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https://www.pupia.tv - Roma - Dal caso Al-Masri all'Ocean Viking: comunicazione alla Corte Penale Internazionale - Conferenza stampa di Toni Ricciardi (01.10.25)
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NovitàTrascrizione
00:00...onorato di poter collaborare con i radicali italiani per un'iniziativa molto importante,
00:13soprattutto visto il contesto storico nel quale cade questa iniziativa in direi quasi ore se non minuti
00:25molto preoccupanti per tutte e per tutti noi, per quanto sta accadendo nel mar Mediterraneo,
00:33per quanto sta accadendo sullo scenario geopolitico internazionale e anche per le notizie che iniziano ad arrivare a singhiozzo
00:43in questi minuti dalla flottiglia. Speriamo, per lanciare un messaggio qui, speriamo che tutto vada nel migliore dei modi
00:53e che ci sia l'adeguata e giusta sensibilità rispetto a una fase che stiamo vivendo molto, molto, molto delicata.
01:03Detto questo, siamo qui oggi in collaborazione con i radicali italiani per discutere l'esposto che i radicali italiani
01:15hanno sottoscritto con la firma di Filippo Blengino e Bianca Piscolla
01:24e che hanno depositato, hanno fatto una comunicazione formale alla Corte Penale Internazionale,
01:34essenzio dell'articolo 15 dello Statuto di Roma, relativa ai fatti gravissimi avvenuti il 24 agosto 2025
01:42in acqua internazionali, ovvero riferiti nello specifico all'attacco armato di quella che potremmo definire
01:52tra molte virgolette la cosiddetta Guardia Costiera Libica contro la nave Ocean Viking di SOS Mediterranea
02:00che aveva a bordo, come sappiamo, 87 migranti, tra cui donne e bambini.
02:07E' chiaro, non stiamo parlando di un caso isolato, è una vicenda che affonda ai noi le radici
02:16in una storia di un recente passato, ovvero del memorandum Italia-Libbia del 2017
02:23e da questo punto di vista voglio dire con assoluta e chiara nettezza, visto il partito che rappresento,
02:36insomma, finalmente da un po' di tempo abbiamo, come dire, imparato dagli errori commessi nel passato
02:45e abbiamo preso chiaramente, formalmente, pubblicamente e istituzionalmente le distanze
02:53da quel memorandum, da quell'accordo. Quando all'epoca nel 2017 io non sedevo in Parlamento,
03:00ma osservavo dall'esterno, era solo una sparuta minoranza di parlamentari del Partito Democratico
03:08che si opposero, che votarono contro a quel memorandum, oggi, devo dire, da un po' di tempo
03:14e tutto il Partito e tutta la sua deputazione, Camera e Senato, che hanno acquisito empiricamente
03:25i risultati, purtroppo, dal punto di vista giuridico, del diritto internazionale, ma anche dal punto
03:34di vista politico, i danni che quel memorandum ha provocato, non solo nel contesto libico.
03:42E da questo punto di vista, poi, saranno le persone che mi affiancano, protagoniste di questa conferenza
03:52stampa, dove presenteremo, e stiamo presentando appunto alla stampa, l'oggetto di questa comunicazione
04:03e l'urgenza che abbiamo nel capire, nel capire qual è il ruolo dell'Italia, qual è il ruolo
04:11del governo italiano rispetto a vicende delle quali si parla da anni, quasi in una sorta di
04:20gioco a specchi di contrapposizione politica, ma sappiamo che mai come in questa fase storica,
04:28voglio chiudere come ho iniziato, mai come in questa fase storica, il contesto internazionale,
04:35il diritto internazionale, è sotto attacco. Ed è proprio nel momento in cui le organizzazioni
04:44internazionali sono sotto attacco e delegittimate dal potere nazionale, passatemi il termine
04:52nazionalista, che sempre più si è diffuso non solo in Europa, ma un po' ovunque, come
04:59sappiamo. Credo che meriti sostegno massimo e plauso l'iniziativa dei radicali che noi oggi
05:08qui ospitiamo, perché non bisogna mai abdicare al sacrificio umano che c'è stato affinché
05:19si costruisse un'intelaiatura di normativa internazionale e di diritto internazionale,
05:26perché è facile blandire ogni qualvolta accade qualcosa la Declarazione Universale dei diritti
05:32dell'Uomo e tutto quello che ne è conseguito. Però stiamo vivendo anche una fase storica
05:39nella quale le diversità vengono sempre più condannate, vengono sempre più additate,
05:45vengono sempre più cancellate e invece noi necessitiamo di tutt'altro, necessitiamo di dialogo,
05:52necessitiamo di squarciare il vero di ipocrisia e di silenzio che molte volte si abbatte esattamente
06:00sulle vicende che riguardano gli ultimi. E allora gli ultimi necessitano di visibilità,
06:09necessitano di voce e io vi ringrazio per quanto state facendo, non solo su questo versante,
06:17su questi temi, ma in generale per tutto lo sforzo che nonostante le difficoltà oggettive
06:25e di uno spazio politico che si restringe sempre di più, sappiate che per quanto mi riguarda
06:32con tutti i miei limiti intellettuali umani cercherò sempre di sostenere le vostre battaglie.
