00:00I rischi per le nostre città sono purtroppo non zero, per quanto possiamo fare in termini
00:11di difese strutturali, di interventi, avremo sempre la possibilità di qualche cosa, di
00:16eventi che vadano oltre quello che riusciamo effettivamente a gestire.
00:22Le città, le grandi città, le città d'arte in particolare, hanno la peculiarità di avere
00:27un rapporto con il territorio molto complesso, non tutti gli interventi sono possibili in
00:32una città d'arte, per contro poi le città d'arte ognuna ha la sua peculiarità, per
00:37cui non possiamo dare delle ricette univoche che si possono applicare in maniera replicativa
00:44a città così diverse. Un Mose di Venezia non potrà mai salvare Firenze dalle alluvioni,
00:51non è immaginabile un'opera di quel genere, in città diverse possono avere rischi e
00:57priorità di rischio completamente diverse. Certo, alcune soluzioni su certi temi specifici
01:03possono esistere, per esempio se parliamo di rischi per i cambiamenti climatici, non solo
01:09in termini di alluvioni o frane, ma per esempio di onde di calore, scusate, allora lì è chiaro
01:16che per esempio la gestione del verde, diciamo quelle che possono essere le tecnologie per
01:22aumentare il raffrescamento naturale nelle città, anche basate su soluzioni cosiddette
01:27naturali, può essere una soluzione abbastanza trasversale. Però il tema fondamentale è che
01:34è importante mutuare da esperienze virtuose fatte in altre città non tanto la singola soluzione
01:42tecnica che deve necessariamente cambiare da città a città, quanto quello che può essere
01:47il processo con cui si arriva a queste soluzioni, che è un processo che ancora deve riguardare
01:52anche l'involgimento della città, delle comunità per capire quelle che sono le soluzioni effettivamente
01:57viabili e non semplicemente quelle più efficaci da un mero e teorico punto di vista tecnico.
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