce l'ho da ieri sera, signor Gerardi.
00:54:02Me l'ha data in consegna al facchino della stazione qui a Due Passi.
00:54:06L'era caduta dalla borsa mentre scendeva dal treno.
00:54:08Il facchino l'ha seguita chiamandola, ma lei era già salito in macchina con la sua signora, è così.
00:54:17Dunque, Marie non mentiva.
00:54:23E io...
00:54:23Che cos'è questa?
00:54:42Questa?
00:54:43Oh, nulla, nulla.
00:54:45Bene, ecco, a dirle la verità, si tratta di una delle solite manie di mio padre.
00:54:52Si diverte ad annodare dei pezzetti di spago.
00:54:56Ma perché la guarda così?
00:55:02Ho visto una cordicella simile in una bara molto di recente.
00:55:07Mi lasci guardare, per favore.
00:55:09Ma sì, sì.
00:55:16È identica.
00:55:19In una bara, non me lo dica.
00:55:23Ed io che cerco sempre di stare tanto attenta,
00:55:27mio padre lascia dei pezzi di spago annodati,
00:55:30così da ogni parte,
00:55:32ma l'età capisce,
00:55:33ma in una bara.
00:55:35Che scandalo.
00:55:37La nostra reputazione è rovinata.
00:55:39Una ditta così seria,
00:55:41fondata dal mio bisnonno.
00:55:43Mai uno scandalo,
00:55:44mai una lamentela.
00:55:45E ora...
00:55:47E quanto ci hanno romanzato sopra,
00:55:49alla scala della strega,
00:55:51il simbolo del mostruoso rapporto di sudditanza
00:55:53tra la vittima e il suo assassino.
00:55:56Una spiegazione così semplice,
00:55:59così innocua.
00:56:01Vede, signorina,
00:56:01una corda così è stata trovata
00:56:03nella bara del signor de Grey.
00:56:05Ci siamo presi cura noi
00:56:07del caro estinto, infatti.
00:56:10Una delle nostre migliori esequie.
00:56:13E ora lei mi dice
00:56:14nella bara del signor de Grey.
00:56:19Ma allora è solo questo che non andava.
00:56:22Voglio dire,
00:56:23la presenza di questa corda
00:56:25sarebbe il mistero di cui tutti parlano.
00:56:29Il mistero che circonda...
00:56:31che circonda che cosa?
00:56:33Disturbo, mia bella signorina?
00:56:35No, non è per il mio funerale.
00:56:38Sono venuto da lontano
00:56:39per parlare con lei, signor Gerardi.
00:56:43Vede?
00:56:44Basta un piccolo niente
00:56:45per far sorgere una montagna di terrore.
00:56:47un povero vecchio
00:56:49che tiene in esercizio
00:56:51le sue mani artritiche
00:56:52annodando in un angolo
00:56:55dei pezzi di spago
00:56:56e mille streghe
00:56:58cavalcano su neri venti del sabba
00:57:00portando con sé le loro vittime.
00:57:03Ah, dimenticavo.
00:57:05Il mio nome è
00:57:06Santa Croce.
00:57:09Guido
00:57:09Santa Croce.
00:57:10Guido
00:57:12Guido
00:57:13Grazie a tutti.
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