06:40Grazie.
06:43Ma intanto grazie Toni per l'ospitalità e anche per le tue parole rispetto proprio al memorandum
06:48Italia-Libria, tra l'altro è notizia poco conosciuta, il 2 novembre scade, o meglio entro
06:57il 2 novembre il governo italiano ha la possibilità di recedere appunto dal memorandum Italia-Libria
07:03che a inizio 2026 si rinnoverà in automatico, appunto ogni tre anni si rinnova se non c'è
07:11un recesso da una delle due parti. Questo memorandum, con questo memorandum, ed è sostanzialmente
07:19il motivo per cui noi abbiamo presentato questa segnalazione alla Corte Penale Internazionale
07:24che è stata elaborata sicuramente grazie a radicali italiani, ma anche insieme a persone
07:30che si occupano di diritto internazionale e di giustizia internazionale da tempo, in primis
07:35ci siamo confrontati in primis con Non c'è pace senza giustizia, Nicolò Figatala Manca
07:39che sono un po' tra i padri della Corte Penale Internazionale, dicevo con questa denuncia
07:45noi sostanzialmente andiamo a chiedere alla Corte Penale Internazionale di agire nei confronti
07:53di alcuni ministri del governo italiano, oltre che della Presidente del Consiglio dei Ministri
07:58per crimini contro l'umanità e crimini di aggressione. Lo facciamo in virtù di una serie
08:05di episodi che rappresentano a nostro avviso una violazione intollerabile dei diritti umani
08:13e del diritto internazionale. Noi sappiamo che dal 2017 l'Italia dona alla Guardia Costiera
08:21Libica, la cosiddetta Guardia Costiera Libica, che non è un'organizzazione sicuramente pacifica
08:26e non violenta, mezzi, risorse, a partire dalle motovedette, la motovedetta ad esempio
08:31dalla quale sono stati esplosi i colpi contro l'Ocean Viking, era una motovedetta che è
08:37appartenuta alla Guardia di Finanza Italiana e che è stata donata alla Guardia Costiera
08:42Libica. Dona risorse, anche da un punto di vista di addestramento militare, ci sono questi
08:48tra i soldati libici che vengono addestrati su territorio italiano.
08:53L'Ocean Viking, quello che è successo all'Ocean Viking, quindi questo attacco ingiustificato
08:59da parte della cosiddetta Guardia Costiera Libica, per quello che riteniamo, per quello
09:06che ritengono i nostri giuristi, non è solo ed esclusivamente un attacco da parte di un'organizzazione
09:14semi-terroristica come la Guardia Costiera Libica nei confronti di un'imbarcazione che stava
09:19salvando delle vite in mare, ma da parte di un'organizzazione che vede complice di fatto
09:26la nostra Repubblica, il nostro Paese che nel finanziare appunto la Guardia Costiera Libica
09:32e nell'omettere azioni per impedire poi, per contattare Tripoli e per impedire il proseguimento
09:38di quell'attacco, di fatto appunto si rende complice di quello che avviene.
09:45Allo stesso modo, parimenti, ciò riguarda quello che è successo con Almasri.
