00:00Remco Evenepoel assolutamente magistrale nella prova a cronometro dei mondiali di Kigali riservata
00:17agli uomini elite. Con una performance a dir poco stratosferica, il fenomeno belga è andato
00:21letteralmente ad annichilire la concorrenza, vincendo, come Michael Rogers tra il 2003 e
00:262005 e come Tony Martin tra il 2011 e il 2013, la terza maglia arcobaleno di specialitÃ
00:31consecutiva. Oggi mi sono sentito bene fin da subito, già nel primo tratto pianeggiante
00:36le gambe hanno iniziato a girare come si deve e ho ottenuto un buon ritmo senza andare fuori
00:40giri, ha commentato Evenepoel. Sulle salite sono andato a tutta, mentre il pavè nel finale
00:45l'ho odiato perché era davvero difficile spingerci sopra, ma alla fine ho vinto e questa è la
00:50cosa più importante, ha analizzato il vincitore della Vuelta in Spagna 2022. Ho eguagliato
00:55due atleti impressionanti come Tony Martin e Michael Rogers. È un grande onore per me,
01:00penso a questo punto di dovermi ripetere il prossimo anno perché voglio essere il primo
01:03ad arrivare a quattro mondiali a cronometro di fila, ha chiusato Evenepoel. Capace di
01:08coprire i 40,6 km della prova in 49 minuti e 46 secondi, viaggiando a una media di quasi
01:1449 km orari, il nativo di Alst ha inflitto la bellezza di 1 minuto e 14 secondi a Jay
01:20Devine, secondo, e di 2 minuti e 36 al connazionale nonché compagno di squadra in Sudal Quickstep,
01:25Ilan Van Wilder, autore a sua volta della Crono della Vita. Dietro di lui, per appena un secondo,
01:31ha chiuso il grande sconfitto di giornata Tadej Pogacar, che, a riprova della domenica
01:35poco brillante vissuta sulle strade ruandesi, ha dovuto subire lo smacco di essere ripreso
01:40dal tre volte ridato contro il tempo, partito 2 minuti e 30 secondi dopo di lui, ai meno 2 km
01:45dal traguardo. Remco è stato incredibile, ha fatto davvero una grandissima gara. Finire
01:50un secondo dal podio è un peccato, perché se lo avessi saputo, forse, nell'ultimo chilometro,
01:55avrei avuto un po' più di motivazione. Oggi probabilmente è qualcosa che farà male,
01:59ma domani è un nuovo giorno. Archiviata questa deludente uscita, Pogacar ora proverà a riscattarsi
02:04domenica, quando, nella gara su strada, incrocerà nuovamente la sua ruota con quella di un super
02:09Evenepoel, dando così vita al secondo, attesissimo scontro, di questa settimana ridata in terra africana.
02:15Dopo due argenti e un bronzo, Marlen Reusser è finalmente riuscita a infrangere sulle strade
02:23di Chigali il tabù della vittoria nella cronometro irridata riservata alle donne elite. Impiegando
02:2943 minuti e 9 secondi per coprire i 31,2 km della prova, a una media di 43,3 km orari,
02:36la 34enne svizzera è stata capace di rifilare 51 secondi di distacco ad Anna van der Breggen,
02:42tornata sul podio di una cronometro irridata a 5 anni di distanza dall'oro di Imola, e un minuto
02:47e 4 secondi ad Amy Follering, bronzo dopo il secondo posto di un anno fa, a Zurigo.
02:52Non posso crederci, ci ho provato così tante volte e non era mai andata bene, avevo quasi
02:57perso le speranze e ora finalmente ci sono riuscita, il titolo è mio. È davvero speciale,
03:03sono felicissima sia per me stessa sia per tutti coloro che mi hanno sostenuta in tutti
03:07questi anni, ha dichiarato sollevata dopo il traguardo l'esperta atleta elvetica, in
03:12grado ieri sul palcoscenico con la posta in palio più alta, di riportare il quarto successo
03:17stagionale in una crono, raggiungendo così complessivamente la doppia cifra in questo
03:212025. Il computo delle vittorie però potrebbe lievitare ulteriormente per la vincitrice dell'ultimo
03:27Tour de Suisse, che in Africa scenderà di nuovo in pista in occasione della staffetta mista
03:31e della prova in linea di sabato, gare queste che, lato Italia, speriamo possono regalare
03:37maggiori soddisfazioni rispetto a quelle avute nella giornata inaugurale, visto che né
03:41al femminile, con Monica Trinca Colonello undicesima e Soraya Paladin ventiseiesima,
03:46né al maschile, con Matteo Sobrero tredicesimo e Mattia Cattaneo quindicesimo, gli azzurri
03:51sono riusciti a essere della partita per le medaglie.
03:56Sole, polvere, imprevisti, selezione e discese tecniche. Non è mancato nulla di tutto ciò
04:02agli europei gravel andati in scena domenica ad Avezzano, località nel cuore della Marsica,
04:07dove esultare al termine delle spettacolari prove maschili e femminili elite. Sono
04:11stati rispettivamente Mats Wurschmidt ed Erika Magnaldi. Il danese, ex professionista su
04:16strada e quest'anno già vincitore di The Track A200, oltre che di quattro tappe delle
04:21gravel World Series, si è imposto fra gli uomini facendo gara di testa sostanzialmente
04:25fin dal primo dei cinque giri previsti. Dando prova delle sue abilità nella guida del mezzo
04:29e del suo motore, ciò gli ha poi consentito di chiudere con un vantaggio di ben 5 minuti
04:34e 46 secondi sul secondo, ovvero il sorprendente norvegese del team Cooper Epsul, Anton Stensby,
04:39bravo nel finale, a distanziare di forza il francese Hugo Dreschoux. Dietro di loro, a
04:44poco più di 6 minuti e 10 secondi, sono arrivati praticamente assieme Matteo Fontana e il campione
04:50italiano di specialità Mattia Gaffuri, autori entrambi di una buona prova, al pari di Lorenzo
04:55Masciarelli, settimo al traguardo a 9 minuti e 12 secondi da Schmidt.
04:59Parlando di azzurri, se la gara maschile ha visto diversi atleti performare su alti livelli,
05:04senza però portare a casa nessuna medaglia, in campo femminile invece, oltre le prestazioni,
05:09sono arrivate anche i metalli da mettersi al collo. Al termine di una prova ricca di colpi
05:14di scena, Erika Magnaldi, caduta nel corso della gara, ha infatti conquistato l'oro superando
05:19in volata la britannica Sophie Wright, con la tedesca Rosa Closer che si è dovuta condentare
05:24del bronzo dopo essere rimasta vittima di una foratura a 8 km dal traguardo che l'ha costretta
05:29percorrere il finale con la ruota posteriore danneggiata. Non mi aspettavo di essere lì
05:34a giocarmi la vittoria, anche perché il percorso era parecchio tecnico e io sono agli inizi
05:38in questa disciplina. Adesso vediamo dove potrò indossare questa maglia e se sarò anche al
05:43mondiale, ha dichiarato la portacolori dell'UAE Team ADQ, al termine di una prova che ha visto
05:48anche Giada Specia, quarta, Letizia Borghesi, quinta, Carlotta Borello, ottava ed Elena Cecchini,
05:54decima, capaci di chiudere in top 10.
05:59Grazie a tutti.