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Il cibo del futuro è già qui! Dimenticate le ricette della nonna, stiamo per scoprire come la tecnologia cambierà per sempre le nostre abitudini a tavola. Preparatevi a un viaggio nel mondo dell'innovazione alimentare.

In questo episodio di Border, esploriamo la stampa 3D degli alimenti e altre frontiere che rivoluzioneranno l'agricoltura e l'economia. Silvia Massa, responsabile del Laboratorio Agricoltura 4.0 di Enea, ci guida alla scoperta di Nutri3D e delle sue incredibili applicazioni.

Dalle "perle di miele" create con scarti alimentari ai superfood del domani, scopriremo come la scienza e la tecnologia possono rendere il cibo più sostenibile, nutriente e personalizzato. Siete pronti a gustare il futuro?

#CiboDelFuturo #InnovazioneAlimentare #Agricoltura40 #Stampa3DAlimenti
Trascrizione
00:00Quando pensiamo al futuro di solito ci immaginiamo macchine volanti, robot indistinguibili dagli
00:09esseri umani e conquiste spaziali. Tutto cambierà, lo sappiamo, siamo disposti ad accettarlo e lo
00:14facciamo con un pizzico di inquietudine, ma anche con grande curiosità. Se si parla però
00:20delle nostre abitudini a tavola, beh, spesso lì siamo più conservatori. Guai a cambiare le ricette
00:26di famiglia. Sappiamo già che anche il cibo però, il cibo del domani, sarà diverso da quello che
00:32consumiamo oggi. E in gioco, come vedremo, non c'è soltanto il tradizionale pranzo della domenica con
00:37il parentado. Benvenuti a Border Innovazione, Tecnologia e Futuro, un viaggio di pochi minuti
00:44che ci porterà lontano, molto lontano.
00:47Quando si parla di cibo del futuro, ultimamente si sente parlare spesso di stampa degli alimenti
01:02in 3D, qualcosa per qualcuno inconcepibile. Ma in realtà già qualcosa si è visto. E in questa
01:08puntata di Border parleremo proprio di queste e di altre innovazioni destinate ad avere un
01:13impatto anche sulla nostra economia. Pensate che il valore aggiunto dell'agricoltura nel 2024 in
01:18Italia è stato di 42 miliardi e 400 milioni di euro, mentre la filiera agroalimentare estesa
01:25arriva a 335 miliardi, quasi un quinto del nostro PIL. Enea è l'Agenzia Nazionale per le Nuove
01:32Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile e sta sviluppando alimenti stampati
01:37proprio in 3D, sostenibili, ad alto valore nutrizionale e personalizzabili in base alle
01:43esigenze dei consumatori. Barrette, snack innovativi, piccole sfere ad alto valore
01:49aggiunto, perle di miele così si chiamano, ottenute anche da colture cellulari e residui
01:55agroalimentari. Scopriamo allora come sarà il cibo del domani sulla nostra tavola e lo facciamo
02:00con Silvia Massa, responsabile del Laboratorio Agricoltura 4.0 di Enea. Ben arrivata Silvia,
02:08grazie per aver accettato il nostro invito. Salve, grazie a voi. Io ho letto che state
02:13lavorando a questo progetto che si chiama Nutri3D, un progetto che vuole realizzare il
02:19cibo del futuro. Quali sono le innovazioni che potrebbero cambiare nei prossimi anni
02:24proprio le nostre abitudini a tavola? Nutri3D nasce proprio da questa sfida, cercare di rendere
02:30il cibo del futuro più sostenibile, ad alto valore aggiunto, personalizzabile e sano,
02:37anche piacevole nel gusto. Molti consumatori stanno già modificando le loro abitudini a
02:45tavola e sono sempre più consapevoli nella scelta del cibo e questa scelta sarà guidata
02:51nel futuro anche da varie innovazioni che molto spesso sono legate proprio alle tecnologie
02:58che noi possiamo integrare nella produzione del cibo, tra queste per esempio l'agricoltura
03:03cellulare o le fermentazioni avanzate che consentono di produrre ingredienti ovvero i propri alimenti
03:09coltivando cellule, non più per esempio piante entere in dei bioreattori o pensiamo alle
03:15tecniche di evoluzione assistita che ci consentono di realizzare, di generare delle varietà che
03:21sono più adatte in relazione ai cambiamenti climatici o alla pressione sulle risorse oppure
03:29alle nostre necessità nutrizionali. Tra tutte queste tecnologie noi abbiamo pensato di scegliere
03:34la stampa alimentare in 3D perché più di tutte ci consentiva di progettare un alimento in termini di
03:43contenuto in sostanze utili per la salute, forma, consistenza, anche finalità. Per questo alla fine di questo
03:50viaggio diciamo l'alimento diventa veramente un'esperienza tra benessere, tecnologia e
03:57sostenibilità. Davvero interessante, tra le novità ci sono anche queste piccole sfere ad alto valore
04:04aggiuntivo che voi chiamate perle di miele, so che vengono utilizzati dei sottoprodotti della
04:10lavorazione della frutta, ad esempio bucce e semi, ma perché dovremmo mangiare qualcosa che normalmente
04:15viene scartato e non rischia di creare delle resistenze ad esempio nel consumatore qualcuno
04:21che sia un po' scettico?