09:51Parlava giustamente prima Tony dello svilimento del diritto internazionale e quindi anche della
09:57Corte Penale Internazionale che è stata una conquista fondamentale, il fatto di essere
10:03arrivati a un organismo che non giudicasse alla Norimberga solo ed esclusivamente i crimini
10:11connessi a un singolo caso, a una singola fattispecie, bensì arrivasse appunto a poter
10:19avere giurisdizione su crimini commessi in maniera costante. Il fatto che il nostro Paese,
10:26qui siamo nella città, ricordiamolo, nella quale è stato firmato lo Statuto di Roma,
10:32quindi quello statuto che ha permesso la nascita della Corte Penale Internazionale, disapplichi
10:38un mandato d'arresto della Corte Penale Internazionale nei confronti di Almasri, ieri la giunta
10:44della Camera ha stabilito appunto che non si potrà procedere nei confronti dei ministri
10:51in ordio a piante dose del sottosegretario Mantovano, è qualcosa di estremamente grave
10:57e lo è nel momento in cui noi per proteggere quel memorandum che riteniamo criminale, abbiamo
11:06addirittura utilizzato un volo di Stato del nostro Paese per riportare a casa una persona
11:11che, non lo diciamo noi radicali, non lo dice il PD, ha commesso crimini indicibili a partire
11:18da torture, dal coprire e organizzare torture, stupri di massa e gestire i lager libici.
11:28Ed è proprio l'ultimo punto quello legato ai lager libici, il nostro Paese è perfettamente
11:33consapevole che la cosiddetta Guardia Costiera Libica deporta le persone che sono in mare,
11:41che tentano quella attraversata, nei lager libici, che sono centri, lo dicono le organizzazioni
11:47internazionali a partire dalle Nazioni Unite, in cui la tortura, in cui la privazione della
11:52libertà personale senza aver commesso alcun tipo di reato ovviamente, in cui i gesti disumani
11:59e degradanti sono all'ordine del giorno. Il 2 novembre, lo dicevo in apertura e chiudo,
12:05scade questa possibilità, ossia quella di recedere da questi accordi.
12:11Noi ovviamente con questa denuncia cerchiamo, è una denuncia che in numerose pagine sono
12:17presenti numerose prove che abbiamo raccolto, abbiamo raccolto sentendo più esperti, più
12:23giuristi, seggio scandura di Radio Radicale che è un corrispondente che sta proprio sul
12:27territorio, in Sicilia, e della persona che si accorta tra l'altro che quella motovedetta
12:32relativamente allo Sean Viking era una motovedetta appartenuta all'Italia.
12:36con questa denuncia noi chiediamo che si proceda nei confronti, ovviamente in
12:43principal modo relativamente alla vicenda di Sean Viking, di Meloni, Nordio, Piantedosi
12:48e Salvini. Lo facciamo perché riteniamo convintamente che tramite il proseguire di
12:57queste politiche si rendano complici di questi crimini. Forse il primo gesto per dimostrare
13:05il contrario, sarebbe proprio cercare di capire che l'unico modo per gestire il fenomeno
13:10migratorio non è attraverso il memorandum Italia-Libia che peraltro non ha fatto solo
13:15che aumentare le morti nel mare mediterraneo che è diventato più che un mare un cimitero,
13:20un cimitero di persone, un cimitero di persone che cercano di arrivare nell'altra sponda,
13:26l'abbiamo visto a Lampedusa, per tentare una vita migliore, si trovano molto spesso, se
13:31arrivano in Italia, se non ha la fortuna di arrivare in Italia, di non essere deportate
13:35in Libia, si trovano molto spesso davanti a un muro fatto di CPR, altro esempio che forse
13:41è un retrogusto di Liger-Libici, si trovano in una condizione di criminalità dovuta all'irregolarità.
13:47Ecco, gestire a nostro avviso il fenomeno migratorio, al di là della ricerca del consenso,
13:54significa cercare appunto di creare dei canali di accesso sicuri, significa provare a incentrare
14:03l'accoglienza su dei canali regolari, su una gestione solidale, ma soprattutto su il salvataggio
14:11in mare. Lo dicevamo l'altro giorno, pure i fascisti prima di sparare e uccidere il nemico
14:17intanto lo salvavano dal mare. Noi adesso con il decreto piante e dosi, diciamo alle
14:23imbarcazioni, voi nel momento in cui avete salvato una persona a Lampedusa, vi assegno
14:28il porto sicuro a Livorno, se c'è un'altra imbarcazione lì, a meno che non ci sia il consenso
14:32di Roma, voi intanto dovete andarvi. Nella stessa cosa è successa a Lampedusa a luglio,
14:38quando la nave aurora della Sea-Watch non è potuta partire, perché in virtù del sequestro
14:44imposto dal decreto piante e dosi la Guardia Costituita italiana non è partita. Ecco, le
14:49persone in mare prima di tutto si salvano, le persone hanno sempre comunque il diritto
14:56di chiedere asilo e devono poter arrivare in questo Paese, recedere da quegli accordi
15:02criminali, da quegli accordi fatti di sangue, a nostro avviso è la condizione minima per
15:07ripristinare un minimo appunto, scusate la ripetizione, di rispetto del diritto, dopodiché
15:13si può arrivare alla gestione del fenomeno, noi le proposte le mettiamo in campo da tempo,
15:18noi dell'area di centro, centro-sinistra, eccetera, bisognerebbe avere la forza di
15:22ascoltare guardando anche ai dati e ai numeri e guardando al fatto che le persone che tentano
15:27quella attraversata sono delle persone. Bianca Piscolla che è della giunta di
15:31radicali italiani.
15:33Grazie Filippo e mi aggiungo ai ringraziamenti all'onorevole Ricciardi per consentirci di presentare
15:40qui la nostra comunicazione alla Corte Penale Internazionale, il che rappresenta anche una
15:44forte presa di posizione rispetto al memorandum. Come anticipava Filippo è vero che noi quest'estate
15:51siamo stati a Lampedusa e la nostra comunicazione alla Corte Penale Internazionale prende le
15:55mosse proprio da qui, dal fatto che a Lampedusa abbiamo avuto l'occasione di scambiare due parole
16:00con l'equipaggio della nave Aurora di Sea-Watch che ci raccontava appunto del fermo amministrativo
16:06al quale erano sottoposti, un fermo amministrativo che non ha consentito loro di partire per andare
16:12a salvare 90 persone che erano disperse in mare, che sono state poi recuperate da una nave
16:18commerciale e purtroppo sono anche morti due bambini, due bambini molto piccoli e sono
16:25stati appunto caricati su questa nave commerciale per giorni, c'era anche una donna incinta e immaginiamoci
16:31per 90 persone di cui due piccoli cadaveri e una donna incinta a rimanere per giorni su
16:38una nave commerciale in mare. Ecco quindi parte da qui la nostra volontà di porre in
16:46essere un'azione forte perché è proprio lì che noi ci siamo accorti della complicità
16:51del governo italiano per ciò che succede nel mar Mediterraneo. Poi è arrivata la notizia
16:57dell'Ocean Viking e da lì abbiamo deciso di fare questa azione legale che è sicuramente
17:04un'azione molto forte ma è giunto il momento di adoperarci in questo senso. Quindi l'Ocean
17:13Viking è il leading case che ci ha portati a presentare questa comunicazione alla Corte
17:20Penale Internazionale sulla base dell'articolo 15. L'Ocean Viking era appunto questa nave,
17:26è stato anticipato dell'ONG SOS Mediterraneo che appunto è stata sparata dalla cosiddetta
17:33guardia costiera libica ed è stata sparata nonostante avesse obbedito agli ordini illegittimi
17:41della guardia costiera libica che aveva intimato loro di andare verso nord. Quindi sono stati sparati,
17:46i colpi erano anche altezza d'uomo, è stata danneggiata la nave e si è messo in pericolo
17:53di vita non solo l'equipaggio della nave Ocean Viking ma anche di tutti i migranti che erano
18:00a bordo. Ecco, se questo è il leading case chiaramente c'è un altro caso come appunto
18:06anticipato che si inserisce in questo tragico quadro di crimini che è appunto il caso al
18:13Masri, un torturatore libico e anche qui si diceva, non lo diciamo noi, che è stato
18:20riportato a casa con un volo di Stato e quindi gli si è di fatto consentito di poter tornare
18:25a compiere i crimini che commetteva. Dunque per questo motivo abbiamo appunto deciso di
18:31presentare questa comunicazione, una comunicazione compornendo alla Corte Penale Internazionale
18:37delle prove, degli strumenti utili a esercitare l'azione penale nei confronti della Presidente
18:45del Consiglio Giorgia Meloni, di Tajani, Piantedosi, Nordio e Salvini. Quali sono i crimini che
18:53noi riteniamo che abbiano commesso questi membri del governo italiano? In primis alcuni
19:02dei crimini di cui è l'articolo 7 dello Statuto di Roma, quindi crimini contro l'umanità,
19:06crimini contro l'umanità e noi abbiamo individuato anche delle lettere specifiche, delle lettere
19:12specifiche dell'articolo 7 che noi riteniamo diciamo violate, o diciamo crimini che noi
19:17riteniamo che siano stati commessi con la complicità del governo italiano. Innanzitutto
19:22leggo lettera D dell'articolo 7 dello Statuto di Roma, deportazione o trasferimento forzato
19:29della popolazione, questo perché sappiamo benissimo che quelle motovedette della Guardia
19:35Costiera Libica servono a intercettare i migranti in mare e deportarli di fatto in Libia,
19:43quindi contro la loro volontà, quindi di fatto è un trasferimento forzato di queste persone.