04:23La domanda è legittima perché presuppone un po' un cambio di prospettiva da parte del consumatore,
04:29però qui si gioca anche una parte del nostro lavoro, noi non dobbiamo solo fare innovazione,
04:34caratterizzarla, essere sicuri che sia sicura per l'applicazione sull'uomo, ma anche spiegare
04:42perché ha senso farla e lo facciamo attraverso gli studi, le pubblicazioni e anche il racconto
04:53della scienza come stiamo facendo anche adesso. Quello che noi spesso chiamiamo sottoprodotto
04:58in molti casi è ancora un materiale, chiamiamolo così, che è un giacimento ricchissimo di molecole
05:05utili alla salute, sali minerali, fibre, proteine, antiossidanti, solo che molto spesso non ritrova
05:14posto nella filiera di produzione perché anche se sono sempre più diffusi mancano gli strumenti
05:21oppure le tecnologie per valorizzarli ed è qui che entra in gioco l'innovazione. Le sfere di miele
05:27sono proprio un esempio, la stampa 3D ci ha consentito di ottenere dei prodotti commestibili
05:34di aspetto gradevole, così come sono stati giudicati dai consumatori e in cui un elemento
05:41di pregio come un miele ad elevato valore aggiunto ha funzionato da veicolo per una miscela
05:48di sostanze che potremmo definire di recupero, ma che sono ricchissime ancora di molecole utili
05:55per la nostra salute e che a noi in particolare nella ricerca specifica hanno dimostrato di
05:59avere anche delle proprietà tecnologiche, ossia quelle che proprio ci consentivano di stampare
06:05l'alimento. In realtà quando il consumatore comprende che può essere parte di un meccanismo
06:13virtuoso, intelligente, comprende anche molto bene che da un seme o da una buccia si può
06:21ottenere un superfood. E quindi vincere un po' le proprie resistenze, però visto che siamo
06:25molto curiosi, lei parlava giustamente della rivoluzione della stampa 3D, ma in questo abito
06:31come avviene materialmente? Allora in realtà il primo passo è quello di scegliere un ingrediente
06:39per realizzare un impasto, cioè bisogna dare una consistenza. Il materiale da stampare deve
06:45avere delle proprietà chimico-fisiche tali da poter essere deposto. Nella stampa 3D alimentare
06:51principalmente quello che si usa è appunto l'estrusione, la stampa 3D per estrusione,
06:56per deposizione di materiale. Scelti gli ingredienti con le caratteristiche tecniche giuste per ottenere
07:03un materiale deponibile, si procede a un progetto in 3D utilizzando dei software specifici
07:13oppure dei pattern già disponibili. Dopodiché si fa quello che si chiama lo slicing, si divide
07:20in fettine il progetto in modo da ottimizzare i parametri di stampa, quindi si decide la velocità
07:27di stampa, l'altezza di uno strato perché appunto si depone uno strato sopra l'altro
07:33per ottenere l'oggetto tridimensionale, la dimensione dell'ugello che dovrà estrudere
07:39il materiale. Dopodiché appunto si passa alla stampa e poi possono esserci una serie
07:45di procedimenti post stampa che possono andare dalla cottura oppure dalla conservazione,
07:51la refrigerazione, la decorazione, ma sono diciamo successivi.
07:55Però Silvia, i vantaggi quali sono quelli di stampare in 3D rispetto alla produzione
07:59tradizionale? Perché dovremmo stampare in futuro il cibo invece di prepararlo come facciamo sempre?
08:06In realtà stampare un alimento può sembrare un'idea estrema, ma è un'evoluzione del concetto
08:13di cucina come progettazione di un alimento e sostanzialmente mira questo processo a ridurre
08:21anche l'impatto ambientale dell'alimento lungo tutto il suo ciclo di vita. La stampa 3D alimentare
08:27ci consente di dosare esattamente gli ingredienti, ridurre gli sprechi perché si usa esattamente
08:34quello che ci serve, in generale un oggetto alimentare stampato non ha uno scarto in sé per sé.