19:49Poi lettera E, imprigionamento gravei forme di privazione della libertà personale in violazione
19:54di norme fondamentali di diritto internazionale e qui si collega sia all'Ocean Viking perché
19:59le motovedette servono a riportarli nei lager libici sia al caso Almasri perché liberando
20:04Almasri si è consentito a un soggetto di tornare a essere colui che imprigiona queste persone
20:11violando appunto il diritto internazionale e numerosi articoli di tutela che sono parte
20:18del diritto penale. Poi le ultime due lettere dell'articolo 7 sono particolarmente forti,
20:25parliamo di tortura, stupro, schiavitù sessuale eccetera, sono chiaramente molto forti
20:31ma noi riteniamo che i membri del governo italiano siano anche complici per quanto riguarda la
20:37tortura e lo stupro. Rilasciare Almasri, fare in modo che le motovedette della Guardia Costiera
20:43Libica cosiddetta riportino nei lager libici queste persone significa essere complici di
20:52ciò che avviene dentro quei lager libici, sono complici di ciò che subiscono queste persone
20:58nei lager libici. Poi c'è un altro articolo che abbiamo individuato che noi riteniamo che sia
21:05sia un crimine che appunto è stato commesso anche questo con la complicità del governo
21:11italiano, anzi se non questo mi sembra anche che ci sia quasi una responsabilità diretta,
21:15non solo una complicità, che è quello del crimine di aggressione previsto dall'articolo
21:198 bis, sempre dello Statuto di Roma chiaramente, che appunto dice che l'invio di una banda armata
21:26per attaccare un altro Stato è un crimine di aggressione. E questo chiaramente può sembrare
21:33un ragionamento quasi giuridico un po' forzato, in realtà no, perché noi in virtù degli accordi
21:38regaliamo queste motovedette alla Guardia Costiera Libica con la ragionevole previsione che queste
21:47motovedette siano utilizzate anche per attaccare i barconi, anche per attaccare le ONG. Cosa è
21:57successo? È successo che la motovedette della Guardia Costiera Libica ha attaccato la nave
22:04Ocean Viking, la nave Ocean Viking è una nave norvegese, sulla nave, sulle navi tendenzialmente
22:12il territorio della nave è il territorio dello Stato del quale la nave batte bandiera, quindi
22:21quello era territorio norvegese, quindi de facto è come se la Guardia Costiera Libica
22:26con quasi mandato del governo italiano abbia attaccato la Norvegia. Quindi anche per questo
22:33e soprattutto per questo abbiamo deciso di inserire anche l'articolo 8 bis dello Statuto
22:39di Roma. Per concludere, qual è il ragionamento giuridico che connette i membri del governo
22:49italiano con gli eventi dannosi, quindi Ocean Viking e al Masri. Noi abbiamo individuato
22:55l'elemento soggettivo di questo crimine nel dolo eventuale, nel senso che riteniamo che
23:02il governo italiano abbia commesso questi atti con la ragionevole previsione, accettando
23:09soprattutto il rischio che commettere questi atti avrebbe avuto la conseguenza sicura di
23:16commissione di crimini contro l'umanità. Quindi questo è il ragionamento giuridico
23:22principale, una fattispecie di dolo eventuale. Per quanto riguarda i singoli ministri, se
23:29nonostante l'autorità interna alla Camera che per l'autorizzazione, la giunta parlamentare
23:46per l'autorizzazione a procedere abbia negato l'autorizzazione a procedere per Nordio, Piantedosi
23:55e Mantovano, noi riteniamo in realtà che loro appunto siano direttamente coinvolti.
24:02Quindi torno al ragionamento precedente, se per Piantedosi, per Nordio, per Tajani e per
24:11Giorgio Meloni questo ragionamento è quasi immediato, per Salvini c'è da fare qualche
24:18ragionamento in più. Infatti all'inizio noi non l'avevamo inserito in comunicazione, è
24:22stato un inserimento successivo, dato che ci siamo accorti di un fatto fondamentale per
24:30quanto riguarda la vicenda Ocean Viking. La nave dell'ONG aveva comunicato all'Italian
24:40Maritime Rescue Coordination Center, che è un'articolazione del Ministero dei Trasporti, di ciò che stava
24:46succedendo, dell'attacco aveva chiesto aiuto e da parte di questa autorità del Ministero
24:50dei Trasporti non ha ricevuto nessuna risposta, motivo per il quale anche Salvini è stato inserito
24:55nella nostra comunicazione. Grazie.
25:00C'è la forza anche Matteo Alisi, il Presidente di Più Europa e Radicali Italiani, che corre
25:07con una certa agilità.
25:14No, intanto volevo ovviamente ringraziare l'Onorevole Ricciardi per lo spazio e ovviamente in primis
25:21il Segretario Filippo Bringino e Bianca Piscolla che hanno lavorato nelle scorse settimane, negli
25:27scorsi mesi a questa iniziativa e che appunto sono stati i protagonisti di questo esposto.
25:34Io credo che sia importante essere qui oggi e confrontarci, discutere e promuovere questa
25:40iniziativa, anzitutto perché abbiamo un bisogno gigantesco, forse come non mai, di quelle situazioni
25:47internazionali che sono sempre più deboli, sempre più contrastate dalle stesse figure che
25:56dovrebbero rappresentare i principali paesi, le principali potenze mondiali e che le hanno
26:01ridotte sempre di più a degli involucri vuoti e quindi proprio noi che come storia
26:10radicale, quella di non c'è pace senza giustizia, quelle istituzioni internazionali, in particolare
26:16la Corte Penale, hanno contribuito a immaginarle, a promuoverle, a fare in modo che all'epoca
26:24abbiamo potuto insomma nascere. Ecco, credo che oggi dobbiamo riuscire a rilanciare l'importanza
26:31di queste organizzazioni, così come delle Nazioni Unite, che oggi senza un modo per essere
26:37reinventate, per avere davvero un proprio ruolo in questo scenario internazionale, rischiano
26:42di avere invece poca forza e un ruolo troppo poco incisivo. È molto importante la data che
26:54veniva citata in particolare da Filippo, quella del 2 di novembre, credo che in questo mese
27:00che abbiamo a disposizione praticamente a partire da oggi serva lanciare un'iniziativa, un appello
27:06e un lavoro per chiedere ovviamente al Governo, anche se sappiamo quale sarà la risposta, di
27:13interrompere il memorandum e avendo appunto questo mese a disposizione dobbiamo utilizzarlo
27:18il più possibile ovviamente per appunto fare questa richiesta al Governo, dall'altro lato
27:24anche noi per cercare di raccontare una narrazione, un percorso alternativo del modo con cui si
27:32possono gestire i flussi anche qui in Italia, ovviamente in Europa, in coordinamento con l'Europa,
27:40alternativa alla narrazione che ha fatto la destra in tutti questi anni. Noi siamo arrivati
27:44qui a questo punto oggi perché negli ultimi decenni la destra ha raccontato l'immigrazione
27:50come il problema di questo Paese, come una paura, come un timore di cui la cittadinanza
27:57doveva appunto guardarsi bene perché sarebbe arrivata questa grande invasione e quindi
28:03ha stravolto totalmente quello che era il racconto di questo tema. Credo che noi dobbiamo invece