08:41Ci consente anche di decidere in maniera esatta la consistenza, la forma, il contenuto in molecole
08:50utili alla nostra salute che noi vogliamo e quindi per esempio pensare a un prodotto altamente
08:55personalizzato come può essere un alimento per uno sportivo, per un bambino, per un anziano,
09:02per un paziente disfaggico per esempio. L'altro vantaggio è chiaramente l'efficienza perché come
09:07abbiamo già detto prima si riduce lo spreco e si usa solo quello che serve e chiaramente il design
09:14perché aggiunge anche ai vantaggi dell'alimentazione un aspetto edonistico da sempre associato all'alimento
09:22cioè l'occhio che vuole la sua parte. Quindi di fatto non è una contrapposizione però è un
09:30completamento tecnologico dell'alimentazione tradizionale e può trovare molto spazio in
09:37alcune realtà particolari come possono essere per esempio le menze scolastiche o quelle ospedaliere,
09:42creare coesione sociale anche perché c'è un aspetto ludico legato a questa produzione alimentare
09:49oppure trovare posto in contesti con risorse limitanti come possono essere per esempio addirittura
09:53le emissioni spaziali. Allora proviamo a fare un gioco visto che ci stiamo incuriosendo,
09:58facciamo finta di avere una macchina del tempo, ci proiettiamo nel 2050, cosa ci sarà sulle nostre
10:04tavole? Avremo una carbonara in pillole e c'è qualcosa che non mangeremo più?
10:09Allora in realtà il 2050 è molto vicino quindi possiamo già immaginare delle dinamiche. Sicuramente
10:18il cibo che avremo sulle nostre tavole sarà sempre più data driven come si dice, quindi
10:23sempre più calcolato su dei dati che possiamo calcolare su noi stessi, i dati biometrici,
10:29lo stato di salute e lo stile di vita. Possiamo senz'altro immaginare che si diffonderanno sempre
10:36di più tipi di produzione come per esempio le coltivazioni verticali o fuori suolo che
10:42consentono di ovviare all'erosione dei suoli anche in termini non solo di qualità ma anche
10:48di estensione, coltivando letteralmente i volumi e non più le superfici, recuperando
10:53quasi al 90% soluzioni nutritive e acqua. Possiamo immaginare come dicevo prima una carbonara
11:02magari in pillole stampata perché no da una piccola macchina a uso domestico così
11:08come noi oggi facciamo il caffè. Possiamo immaginare sempre a valle degli studi e delle
11:15regolamentazioni che seguiranno questi studi un'applicazione più vasta di piante che derivino
11:21da tecniche di evoluzione assistita e sempre più adatta ai nostri tempi e alle nostre esigenze.
11:26per quanto riguarda quello che non troveremo, questo molto dipenderà dallo stato di salute
11:34del nostro pianeta, dalle condizioni culturali e geopolitiche che troveremo, quello che possiamo
11:41immaginare è che si ridurranno oppure saranno più costosi alimenti che derivano da varietà
11:50di interesse agronomico che sono sempre più minacciate da patogene o dai cambiamenti
11:55climatici. Quindi possiamo immaginare anche che si ridurranno o saranno più costosi prodotti
12:03di piante che hanno un elevato input idrico. Questo perché appunto molto sarà legato alle
12:09risorse che avremo a disposizione. Però dal mio punto di vista più che immaginare cosa
12:14mangeremo, dobbiamo tenere ben presente che le tecnologie e le biotecnologie sono al nostro
12:19servizio per cercare di trovare soluzioni negli scenari che ci immaginiamo e che sarà
12:25molto più importante concentrarsi su come mangeremo, perché dovremmo essere sempre
12:30più sostenibili, circolari e responsabili.
12:34Senza ombra di dubbio. Grazie allora Silvia Massa, responsabile del laboratorio Agricoltura
12:404.0 di Enea e buon lavoro, visto che da voi dipende il cibo di domani. Grazie.
12:46Grazie a voi.
12:49Mi sembra proprio di aver capito che dalla tradizione del gusto alla tecnologia di domani
12:55il cibo del futuro ormai è già sulle nostre tavole. Manca poco alla carbonara in pillole.
13:01Grazie per aver seguito questa puntata di Border, ci rivediamo alla prossima.
13:05Grazie.
13:06Grazie a tutti.
13:10Grazie a tutti.
13:23Grazie a tutti
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