28:10riuscire a inserirci in questo dibattito con una narrazione alternativa che ha la visione
28:19attuale, quella appunto del memorandum con la Libia, quella dell'immigrazione come un problema,
28:23quella che vede i click day come il metodo principale per gestire l'immigrazione e quindi
28:29di una logica che ovviamente non basta dal punto di vista della nostra società rispetto
28:35ai flussi che avremo bisogno. Ecco, contrastare questa logica del decreto flussi eccetera eccetera
28:42con una narrazione molto chiara, la narrazione per cui noi ogni anno avremo bisogno di centinaia
28:49di migliaia di immigrati regolari che hanno voglia di venire nel nostro paese, che hanno
28:53voglia di arrivare in Italia e in Europa formandosi e poter contribuire in maniera regolare al
29:00lavoro e a tante professioni che oggettivamente in Italia servono, così come a tutto il sistema
29:07previdenziale che altrimenti è ovviamente assolutamente insostenibile. Ecco, in questi
29:12anni lo stesso centro, lo stesso centrosinistra ha avuto troppo poco coraggio su questo tema
29:20nel invece raccontare l'esigenza che c'è e oggi si trova di fronte a un governo che
29:26da una parte con Vannacci parla di remigrazione, del fatto che bisogna mandare indietro tutti
29:31gli immigrati, pure quelli che sono già qua da chissà quanti anni, con l'Italia protagonista
29:37è sede del principale evento appunto del movimento della rimigrazione a livello europeo
29:43e dall'altra parte in contemporanea è anche il governo che ha aperto le maglie per quanto
29:51riguarda appunto l'immigrazione in particolare togliendo dal sistema del click day alcuni lavori
30:00come il lavoro di cura, aprendo anche se praticamente nessuno ne ha conoscenza con il decreto cutro
30:06la possibilità di arrivo di immigrati in particolare dall'Africa dopo una serie di momenti di formazione
30:15nel nostro paese, quindi un governo che ha dentro un'ipocrisia gigantesca perché da una parte
30:20appunto parla di remigrazione, fa una propaganda nel tentativo di raccontarci che l'immigrazione
30:27è il più grande problema del paese e dall'altra è anche il governo che non ha di certo fermato
30:32non ha di certo fermato un fenomeno che esiste dalla notte dei tempi con chissà che blocco navale
30:38e quindi tiene dentro delle contraddizioni gigantesche
30:41avere questo mese a disposizione per fare una campagna affinché venga interrotto il memorandum
30:48con la Libia, affinché finalmente si apra un dibattito reale sul modo con cui gestire in maniera regolare
30:55i flussi che ci sono e che ci saranno sempre dall'Africa, che ci saranno ovviamente dall'Est,
31:00che ci sono dalla notte dei tempi in maniera seria, in maniera costruttiva, in maniera regolare
31:06per andare anche a risolvere quelli che sono o comunque per andare a contribuire quantomeno
31:11ai problemi che abbiamo a livello demografico, a livello appunto di sistema previdenziale
31:15e di sistema lavorativo mi sembrerebbe il modo più normale, il modo più serio per affrontare questo tema
31:20oggi invece si preferisce questa propaganda, per cui credo che insieme, grazie alla disponibilità
31:26dell'onorevole Ricciardi, grazie al lavoro che hanno fatto appunto Filippo Belengino, Bianca Piscolla
31:31con Corradicali, possiamo riuscire davvero a interrompere questa propaganda e sfruttare il mese
31:37che abbiamo a disposizione proprio per raccontare una narrazione e un'alternativa a questo modo
31:43di gestire i flussi migratori.
31:44Solo una cosa, poi abbiamo una conclusione, anzi due cose rapide, la prima si parlava
31:55del 23 giugno 2023, cioè la data in cui la nave, la motovedetta Corrubia che ha aggredito
32:03dalla quale sono stati esplosi i colpi all'Ocean Vining è stata donata alla Guardia Costiera
32:08Libica. C'è un'immagine che rappresenta bene e che secondo me è molto inquietante,
32:13ossia questa inaugurazione, questa cerimonia segreta in cui l'Italia consegna alla Guardia
32:23Costiera Libica queste imbarcazioni e le consegna queste imbarcazioni, ripetiamolo, che appartenevano
32:29precedentemente alla Guardia di Finanza, addirittura già con la scritta Guardia Costiera Libica
32:35e con i loghi, insomma, con il font della Guardia Costiera Libica. È una cosa che per
32:42quel che mi riguarda è inquietante, è inquietante pensare che i colpi esplosi che potevano potenzialmente
32:49uccidere non solo degli immigrati appena salvati in mare, ma anche l'equipaggio della SOS
32:54Mediterranea sono stati sparati da una nave italiana, un'imbarcazioni italiana messa a disposizione
33:00della Libia e addirittura lucidata con i vetri puliti, con il vetril da parte del governo
33:06italiano. Cioè è una cosa che è fortemente, a mio avviso, perlomeno inquietante. Un altro
33:11elemento, non è il primo caso, è già successo in passato, che la Guardia Costiera Libica
33:19attaccasse, addirittura sparando, motovedette, veicoli di soccorso rapido che erano in qualche
33:29modo articolazione di una nave di soccorso più grande e appunto di ONG. Se non ricordo
33:34male è successo nel 2023, addirittura ci sono le immagini di questa imbarcazione della
33:42Guardia Costiera Libica che recupera in mare questi immigrati che stavano, che questa imbarcazione
33:49dell'ONG stava già salvando, addirittura una di queste persone immigrate rimane impigliato
33:54con il piede per una corda, questa imbarcazione parte velocissima con questa persona che sta
34:01impigliata tra lo scafo e il mare. Ecco, il fatto che il governo italiano finanzi questo
34:07criminale rappresenta, secondo me, la chiosa è una frase che calza pennello. La Repubblica
34:14italiana oggi è complice, è complice di questi crimini. Visto che il governo e anche il nostro
34:21governo, non è solo il governo, è di una parte politica e visto che siamo di fronte
34:25a dei crimini che sono semplicemente crimini, perché se non ci troviamo una persona dal
34:30Fiatria d'Italia, dal centro-sinistra, davanti a una motovedetta che fa questa cosa, tracciando
34:36le ideologie, non può dire che non è un crimine una persona che spara ad altre persone.
34:42Ecco, visto tutto ciò, io credo davvero che organizzare, provare a organizzare da qua al
34:47mese prossimo, come si diceva poco anzi, una mobilitazione forte per chiedere che quel
34:53memorandum non venga rinnovato, insomma dopo tra l'altro due rinnovi, sia una cosa da assolutamente
35:00fare, perlomeno anche per le nostre coscienze, per non rimanere immobili, perché questo che
35:06segnaliamo in questa denuncia non è purtroppo per nulla fazioso, purtroppo è qualcosa che
35:12è drammaticamente vero, che è drammatico, che succede nei nostri mari.
35:17Chiudo, noi abbiamo avuto modo di parlare ovviamente in maniera informale con alcune delle
35:23persone, si citava della Sea-Watch, dell'OSS Mediterranea, che hanno subito anche quello che
35:30hanno subito, il fatto che delle persone che vengono, che sono soggette quotidianamente, non solo
35:41metaforicamente a colpi della politica che criminalizza chi salva vite in mare, no?
35:48Decreto piante e dosi, quindi salvi una persona a lampedusa ti ritrovi al porto di Genova e via
35:53discorrendo, ma che addirittura vedono esplosi dei colpi d'arma da fuoco su se stessi con la
36:00complicità del governo italiano e con un governo che non fa nulla, nemmeno durante l'esplosione
36:06di quei colpi, per impedire quei colpi, non interviene la Marina Militare, la Nato rinvia
36:10appunto la Marina Militare, non interviene il Ministero dei Trasporti, nessuno a distanza
36:15di 20 minuti dalla prima chiamata chiama Tripoli, nessuno dall'Italia chiama Tripoli
36:22per dire cosa state facendo, mentre questi sono sotto i colpi delle motovedette libiche.
36:28Ecco, queste persone soggette a questi attacchi, anche fisici, oggi continuano a salvare quelle
36:35vite in mare. Forse noi diciamo tante parole, cerchiamo di metterci anche delle azioni, ma
36:41il fatto che queste persone continuano a fare questa cosa ci deve dare tanta speranza e
36:47tanta forza anche nel dire, è difficile, è quasi impossibile che da qua a un mese il
36:51memorandum non venga sospeso perché parliamo di un governo di destra che non lo fa bene, non
36:56ci dobbiamo comunque provare.
37:01Bene, se non ci sono altre osservazioni o eventuali domande credo che ringraziandovi chiudiamo qui.
37:11Grazie ancora.
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